Cala Lenta, l'Abruzzo visto dal mare
Uno degli appuntamenti annuali reso celebre dai suoi profumi delicati e dai forti sapori, lungo un tratto di costa tra le più belle e incontaminate
Dal 3 al 5 luglio lungo la Costa Teatina - il litorale che
va da Ortona a San Salvo, in provincia di Chieti - ha luogo
la Cala Lenta, l’appuntamento con i profumi e i sapori della Costa dei Trabocchi, «...la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano…» come li definì Gabriele D’Annunzio.
Ad animare il tutto si attiveranno mercati, laboratori del gusto, cene tematiche, spettacoli e grandi pescate aperte ai turisti. L’obiettivo, come sempre, è quello di sottoporre al grande pubblico le problematiche della salvaguardia del mare e del patrimonio natural-gastronomico e paesagistico della Costa Teatina.
Protagonisti principali di Cala Lenta saranno, appunto, i Trabocchi, straordinarie costruzioni da pesca che sfruttano elementari tecniche di incastri e contrappesi, da sempre capaci di resistere al mare. Ed è proprio dal caratteristico gesto del “traboccante” quando, in attesa dell’alba, scende lentament…
va da Ortona a San Salvo, in provincia di Chieti - ha luogo
la Cala Lenta, l’appuntamento con i profumi e i sapori della Costa dei Trabocchi, «...la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano…» come li definì Gabriele D’Annunzio.
Ad animare il tutto si attiveranno mercati, laboratori del gusto, cene tematiche, spettacoli e grandi pescate aperte ai turisti. L’obiettivo, come sempre, è quello di sottoporre al grande pubblico le problematiche della salvaguardia del mare e del patrimonio natural-gastronomico e paesagistico della Costa Teatina.
Protagonisti principali di Cala Lenta saranno, appunto, i Trabocchi, straordinarie costruzioni da pesca che sfruttano elementari tecniche di incastri e contrappesi, da sempre capaci di resistere al mare. Ed è proprio dal caratteristico gesto del “traboccante” quando, in attesa dell’alba, scende lentament…
Dal 3 al 5 luglio lungo la Costa Teatina - il litorale che
va da Ortona a San Salvo, in provincia di Chieti - ha luogo
la Cala Lenta, l’appuntamento con i profumi e i sapori della Costa dei Trabocchi, «...la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano…» come li definì Gabriele D’Annunzio.
Ad animare il tutto si attiveranno mercati, laboratori del gusto, cene tematiche, spettacoli e grandi pescate aperte ai turisti. L’obiettivo, come sempre, è quello di sottoporre al grande pubblico le problematiche della salvaguardia del mare e del patrimonio natural-gastronomico e paesagistico della Costa Teatina.
Protagonisti principali di Cala Lenta saranno, appunto, i Trabocchi, straordinarie costruzioni da pesca che sfruttano elementari tecniche di incastri e contrappesi, da sempre capaci di resistere al mare. Ed è proprio dal caratteristico gesto del “traboccante” quando, in attesa dell’alba, scende lentamente le reti rilasciando le cime ripetendo un antico rituale della cultura marinara abruzzese, che prende il nome la manifestazione.
Cuore della Costa dei Trabocchi è l'antico borgo di San Vito Chietino, che ospiterà il Mercato del Gusto dove ogni sera dalle 19 a mezzanotte saranno presenti gli artigiani che rappresentano l’eccellenza agroalimentare del litorale teatino e del territorio collinare retrostante e che si contraddistinguono per la ricerca della qualità: dai vini all’olio Dop “Colline Teatine”, dai formaggi della tradizione agropastorale, agli agrumi, dai salumi della Maiella alla tradizione pastaia di Fara S. Martino, dagli ortaggi sott’olio agli oli agrumati della Frentania, fino alle specialità dolciarie come il bocconotto frentano e le nevole di Ortona.
Altri appuntamenti da non perdere saranno le cene sui trabocchi o nella suggestiva ambientazione del porto di Vasto dove, al rientro dei pescherecci, alcune delle storiche famiglie di pescatori cucineranno il famoso “brodetto alla vastese” e le numerose e variegate tipologie di pesce azzurro, di cui è ricco il mare Adriatico.
Novità di questa edizione saranno, inoltre, le cene in cantina con alcuni dei migliori interpreti della cucina abruzzese che si cimenteranno con la cucina di mare. Lungo il territorio costiero della provincia di Chieti saranno coinvolte le trattorie e i ristoranti, selezionati da Slow Food, che ospiteranno
le cene tematiche dedicate al pesce azzurro e ai piatti della più classica tradizione marinara locale come la chitarra con i pelosi, la minestra di crostacei e patate, la frittura di paranza, il brodetto di pesce, la scapece.
Spazio anche per gli eno-turisti che potranno visitare le diverse aziende vitivinicole della zona aperte per l’occasione per far degustare i vini del territorio. Ma nei tre giorni di Cala Lenta sarà possibile conoscere da vicino le attività marinare praticate sui pescherecci della zona e sulle imbarcazioni della piccola pesca, effettuare escursioni nei luoghi più suggestivi della Costa dei Trabocchi, fare il bagno in baie solitarie ed incantevoli e gustare le specialità culinarie locali a bordo dei motopescherecci.
Insomma, un viaggio per poter conoscere le migliori produzioni artigianali e le tradizioni uniche legate all'attività marinara, ma, allo stesso tempo, è l'occasione per visitare una delle zone dell'Abruzzo più interessanti dal punto di vista paesaggistico ed architettonico.
Organizzazione: Slow Food Lanciano - info@calalenta.com
ITINERARIO PER UN WEEKEND
Costa dei Trabocchi.
L’itinerario si sviluppa intorno ad una splendida zona costiera conosciuta come la Costa dei Trabocchi. Muovendosi da Ortona si arriva a San Vito Chietino, cuore di questo litorale, dove si può ammirare sia la sua parte alta con la splendida posizione panoramica verso il mare e verso la Maiella, sia la sua bella zona costiera che guarda le insenature verso Ortona e a sud protegge i trabocchi, caratteristiche costruzioni da pesca, piccole meraviglie dell’ingegno umano.
Si tratta di strutture uniche nel loro genere, costruite a partire dalla metà del ‘600 con legno di risulta, una sorta di palafitte giocate su pesi e contrappesi, dalle quali i pescatori fanno discendere le reti attraverso corde e carrucole. Proprio a sud di San Vito c’è il più celebre dei trabocchi, il Turchino.
Rocca San Giovanni.
In pochi chilometri verso sud si arriva in territorio di Rocca San Giovanni, il cui territorio si sviluppa per lo più sulla parte alta ma che si rivela una gradevole meta per chi ama i percorsi naturalistici. Dal paese ci si sposta ancor più verso l’interno, nella piccola frazione di Vallevò, caratterizzata da numerosi avvallamenti, chiamati semplicemente “fossi” che nascondono grotte naturali. Tra i più incantevoli, quasi un luogo magico, c’è quello detto “delle Farfalle”, meglio conosciuto col nome di Grotta delle Farfalle.
San Giovanni in Venere.
Risalendo la collina, dopo pochi chilometri si incontra l’abbazia benedettina di San Giovanni in Venere, edificata nel VII secolo, situata quasi a picco sul mare in territorio di Fossacesia. Il nome che abbina un santo ad una divinità dell’antica Grecia in una chiesa cristiana è dovuto al fatto che qui sorgeva un tempio dedicato alla dea della bellezza e dell’amore. Tra i diversi elementi di particolare pregio è il duecentesco portone della Luna, interamente scolpito in marmo.
Fossacesia.
La cittadina di Fossacesia, circondata da uliveti e da una piccola zona di agrumeti, è anch’essa divisa tra la parte marina tra spiagge sabbiose e insenature rocciose da dove partono i lunghi camminamenti dei trabocchi, e la parte alta che affaccia sulla valle del fiume Sangro che fu protagonista di una delle pagine più lunghe e cruente della secondo conflitto mondiale, essendovi posizionato il fronte di guerra.
Torino di Sangro.
Pochi minuti a sud di Fossacesia, attraversato il fiume Sangro, si giunge in territorio di Torino di Sangro, che oltre alla cinquecentesca chiesa di S. Salvatore, consente di visitare il cimitero inglese, dove riposano 2671 soldati del Regno Unito, morti durante l’ultimo conflitto bellico e la suggestiva lecceta: centosettantacinque ettari di bosco costiero costituito pressoché esclusivamente da latifoglie. Qui si possono incontrare specie vegetali rare, la cui più significativa è la macchia alta mediterranea in cui predomina il leccio.
Vasto.
In meno di 30 km. si arriva a Vasto, in uno degli tratti più suggestivi della costa abruzzese, la Riserva di Punta Aderci. Si tratta di quasi 300 ettari che si estendono tra la foce del fiume Sinello e il porto di Vasto, unico esempio di paesaggio dunale che non abbia subito alcun danno oltre ad essere, per ora, l’unica riserva marina dell’Abruzzo. Vasto, nota come “l’Atene degli Abruzzi”, per lo splendore che la città conobbe sotto la famiglia d’Avalos è città di cultura e storia antica. Alla lunga spiaggia sabbiosa che d’estate si anima di turisti, fa da contraltare la parte alta, da visitare a piedi.
Ecco la piazza dedicata al poeta vastese, Gabriele Rossetti, su cui si affacciano la torre di Bassano (XV sec.), la chiesa di S. Francesco da Paola e l’imponente castello. È antica anche la chiesa di S. Maria Maggiore, che conserva un organo di epoca barocca e la pregevole tela lo Sposalizio di S. Caterina, di Paolo Veronese, illustre esponente della scuola di Tiziano.
Ma il luogo più prezioso di Vasto è senza dubbio Palazzo d’Avalos edificato sin dal 1300, che fu abitato da Giacomo Caldora, signore della città, e da Vittoria Colonna, riformatrice religiosa, poetessa e amica di Michelangelo, il quale le dedicò sonetti e disegni. All’interno si trovano i Musei civici della città che contengono anche una pinacoteca, con i grandi dipinti dei quattro fratelli Palizzi. Non lontana dal centro storico è invece la zona archeologica delle terme romane, risalente al II secolo con due mosaici dell’epoca.
Dalla gustosa offerta gastronomica della zona vale la pena assaggiare la ventricina vastese, salume dell’entroterra e il famosissimo brodetto alla vastese, una sorta di zuppa di pesce, la scapece, le antiche ricette a base di pesce azzurro accompagnati dai rinomati oli e vini teatini nonché i delicati dolci frentani.
va da Ortona a San Salvo, in provincia di Chieti - ha luogo
la Cala Lenta, l’appuntamento con i profumi e i sapori della Costa dei Trabocchi, «...la grande macchina pescatoria, simile allo scheletro colossale di un anfibio antidiluviano…» come li definì Gabriele D’Annunzio.
Ad animare il tutto si attiveranno mercati, laboratori del gusto, cene tematiche, spettacoli e grandi pescate aperte ai turisti. L’obiettivo, come sempre, è quello di sottoporre al grande pubblico le problematiche della salvaguardia del mare e del patrimonio natural-gastronomico e paesagistico della Costa Teatina.
Protagonisti principali di Cala Lenta saranno, appunto, i Trabocchi, straordinarie costruzioni da pesca che sfruttano elementari tecniche di incastri e contrappesi, da sempre capaci di resistere al mare. Ed è proprio dal caratteristico gesto del “traboccante” quando, in attesa dell’alba, scende lentamente le reti rilasciando le cime ripetendo un antico rituale della cultura marinara abruzzese, che prende il nome la manifestazione.
Cuore della Costa dei Trabocchi è l'antico borgo di San Vito Chietino, che ospiterà il Mercato del Gusto dove ogni sera dalle 19 a mezzanotte saranno presenti gli artigiani che rappresentano l’eccellenza agroalimentare del litorale teatino e del territorio collinare retrostante e che si contraddistinguono per la ricerca della qualità: dai vini all’olio Dop “Colline Teatine”, dai formaggi della tradizione agropastorale, agli agrumi, dai salumi della Maiella alla tradizione pastaia di Fara S. Martino, dagli ortaggi sott’olio agli oli agrumati della Frentania, fino alle specialità dolciarie come il bocconotto frentano e le nevole di Ortona.
Altri appuntamenti da non perdere saranno le cene sui trabocchi o nella suggestiva ambientazione del porto di Vasto dove, al rientro dei pescherecci, alcune delle storiche famiglie di pescatori cucineranno il famoso “brodetto alla vastese” e le numerose e variegate tipologie di pesce azzurro, di cui è ricco il mare Adriatico.
Novità di questa edizione saranno, inoltre, le cene in cantina con alcuni dei migliori interpreti della cucina abruzzese che si cimenteranno con la cucina di mare. Lungo il territorio costiero della provincia di Chieti saranno coinvolte le trattorie e i ristoranti, selezionati da Slow Food, che ospiteranno
le cene tematiche dedicate al pesce azzurro e ai piatti della più classica tradizione marinara locale come la chitarra con i pelosi, la minestra di crostacei e patate, la frittura di paranza, il brodetto di pesce, la scapece.
Spazio anche per gli eno-turisti che potranno visitare le diverse aziende vitivinicole della zona aperte per l’occasione per far degustare i vini del territorio. Ma nei tre giorni di Cala Lenta sarà possibile conoscere da vicino le attività marinare praticate sui pescherecci della zona e sulle imbarcazioni della piccola pesca, effettuare escursioni nei luoghi più suggestivi della Costa dei Trabocchi, fare il bagno in baie solitarie ed incantevoli e gustare le specialità culinarie locali a bordo dei motopescherecci.
Insomma, un viaggio per poter conoscere le migliori produzioni artigianali e le tradizioni uniche legate all'attività marinara, ma, allo stesso tempo, è l'occasione per visitare una delle zone dell'Abruzzo più interessanti dal punto di vista paesaggistico ed architettonico.
Organizzazione: Slow Food Lanciano - info@calalenta.com
ITINERARIO PER UN WEEKEND
Costa dei Trabocchi.
L’itinerario si sviluppa intorno ad una splendida zona costiera conosciuta come la Costa dei Trabocchi. Muovendosi da Ortona si arriva a San Vito Chietino, cuore di questo litorale, dove si può ammirare sia la sua parte alta con la splendida posizione panoramica verso il mare e verso la Maiella, sia la sua bella zona costiera che guarda le insenature verso Ortona e a sud protegge i trabocchi, caratteristiche costruzioni da pesca, piccole meraviglie dell’ingegno umano.
Si tratta di strutture uniche nel loro genere, costruite a partire dalla metà del ‘600 con legno di risulta, una sorta di palafitte giocate su pesi e contrappesi, dalle quali i pescatori fanno discendere le reti attraverso corde e carrucole. Proprio a sud di San Vito c’è il più celebre dei trabocchi, il Turchino.
Rocca San Giovanni.
In pochi chilometri verso sud si arriva in territorio di Rocca San Giovanni, il cui territorio si sviluppa per lo più sulla parte alta ma che si rivela una gradevole meta per chi ama i percorsi naturalistici. Dal paese ci si sposta ancor più verso l’interno, nella piccola frazione di Vallevò, caratterizzata da numerosi avvallamenti, chiamati semplicemente “fossi” che nascondono grotte naturali. Tra i più incantevoli, quasi un luogo magico, c’è quello detto “delle Farfalle”, meglio conosciuto col nome di Grotta delle Farfalle.
San Giovanni in Venere.
Risalendo la collina, dopo pochi chilometri si incontra l’abbazia benedettina di San Giovanni in Venere, edificata nel VII secolo, situata quasi a picco sul mare in territorio di Fossacesia. Il nome che abbina un santo ad una divinità dell’antica Grecia in una chiesa cristiana è dovuto al fatto che qui sorgeva un tempio dedicato alla dea della bellezza e dell’amore. Tra i diversi elementi di particolare pregio è il duecentesco portone della Luna, interamente scolpito in marmo.
Fossacesia.
La cittadina di Fossacesia, circondata da uliveti e da una piccola zona di agrumeti, è anch’essa divisa tra la parte marina tra spiagge sabbiose e insenature rocciose da dove partono i lunghi camminamenti dei trabocchi, e la parte alta che affaccia sulla valle del fiume Sangro che fu protagonista di una delle pagine più lunghe e cruente della secondo conflitto mondiale, essendovi posizionato il fronte di guerra.
Torino di Sangro.
Pochi minuti a sud di Fossacesia, attraversato il fiume Sangro, si giunge in territorio di Torino di Sangro, che oltre alla cinquecentesca chiesa di S. Salvatore, consente di visitare il cimitero inglese, dove riposano 2671 soldati del Regno Unito, morti durante l’ultimo conflitto bellico e la suggestiva lecceta: centosettantacinque ettari di bosco costiero costituito pressoché esclusivamente da latifoglie. Qui si possono incontrare specie vegetali rare, la cui più significativa è la macchia alta mediterranea in cui predomina il leccio.
Vasto.
In meno di 30 km. si arriva a Vasto, in uno degli tratti più suggestivi della costa abruzzese, la Riserva di Punta Aderci. Si tratta di quasi 300 ettari che si estendono tra la foce del fiume Sinello e il porto di Vasto, unico esempio di paesaggio dunale che non abbia subito alcun danno oltre ad essere, per ora, l’unica riserva marina dell’Abruzzo. Vasto, nota come “l’Atene degli Abruzzi”, per lo splendore che la città conobbe sotto la famiglia d’Avalos è città di cultura e storia antica. Alla lunga spiaggia sabbiosa che d’estate si anima di turisti, fa da contraltare la parte alta, da visitare a piedi.
Ecco la piazza dedicata al poeta vastese, Gabriele Rossetti, su cui si affacciano la torre di Bassano (XV sec.), la chiesa di S. Francesco da Paola e l’imponente castello. È antica anche la chiesa di S. Maria Maggiore, che conserva un organo di epoca barocca e la pregevole tela lo Sposalizio di S. Caterina, di Paolo Veronese, illustre esponente della scuola di Tiziano.
Ma il luogo più prezioso di Vasto è senza dubbio Palazzo d’Avalos edificato sin dal 1300, che fu abitato da Giacomo Caldora, signore della città, e da Vittoria Colonna, riformatrice religiosa, poetessa e amica di Michelangelo, il quale le dedicò sonetti e disegni. All’interno si trovano i Musei civici della città che contengono anche una pinacoteca, con i grandi dipinti dei quattro fratelli Palizzi. Non lontana dal centro storico è invece la zona archeologica delle terme romane, risalente al II secolo con due mosaici dell’epoca.
Dalla gustosa offerta gastronomica della zona vale la pena assaggiare la ventricina vastese, salume dell’entroterra e il famosissimo brodetto alla vastese, una sorta di zuppa di pesce, la scapece, le antiche ricette a base di pesce azzurro accompagnati dai rinomati oli e vini teatini nonché i delicati dolci frentani.