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Bergamo, la musica di tutto il mondo

I suoni delle etnie e delle culture di tutto il Pianeta si danno appuntamento fino alla fine di agosto per una kermesse unica

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Fra tutti i generi musicali il folk è uno dei più particolari, l'unico capace di tradurre in melodia le tradizioni e la Storia di una popolo. Gli artisti di questo genere preferiscono di solito i palcoscenici alle sale discografiche e le rappresentazioni live alle trasmissioni radiofoniche: per loro il rapporto con il pubblico è tutto, e il festival Andar per musica, uno dei più famosi a livello mondiale dedicati a questo genere, è un'ottima occasione per capire meglio questa alchimia.

Tra canti e suoni che affondano le radici in etnie diverse, dal 14 luglio al 31 agosto, la cittadina di Seriate in provincia di Bergamo vedrà esibirsi i migliori artisti folk italiani e stranieri. Non mancheranno le pietre miliari, come i Fairport convention o i Wolfstone, e new entry come i Chumbawamba e Miro.

Questa XXV edizione sarà celebrata con un libro fotografico di Laura Pietra e vedrà la presenza speciale di Hevia, artista asturiano diventato famoso per aver inventato la “gaita midi”, cioè una cornamusa elettronica. Altra presenza imperdibile i portoghesi Joana Amendoeira, il cui ultimo album di fado è stato insignito di un premio intitolato all'immortale Amalia Rodriguez.

Ce ne sarà comunque per tutti i gusti, dalla musica celtica, che abbraccia un ampio spettro di generi, tutti provenienti dalle tradizioni dei popoli celtici dell'Europa Occidentale, alla world music, basata sulla contaminazione fra elementi pop e musica etnica. Non ci sarà da stupirsi dunque se fra le piazze del bergamasco ci si troverà immersi in suggestioni continue di suoni e contaminazioni.

La musica popolare infatti è per definizione viscerale e istintiva. Gli artisti italiani usano strumenti come la fisarmonica, il mandolino, l'ocarina o lo scacciapensieri, accompagnando la melodia con la tarantella, la pizzica, il saltarello o il ballo liscio. La parola d'ordine, insomma, è movimento e la messa al bando di ogni inibizione.

Infine, un ottimo motivo per non perdere questo festival è sicuramente il luogo: Bergamo, la città dei Mille (parteciparono alla spedizione ben 174 cittadini, appartenenti a quasi tutte le classi sociali), è una città medioevale circondata da bastioni eretti nel XVI secolo, ed è una delle quattro, assieme a Ferrara, Lucca e Grosseto, il cui centro storico è rimasto completamente intatto, circondato da mura che hanno mantenuto integro il loro aspetto originario.