Il Marocco, un viaggio nei profumi e nei colori, di una terra misteriosa e ricca di storia e di tradizioni. Tra i tanti posti che meritano di essere visti, vi consigliamo di costruire un itinerario tra gli otto siti patrimonio mondiale dell’Unesco.
Iniziamo da nord, dalla medina di Tétouan, la “colomba bianca”: un labirinto di strade strette e tortuose, suk, botteghe artigiane e antichi palazzi costruiti dai musulmani e dagli ebrei che furono espulsi dall’Andalusia. Nella medina potete visitare il museo archeologico, che si trova vicino alla porta Bab Tout e il museo delle arti marocchine, vicino Bab El Oqla, dove sono conservati i costumi e gli strumenti musicali tipici del Marocco.
E poi ancora: la Scuola delle arti e dei mestieri (dove si insegnano tutte le specialità artigianali che fanno grande il Marocco) e anche l’istituto nazionale di Belle Arti, fondato nel 1947 dal pittore spagnolo Mariano Bertuchi, dove ogni anno viene organizzato un importante festival.
Come anche in altre città del Marocco, “la piccola Gerusalemme” (così viene definita la parte antica di Tétouan) convive con la città nuova, El Ensanche sviluppata nella zona ovest con palazzi che arrivano a cinque piani, costruiti sotto il protettorato spagnolo.
Interessanti anche i suk che a Tétouan sono costruiti in modo ben separato: ogni tipo di mestiere occupa un perimetro preciso. Come le bigiotterie lungo la strada Tarafin, per esempio, fino alla piazza Hassan II e al palazzo reale. Altra tappa, verso sud, è Meknès, nota come “la città dei cento minareti” per l’impressionante numero di moschee.
Vi sorprenderà con la ricchezza del suo patrimonio storico, con la sua Grande Moschea, la medina e il palazzo reale. Città imperiale dell’XI secolo, fu poi nel XVII secolo arricchita dal sultano Moulay Ismaïl che decise di fare di Meknès una delle più belle e potenti città del Marocco con l’intenzione di paragonarne il fasto a quello di Versailles.
A Meknès trovate anche quella che è considerata una delle più belle porte del mondo, Bab Mansour, fatta costruire all’inizio del XVIII secolo, che apre la vista sulla città imperiale. Al crepuscolo vale la pena di visitare la piazza El-Hedime, che divide la città antica dalla parte imperiale, e che in quelle ore si anima con le tradizioni del luogo.
Per finire, una visita al museo regionale di etnografia, nel palazzo Dar Jamaï, sopra un bellissimo giardino andaluso. A 31 km al nord di Meknès trovate poi il più grande sito archeologico del Marocco: le rovine romane di Volubilis che testimoniano l’antico fasto della città. Per visitare questo grande museo a cielo aperto vi serviranno almeno un paio di ore. Altra meta da non perdere è la medina di Fès, capitale dell’artigianato, primo luogo del Marocco ad entrare nella lista del patrimonio Unesco nel 1981.
Rimarrete sorpresi dai suoi numerosi souks, e dal celebre blu cobalto delle ceramiche ottenuto con miscele su cui si mantiene il segreto. Potete trovarne collezioni bellissime nel museo di Dar Batha. Altra particolarità: Fès non ha perso le sue tradizioni e molte abitudini si ripetono come nel XIII secolo, a partire dalla cucina (potete infatti trovare diversi corsi) per finire alla calligrafia ed alla musica tradizionale arabo – andalusa.
Altro luoghi patrimonio dell’Unesco, lungo la costa dell’atlantico, è l'antica città portoghese di Mazagan, diventata El Jadida nel 1815. Con le sue mura di fronte all’oceano, la città è oggi una rinomata località balneare. Dei cinque bastioni fortificati originari ne restano quattro.
Dal bastione dell’Angelo potete godere una bella vista sulla città, sul porto e sul mare, mentre dal bastione di San Sebastiano, dove c’è una cappella dell’Inquisizione, potete scendere fino alla Porta del Mare attraverso la rampa che servì da fuga ai portoghesi nel 1796. La cittadina portoghese è stata set di film importanti come l’Othello di Orson Welles o Harem di Arthur Joffé. Di fronte alla chiesa dell’Assunzione troverete una moschea che ha un minareto, forse l’unico al mondo, pentagonale.
Non perdete poi la medina di Essaouira. Il luogo è davvero spettacolare con le sue spiagge immense e l’aria pura. Potete aspettare il ritorno della barche da mare con le loro casse piene di pesce fresco. Se andate all’inizio dell’estate troverete anche un festival internazionale di musica molto famoso. Infine la sontuosa piazza Jema El-Fna di Marrakech con le sue terrazze, i suoi caffè e i suoi ristoranti. E’una città davvero affascinante, con i suoi mausolei e il superbo minareto della moschea d’El-Mansour.
Dalla terrazza del palazzo d’El-Badi potrete poi ammirare tutta la città. Marrakech è diventata meta preferita delle più grandi catene alberghiere di lusso che hanno lanciato un piano per aprire entro il 2011 alberghi e resort. Se andate nel sito www.maroccoterapia.com - il nuovo portale promosso dall’Ente del Turismo del Marocco - troverete una simpatica guida che vi interrogherà sui vostri stress quotidiani per proporvi la cura a base di castelli di sabbia, arte del benessere, cultura viva, musei a cielo aperto, arte del palato.
Ultima tappa Unisco lo ksar Aït Benhaddou, nella regione dell’Ouarzazate, punto di partenza per le grandi escursioni nel sud del Marocco e grande meta del cinema. Qui, grazie anche alle buone condizioni climatiche, sono stati girati grandi film: da Lawrence d’Arabie ad Astérix et Obélix: mission Cléopâtre, dal Thé nel deserto al Gladiatore
Iniziamo da nord, dalla medina di Tétouan, la “colomba bianca”: un labirinto di strade strette e tortuose, suk, botteghe artigiane e antichi palazzi costruiti dai musulmani e dagli ebrei che furono espulsi dall’Andalusia. Nella medina potete visitare il museo archeologico, che si trova vicino alla porta Bab Tout e il museo delle arti marocchine, vicino Bab El Oqla, dove sono conservati i costumi e gli strumenti musicali tipici del Marocco.
E poi ancora: la Scuola delle arti e dei mestieri (dove si insegnano tutte le specialità artigianali che fanno grande il Marocco) e anche l’istituto nazionale di Belle Arti, fondato nel 1947 dal pittore spagnolo Mariano Bertuchi, dove ogni anno viene organizzato un importante festival.
Come anche in altre città del Marocco, “la piccola Gerusalemme” (così viene definita la parte antica di Tétouan) convive con la città nuova, El Ensanche sviluppata nella zona ovest con palazzi che arrivano a cinque piani, costruiti sotto il protettorato spagnolo.
Interessanti anche i suk che a Tétouan sono costruiti in modo ben separato: ogni tipo di mestiere occupa un perimetro preciso. Come le bigiotterie lungo la strada Tarafin, per esempio, fino alla piazza Hassan II e al palazzo reale. Altra tappa, verso sud, è Meknès, nota come “la città dei cento minareti” per l’impressionante numero di moschee.
Vi sorprenderà con la ricchezza del suo patrimonio storico, con la sua Grande Moschea, la medina e il palazzo reale. Città imperiale dell’XI secolo, fu poi nel XVII secolo arricchita dal sultano Moulay Ismaïl che decise di fare di Meknès una delle più belle e potenti città del Marocco con l’intenzione di paragonarne il fasto a quello di Versailles.
A Meknès trovate anche quella che è considerata una delle più belle porte del mondo, Bab Mansour, fatta costruire all’inizio del XVIII secolo, che apre la vista sulla città imperiale. Al crepuscolo vale la pena di visitare la piazza El-Hedime, che divide la città antica dalla parte imperiale, e che in quelle ore si anima con le tradizioni del luogo.
Per finire, una visita al museo regionale di etnografia, nel palazzo Dar Jamaï, sopra un bellissimo giardino andaluso. A 31 km al nord di Meknès trovate poi il più grande sito archeologico del Marocco: le rovine romane di Volubilis che testimoniano l’antico fasto della città. Per visitare questo grande museo a cielo aperto vi serviranno almeno un paio di ore. Altra meta da non perdere è la medina di Fès, capitale dell’artigianato, primo luogo del Marocco ad entrare nella lista del patrimonio Unesco nel 1981.
Rimarrete sorpresi dai suoi numerosi souks, e dal celebre blu cobalto delle ceramiche ottenuto con miscele su cui si mantiene il segreto. Potete trovarne collezioni bellissime nel museo di Dar Batha. Altra particolarità: Fès non ha perso le sue tradizioni e molte abitudini si ripetono come nel XIII secolo, a partire dalla cucina (potete infatti trovare diversi corsi) per finire alla calligrafia ed alla musica tradizionale arabo – andalusa.
Altro luoghi patrimonio dell’Unesco, lungo la costa dell’atlantico, è l'antica città portoghese di Mazagan, diventata El Jadida nel 1815. Con le sue mura di fronte all’oceano, la città è oggi una rinomata località balneare. Dei cinque bastioni fortificati originari ne restano quattro.
Dal bastione dell’Angelo potete godere una bella vista sulla città, sul porto e sul mare, mentre dal bastione di San Sebastiano, dove c’è una cappella dell’Inquisizione, potete scendere fino alla Porta del Mare attraverso la rampa che servì da fuga ai portoghesi nel 1796. La cittadina portoghese è stata set di film importanti come l’Othello di Orson Welles o Harem di Arthur Joffé. Di fronte alla chiesa dell’Assunzione troverete una moschea che ha un minareto, forse l’unico al mondo, pentagonale.
Non perdete poi la medina di Essaouira. Il luogo è davvero spettacolare con le sue spiagge immense e l’aria pura. Potete aspettare il ritorno della barche da mare con le loro casse piene di pesce fresco. Se andate all’inizio dell’estate troverete anche un festival internazionale di musica molto famoso. Infine la sontuosa piazza Jema El-Fna di Marrakech con le sue terrazze, i suoi caffè e i suoi ristoranti. E’una città davvero affascinante, con i suoi mausolei e il superbo minareto della moschea d’El-Mansour.
Dalla terrazza del palazzo d’El-Badi potrete poi ammirare tutta la città. Marrakech è diventata meta preferita delle più grandi catene alberghiere di lusso che hanno lanciato un piano per aprire entro il 2011 alberghi e resort. Se andate nel sito www.maroccoterapia.com - il nuovo portale promosso dall’Ente del Turismo del Marocco - troverete una simpatica guida che vi interrogherà sui vostri stress quotidiani per proporvi la cura a base di castelli di sabbia, arte del benessere, cultura viva, musei a cielo aperto, arte del palato.
Ultima tappa Unisco lo ksar Aït Benhaddou, nella regione dell’Ouarzazate, punto di partenza per le grandi escursioni nel sud del Marocco e grande meta del cinema. Qui, grazie anche alle buone condizioni climatiche, sono stati girati grandi film: da Lawrence d’Arabie ad Astérix et Obélix: mission Cléopâtre, dal Thé nel deserto al Gladiatore