Su un antico treno a vapore tra foreste e laghi, tra cascate e grandi pascoli. Non è una scena da film ma una indimenticabile esperienza che si può vivere in Galles. Tredici miglia tra Porthmadog, sulla costa, e le montagne di Snowdonia – le più alte del Wales – inoltrandosi per settecento piedi nel National Park.
Scenari magnifici in ogni stagione, legati alle leggende ed alla figura di Re Artù. Ad ogni stazione si può scendere per esplorare a piedi la riserva naturale e poi riprendere il treno successivo, sul quale si può anche pranzare.
Partendo da Llanberis Station, subito dopo la stazione inizia una ripida salita che porta ad una sorprendente attraversata sui viadotti di Afon Hwch. Il treno passa di fianco ad una cascata e poi entra nel bosco. Sullo sfondo, campagne verdi e i picchi di Snowdon. Tra uno sbuffo bianco e l’altro si arriva a Hebron, dove c’è una piccola cappella in rovina che ha visto alternarsi funzioni religiose nel cuore della montagna fino agli anni Cinquanta.
Si passa poi dentro una sorta di scavo creato con la dinamite nel 1894, in un paesaggio tipo western. Il percorso continua poi nella Rocky Valley, una zona di enormi massi e di vento.. E' una sensazione davvero particolare: attraversare una riserva naturale seduti in un treno dell’800, dentro tutto in legno, mentre fuori lo sbuffo bianco del vapore fa salire di tanto in tanto una nuvola tra i secolari alberi che corrono in un misterioso silenzio.
Sembra davvero di stare in un film, con il macchinista nero di carbone in viso. Quattro le locomotive ancora in uso, tutte originali realizzate tra il 1895 e il 1896 dalla Swiss Locomotive & manufacturing Co.of Winterhur: Enid che prende il nome dalla figlia del proprietario terriero che nell’Ottocento fece costruire la linea ferroviaria, ha percorso quattro volte la distanza terra – luna; Wyddfa (in gallese il nome del monte Snowdon); Padarn, che prende il nome dal lago in Llanberis; Snowdon, come la montagna che sovrasta il National Park.
Altre tre sono fuori servizio: Moel Siabod, (è il nome di una delle montagne della zona), Ralph che prende il nome da Ralph Sadler, l’ingegnere della compagnia, ed Eryr che è il nome gallese di Snowdonia. E’un vero viaggio nella storia e nella leggenda, attraverso nomi che evocano il mito - Wyddfa, Glyder Fawr, Llyn du'r Arddu – e montagne formatesi 450 milioni di anni fa.
Non a caso Snowdonia si traduce "terra delle aquile": una volta queste antiche montagne erano torri di nuvole alte 10mila metri che poi, i millenni, il vento e la pioggia hanno portato al loro livello attuale, scolpendone valli e creste. In genere, da marzo alla fine di aprile, il treno si ferma alla stazione di Clogwyn du'r Arddu, nel nero della roccia vulcanica, perché la neve non permette di proseguire.
Da qui, nei giorni in cui il cielo è molto limpido si possono vedere Wicklow Mountains in Irlanda e l'Isola di Mann. Il viaggio termina sul vertice del monte Snowdon dove è stato recentemente costruito l’Hafod Eryri, un’opera di ingegneria con caldi interni di quercia, tetto in granito e finestre panoramiche che aprono spettacolari viste su tutta Snowdonia..
Per informazioni e prenotazioni vai sul sito
Scenari magnifici in ogni stagione, legati alle leggende ed alla figura di Re Artù. Ad ogni stazione si può scendere per esplorare a piedi la riserva naturale e poi riprendere il treno successivo, sul quale si può anche pranzare.
Partendo da Llanberis Station, subito dopo la stazione inizia una ripida salita che porta ad una sorprendente attraversata sui viadotti di Afon Hwch. Il treno passa di fianco ad una cascata e poi entra nel bosco. Sullo sfondo, campagne verdi e i picchi di Snowdon. Tra uno sbuffo bianco e l’altro si arriva a Hebron, dove c’è una piccola cappella in rovina che ha visto alternarsi funzioni religiose nel cuore della montagna fino agli anni Cinquanta.
Si passa poi dentro una sorta di scavo creato con la dinamite nel 1894, in un paesaggio tipo western. Il percorso continua poi nella Rocky Valley, una zona di enormi massi e di vento.. E' una sensazione davvero particolare: attraversare una riserva naturale seduti in un treno dell’800, dentro tutto in legno, mentre fuori lo sbuffo bianco del vapore fa salire di tanto in tanto una nuvola tra i secolari alberi che corrono in un misterioso silenzio.
Sembra davvero di stare in un film, con il macchinista nero di carbone in viso. Quattro le locomotive ancora in uso, tutte originali realizzate tra il 1895 e il 1896 dalla Swiss Locomotive & manufacturing Co.of Winterhur: Enid che prende il nome dalla figlia del proprietario terriero che nell’Ottocento fece costruire la linea ferroviaria, ha percorso quattro volte la distanza terra – luna; Wyddfa (in gallese il nome del monte Snowdon); Padarn, che prende il nome dal lago in Llanberis; Snowdon, come la montagna che sovrasta il National Park.
Altre tre sono fuori servizio: Moel Siabod, (è il nome di una delle montagne della zona), Ralph che prende il nome da Ralph Sadler, l’ingegnere della compagnia, ed Eryr che è il nome gallese di Snowdonia. E’un vero viaggio nella storia e nella leggenda, attraverso nomi che evocano il mito - Wyddfa, Glyder Fawr, Llyn du'r Arddu – e montagne formatesi 450 milioni di anni fa.
Non a caso Snowdonia si traduce "terra delle aquile": una volta queste antiche montagne erano torri di nuvole alte 10mila metri che poi, i millenni, il vento e la pioggia hanno portato al loro livello attuale, scolpendone valli e creste. In genere, da marzo alla fine di aprile, il treno si ferma alla stazione di Clogwyn du'r Arddu, nel nero della roccia vulcanica, perché la neve non permette di proseguire.
Da qui, nei giorni in cui il cielo è molto limpido si possono vedere Wicklow Mountains in Irlanda e l'Isola di Mann. Il viaggio termina sul vertice del monte Snowdon dove è stato recentemente costruito l’Hafod Eryri, un’opera di ingegneria con caldi interni di quercia, tetto in granito e finestre panoramiche che aprono spettacolari viste su tutta Snowdonia..
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