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Australia

Easy Melbourne

Arte aborigena e ristoranti cinesi, morbida lana e gioielli vistosi. A ritmi relax nella città dalla doppia faccia la vecchia e quella nuova artistica e chic. Dweb

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Melbourne, città dai tempi easy: è evidente se si attraversa il centro storico d’epoca vittoriana, quasi intatto, si passeggia sul lungofiume dello Yarra o si indugia davanti a un flat white (cappuccino con schiuma) in uno degli eleganti caffè di Chapel street.

VENERDÌ
H 17.00 Rinascita dei dock
Da Dockland si possono ammirare la vecchia e la nuova Melbourne. Sugli ex cantieri navali, a lungo trascurati, è nata una minimetropoli, miscela di edifici commerciali dalle facciate ondulate e moderni grattacieli residenziali, mostre e teatro in piazza. La sera, appuntamento sulla vivace promenade del New Quay.

H 19.30 La fiera del gusto
Sempre a New Quay hanno aperto ristoranti straordinari. Al Mecca Bah (55A New Quay Promenade, tel. +61.3.9642.1300; www.meccabah.com ), locale in stile casbah-chic situato in un atrio di vetro affacciato sul mare, si serve la cucina fusion mediorientale, come la pizza con zucca arrosto, feta e confettura di melograno o gli spiedini di pesce spada.

H 21.00 A ogni bar uno stile
Le laneway di Melbourne sono una rete di vicoli costellata da installazioni artistiche, finestre finte e graffiti. I bar spesso non hanno neppure un’insegna. Tra i più insoliti: Baroq House, sala in stile neo-dix-huitième-siècle (9-13 Drewery Lane, tel. +61.3.8080.5680; www.baroqhouse.com.au ); Sister Bella dall’atmosfera country anni 70 (Sniders Lane); Section 8, arredato con casse da imballaggio (27-29 Tattersalls Lane, tel. +61.4.3029.1588).

SABATO
H 15.30 SoHo australe
Ex magazzini riconvertiti, gallerie d’arte, negozi di tendenza: Flinders Lane viene spesso paragonata a SoHo. Craft Victoria (al civico 31, www.craftvic.asn.au) vende oggetti di design per la casa e gioielli di artigiani locali. La moda australiana è da Christine (civico 181): tra gli oggetti più richiesti, i vistosi anelli di perle Baroda e i golf in pregiata lana del New South Wales, morbida come cashmere.

H 20.00 Canton è qui
Tra le anguste stradine di Chinatown, ecco il Flower Drum (17 Market Lane, tel. +61.3.9662.3655), uno dei migliori ristoranti australiani. L’arredamento è elegante e minimalista e i piatti cantonesi: da assaggiare le ostriche giganti fritte e l’abalone green lip (un mollusco) stufato. Per budget più limitati, ottimo il Supper Inn (15 Celestial Avenue, tel. +61.3.9663.4759), dalle pareti rivestite in legno, che serve tra l’altro vongole vive e piccione.

[[ge:rep-locali:repubblica:117041230]]H 22.00 Come nella corsa all’oro
Federation Square (www.fedsq.com) è il nuovo punto di aggregazione cittadino: una piazza delimitata da vetro e zinco, simile al palco di un teatro. Dopo aver ordinato una tall blonde (caffellatte), da vedere lo Ian Potter Center della National Gallery of Victoria (tel. +61.3.8620.2222; www.ngv.vic.gov.au), che vanta una delle migliori collezioni di arte popolare aborigena. Poi, un passeggiata lungo il “Miglio d’Oro”, che prende il nome dagli uffici vittoriani e residenze di lusso risalenti alla corsa all’oro di metà ’800.

H 23.00 Un club per tre
Il Curtin House (252 Swanston Street), ex sede del Partito comunista, oggi è un locale, suddiviso in tre ambienti. Al primo piano, Cookie (tel. +61.3.9663.2015; www.cookie.net.au) è un ristorante e bar thailandese tappezzato di libri antichi. Al piano superiore, da The Toff in Town (tel. +61.3.9639.8770; www.thetoffintown.com), in un’atmosfera da fumeria d’oppio, le band indipendenti suonano tutti gli stili, dalla musica gitana elettronica all’heavy metal. L’ultimo piano ospita Rooftop Cinema (tel. +61.3.9663.3596; www.rooftopcinema.com.au): film classici, cocktail e vista sullo skyline