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Palma di Maiorca e le sue meraviglie

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A parte il richiamo della biennale della Ceramica – oltre, naturalmente, al mare e alle spiagge - Maiorca va visitata per le numerose attrazione naturalistiche che può riservare. Eccone alcune.

Riserva naturale S'Albufereta
S'Albufereta ha grande interesse naturale, data la pronunciata biodiversità e l'ottimo stato di conservazione di cui godono i paesaggi litorali. È anche il luogo ideale per il bird-watching per tutto l'anno, dato che conta 196 delle 325 specie catalogate alle Baleari. Con un'avifauna strettamente imparentata con s'Albufera di Maiorca, è una zona di nidificazione di specie pregiate quali il pollo sultano (Porphyrio porphyrio), il falco di palude (Circus aeruginosus), il cavaliere d'Italia (Himantopus himantopus) e tante altre specie.
Nella zona umida, sono chiaramente identificabili tre aree: una fascia litoranea sabbiosa, la zona inondata, con canali e laghi (i due laghi di s'Albufereta, quasi permanenti, e sa Barcassa, un lago salino, in piena in inverno) e zone a inondazione sporadica in cui fa spicco il bosco di tamarindi di maggior rilievo delle Baleari, formato da Tamarix gallica e Tamarix canariensis. Gli studi condotti sulla vegetazione indicano la presenza nella riserva naturale di s'Albufereta di 349 specie, tra cui 6 sono endemiche, 3 specie ovvero il giglio marino (Pancratium maritimum), la palma nana (Chamaerops humilis) e il mirto (Myrtus communis) sono protette a livello regionale, 1 genere (Tamarix) e 1 famiglia (Orchidiaceae).
Telefono: +34 971 89 22 50

Parco Naturale di Mondragó - Santanyì
Il Parco Naturale di Mondragó sorge in una delle zone di maggior ricchezza ornitologica di Maiorca, contraddistinta da una grande varietà paesaggistica quali torrenti sinuosi che sfociano in prossimità di belle spiagge e querceti dove abbondano le orchidee. Si trova a sudest di Maiorca, nel Comune di Santanyí. Trasformata in parco naturale nel 1992, dal 1995 è “Zona a Protezione Speciale delle Specie Ornitologiche” (Zepa) grazie a una direttiva europea. Vi si sono, infatti, catalogate, oltre settanta specie, di cui gran parte migratorie e tipiche delle zone umide.
La zona presenta formazioni orizzontali di ghiaia calcarea, facenti parte delle scogliere del Miocene. Il parco conta una superficie di 785 ettari mentre il punto più elevato raggiunge i 57 m. Il paesaggio è alquanto variopinto. Lungo il litorale, si possono ammirare gole scavate da torrenti sinuosi che sfociano in prossimità di spiagge incantevoli con piccoli sistemi di dune. Non mancano le scogliere, le zone umide di canneti e giunchi come nel caso delle cale di S'Amarador e ses Fonts de n'Alis. All'interno, prevalgono invece i querceti con orchidee abbondanti.
Il parco accoglie un'importante diversità di specie ornitologiche. Da un qualsiasi punto della costa è facile avvistare il marangone dal ciuffo e il gabbiano corso. Di tanto in tanto, nei pressi delle lagune, si posano esemplari di falco pescatore. Oltre alla sua valenza ecologica, Mondragó è interessante dal punto di vista etnologico. In passato, una parte del parco era dedicata all'agricoltura e all'allevamento, come testimoniato dalle barraques de roter, piccole costruzioni in pietra secca adibite ad alloggio e luogo di riposo degli animali, le barraques de curucull, per il ricovero degli animali e le sínies, da cui estrarre l'acqua sotterranea con cui si irrigavano le colture.
Nel parco si snodano vari itinerari, sia a piedi che in bicicletta che consentono di entrare a contatto con i vari ecosistemi. Il Parco Naturale di Mondragó ha due accessi: strada di Santanyí a s'Alqueria Blanca e strada di Santanyí a Cala Figuera. È attivo un centro informazioni a ses Fonts de n'Alis aperto tutto l'anno dalle ore 9 alle 16 (a eccezione de 25 e 31 diciembre)
Telefono e fax: +34 971 181 022

Centro studi de il Parco Nazionale di Cabrera - Ses Salines
Il Parco Nazionale Marittimo-Terrestre di Cabrera conta un centro studi presso la Colònia de Sant Jordi, nel Comune di Ses Salines. Anche se dal punto amministrativo, il sub-arcipelago di Cabrera appartiene al Comune di Palma, per la sua vicinanza geografica alla Colònia de Sant Jordi era logico stabilire qui il centro studi del parco anche perché le imbarcazioni che fanno rotta sul parco salpano dalla zona meridionale di Maiorca (Portopetro e Colònia de Sant Jordi). I visitatori potranno ammirarvi, di persona, le ricchezze naturali che rendono meritevole della massima tutela questo territorio insulare. Data la fragilità dell’ambiente circostante il parco e onde non perturbare la tranquillità delle varie specie che vi abitano, se ne può visitare soltanto una zona delimitata nelle immediate vicinanze del porto di Cabrera. Per tale ragione, questo centro è una buona opportunità per documentarsi e capirne al meglio i valori. Gli acquari consentono di ammirare le varie specie rinvenibili nelle acque che lo cingono mentre un’altra sezione ci mostra l’habitat terrestre. I contenuti si rifanno alla storia e alla cultura mediterranee e sono esposti all’interno di alcune strutture il cui edificio principale si richiama a un “talayot”, costruzione megalitica presente sulle isole di Maiorca e Minorca

La sierra di Tramuntana
La sierra di Tramuntana, che occupa circa un terzo della superficie di Maiorca, è formata da una sequenza di montagne scoscese e fertili e placidi vallate. Il litorale ha inizio e fine in due spazi unici: l'isola Dragonera e capo Formentor. A 10 chilometri a sud del Capo Salines, si stende l'arcipelago di Cabrera, dichiarato Parco Nazionale Marittimo Terrestre. Conta poco più di 1.000 kmq e consta di varie formazioni montuose in direzione SO-NE. Grazie alla sua enorme ricchezza naturale e al valore ambientale, è allo studio un progetto volto a ampliarne la protezione e a dichiarare la Sierra di Tramuntana parco naturale. Le montagne fanno da protagonista centrale, con vette che superano i 1.000 m tra Valldemossa ed Escorca. Alcuni esempi sono il Puig de Massanella (1.367 m) e il Puig Major de Son Torrella (1.445 m). La sierra si stende in 19 Comuni con configurazioni diverse, da creste a tre ondate successive con vallate interrotte e a gradinate, collegate da gole, a montagne scoscese con fertili vallate come nel caso di Sóller, Andratx e Pollença. La formazione geologica, con prevalenza di rocce calcaree, fa di questa sierra la principale riserva idrica di Maiorca. Per quanto riguarda la vegetazione, la quercia occupa la fascia a bassa quota delle montagne. Tra gli uccelli, spicca in particolar modo la sagoma maestosa del voltor negre(avvoltoio nero) mentre la capra è uno dei pochi mammiferi sopravvissuti. Il litorale è punteggiato di torri e fari, costruzioni di grande valore storico. Tra le prime, spicca la torre di sa Calobra, la torre Picada, sa Pedrissa e la torre di sa Mola. I fari di maggior interesse sono quelli di Formentor, quello de La Creu (nel porto di Sóller) oppure i due fari dell'isola di Dragonera. Uno dei valori principali di questa sierra è il paesaggio. Vi sono tre belvedere e punti da cui godere di un panorama mozzafiato quali Ses Tres Creus, a Sóller, dalle incantevoli vedute. La Sierra de Tramuntana comprende 19 Comuni di Maiorca e si stende parallelamente alla costa nord-orientale dell'isola, da Andratx e Calvià, a sud, a Pollença, a nord.