Viaggi

Il Parco del Pollino

E' fresca di stampa la prima carta turistica dell'area protetta più grande d'Italia ma ancora poco battuta dai grandi flussi turistici

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A cavallo tra due regioni, Basilicata e Calabria, e tra due mari, il Tirreno e lo Ionio, il Parco nazionale del Pollino con i suoi 193mila ettari è l'area protetta più estesa d'Italia. E per poter godere di tutte le sue bellezze l'Ente Parco ha pubblicato la prima carta turistica del Pollino.

La carta, fresca di stampa, offre ai visitatori informazioni ad ampio raggio: dalle peculiarità naturalistiche, flora e fauna, alle risorse culturali, beni artistici e monumentali (chiese, musei, castelli, antichi mulini); dai paesi ai prodotti tipici dell'enogastronomia locale, come i formaggi ovini, il fagiolo bianco, il peperone di Senise, la melanzana rossa di Rotonda; dai sentieri per il trekking alle altre attività sportive che vi si possono praticare, come il canottaggio sul lago di Senise, il rafting sul fiume Lao o il canyoning nelle gole del torrente Raganello.


Gli autori della carta (Mimmo Longobardi, Pompeo Limongi e Bruno Niola) non hanno tralasciato di fornire utili indicazioni logistiche su come raggiungere il parco in macchina, autobus, treno o aereo, sui periodi dell'anno migliori per fare escursioni e persino sull'abbigliamento più adatto. Insomma, un piccolo compendio di cosa vedere, cosa trovare e come arrivare al Pollino, il cui territorio è suddiviso in tre province (Potenza, Matera e Cosenza) e 56 comuni.


"Questa carta colma un vuoto esistente da anni nell'editoria dedicata al massiccio calabro-lucano - spiega Domenico Pappaterra, presidente dell'Ente Parco - Addirittura mancava un catasto dei sentieri percorribili. Adesso finalmente abbiamo tracciato una mappatura e abbiamo incluso una quarantina dei percorsi più significativi per il trekking nella nuova carta turistica. Ci stiamo impegnando in uno sforzo di comunicazione - conclude Pappaterra - per promuovere e far conoscere ai turisti italiani, specialmente a quelli del Centro-Nord, e stranieri le meraviglie del nostro territorio".