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Più comodi i nuovi aerei

La prossima generazione di velivoli offre condizioni di comfort molto elevate. Soprattutto per quei passeggeri che soffrono molto per la scarsa umidità che c'è a bordo
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BUONE NOTIZIE per quei viaggiatori che, soprattutto nei lunghi voli, soffrono la rarefazione e la scarsa umidità dell'aria: la prossima generazione di aerei, a cominciare dal Boeing 787 Dreamliner (ormai davvero vicino al varo ufficiale) promette in questo campo livelli di confort fino a oggi impensati. Tanto per cominciare, l'aria destinata alla pressurizzazione e al condizionamento della cabina non sarà più prelevata dai motori, ma da appositi compressori alimentati elettricamente che consentiranno un miglior controllo di temperatura e pressione, ma la grossa novità è costituita dall'ampio uso di fibre composite di carbonio nella costruzione della fusoliera.

E' un materiale che, rispetto alle tradizionali leghe metalliche, oltre agli immaginabili vantaggi in termini di peso (e quindi di consumi), ha il pregio di una maggiore elasticità, e questo permetterà di aumentare la differenza tra la pressione esterna e quella della cabina: la "pressione differenziale", come la chiamano i tecn…
BUONE NOTIZIE per quei viaggiatori che, soprattutto nei lunghi voli, soffrono la rarefazione e la scarsa umidità dell'aria: la prossima generazione di aerei, a cominciare dal Boeing 787 Dreamliner (ormai davvero vicino al varo ufficiale) promette in questo campo livelli di confort fino a oggi impensati. Tanto per cominciare, l'aria destinata alla pressurizzazione e al condizionamento della cabina non sarà più prelevata dai motori, ma da appositi compressori alimentati elettricamente che consentiranno un miglior controllo di temperatura e pressione, ma la grossa novità è costituita dall'ampio uso di fibre composite di carbonio nella costruzione della fusoliera.

E' un materiale che, rispetto alle tradizionali leghe metalliche, oltre agli immaginabili vantaggi in termini di peso (e quindi di consumi), ha il pregio di una maggiore elasticità, e questo permetterà di aumentare la differenza tra la pressione esterna e quella della cabina: la "pressione differenziale", come la chiamano i tecnici. Tradotto in termini più terreni: si continuerà a volare a 11000 metri di quota, ma dentro l'aereo sarà come essere a meno di 2000 metri, contro gli oltre 2500 di oggi. Sembra poco, ma in un volo di molte ore la carenza di ossigeno si fa sentire, con la spiacevole sensazione di spossatezza e il leggero capogiro che spesso affliggono chi al lungo raggio non è molto abituato.

E non è tutto, perché a differenza dei metalli usati finora, le nuove leghe non hanno problemi di ossidazione, e questo darà modo di avere aria meno secca e più respirabile. E anche se tra noi "vecchi" piloti, avvezzi da sempre al buon vecchio alluminio, c'è chi manifesta un po' di diffidenza si deve riconoscere che i nuovi materiali sono già da anni usati per diverse parti aeronautiche (anche del motore), e hanno dato prova di un affidabilità che niente ha da invidiare alle classiche leghe metalliche. E poi, in fin dei conti, se mi fido della fibra di carbonio quando in mountain bike mi butto a sessanta all'ora gìù per uno sconnesso viottolo di campagna, penso proprio che sia il caso di accordare analoga fiducia anche a queste nuove fusoliere.