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Baltimora tra danza e melting pot

L'Historical Dance Summer Workshop è un'occasione per scoprire una città vivace e multietnica

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Dal 25 luglio al primo agosto Baltimora, nel Maryland, ospita il festival di danza classica e contemporanea più importante d'America. Si tratta dell'Historical Dance Summer Workshop, organizzato dalla New York Baroque Dance Company, la compagnia fondata nel 1976 dal direttore artistico Catherine Turocy in collaborazione con Ann Jacoby. Insieme hanno ridato vita al balletto del XVIII secolo, reinterpretandone le convenzioni estetiche e restituendo a questa forma artistica quella che il Guardian ha definito "una boccata d'aria fresca di cui si aveva disperatamente bisogno".

Il periodo barocco è stato per la danza fonte inesauribile di ispirazione ma anche eredità ingombrante e difficile da tramandare, appesantita da un vocabolario proprio non sempre comprensibile. Questo festival, unico nel suo genere, ha il significativo pregio di trasformare un passato elitario in un bene fruibile a tutti, all'interno di un contesto suggestivo come quello del Goucher College di Baltimora (www.goucher.edu).

Quest'ultima, del resto, è una città molto particolare e non è un caso che questo festival si tenga proprio qui: amministrativamente si tratta infatti di una "città indipendente", non afferente, cioè, ad alcuna contea, ma soggetta all'autorità amministrativa dello Stato. È la più grande del Maryland e prende il nome da Cæcilius Calvert, II barone Baltimore, fondatore e primo governatore della Colonia del Maryland.

Malgrado venga considerata una delle città più pericolose degli Stati Uniti, seconda da questo punto di vista solo a Detroit, Baltimora è senza dubbio culturalmente molto viva. Quindicesima degli Stati Uniti d'America per dimensione, è il quinto porto commerciale nonché punto di riferimento per centri di ricerca, Università e locali che danno vita a una originale vita diurna e notturna.

La cosa più affascinante è che, nonostante tutto, Baltimora rimane comunque molto più "a misura d'uomo" di tante altre metropoli americane.
Essendo sede di un grosso porto, è stata inoltre spesso riconosciuta come "città di quartieri", con numerosi distretti tradizionalmente occupati da diversi gruppi etnici. Le tre aree lungo il porto sono oggi considerate le più importanti: Inner Harbor, frequentata da turisti per via di hotel, musei e negozi; Fells Point, una volta punto di intrattenimento per i marinai; e Little Italy, collocata in mezzo alle altre due, dov'era basata la comunità italoamericana e in cui crebbe la Portavoce del Congresso degli Stati Uniti Nancy Pelosi.

Più all'interno, si trova Mount Vernon, il tradizionale centro culturale ed artistico della città. L'accento locale, quello di Michael Phelps per intendersi, è stato a lungo notato e celebrato come "Baltimorese" o "Bawlmorese": passeggiando per i ristoranti specializzati nel cucinare ottimi granchi giganti (il piatto tipico della città) è per le orecchie un piacere fermarsi ad ascoltare le sfumature di questa lingua americana dolce e un po' sofferta. Proprio come i passi di danza dell'Historical Dance Summer Workshop.

Informazioni: www.nybaroquedance.org