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Festival di Lampedusa

Fino al 18 settembre l'appuntamento dedicato ai temi dell'immigrazione con opere realizzate da registi italiani e spagnoli. Riflessioni sui temi più scottanti dell'attualità sullo sfondo di una delle isole più belle del Mediterraneo
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Lampedusa non è solo una delle isole più belle del Mediterraneo ma anche l'emblema delle problematiche che ruotano intorno alla politica europea sull'immigrazione: per questo il tema del Lampedusainfestival sarà "L'incontro con l'altro", un festival interamente dedicato ai temi dell'immigrazione con opere realizzate da registi italiani e spagnoli. Dal 15 al 18 settembre l'isola più estesa dell'arcipelago delle Pelagie ospiterà un concorso per filmakers, una tavola rotonda con esperti sul tema della protezione dei rifugiati in Europa, un dibattito sulle positive esperienze di accoglienza dei paesi della Locride, film fuori concorso e presentazioni di libri.

L'idea è nata in seguito al successo del Riaceinfestival, che si è svolto a Riace dal 22 al 24 maggio. La rete dei Comuni Solidali e l'Asgi (Associazione Studi Giuridici sull'Immigrazione) hanno così deciso di organizzare, insieme all'associazione di Lampedusa Askavusa Circolo Arci, il Lampedusainfestival. Il concorso si articola in due sezioni: "Migranti, incontro con l’Altro", dedicata a opere sulle relazioni che sorgono con chi è considerato diverso, e "Culture locali, cultura materiale", aperta a film sulla ricerca e la salvaguardia di culture, lingue, tradizioni locali e culture materiali, e sul loro rapporto con la modernità e con gli immigrati.

Oltre alla proiezione dei filmati in concorso si potrà anche partecipare alla tavola rotonda "Invertire la rotta? - Riflessioni sulla protezione dei rifugiati in Europa ed in Italia oggi", al dibattito "Migranti come risorsa per il territorio- l’esperienza dei comuni della Locride" e alla proiezione dei film "Nuovomondo" di Emanuele Crialese (regista anche di "Respiro", ambientato proprio sull'isola) e "Piazzàti" di Giorgio Diritti.

L'appuntamento con questo ricco e interessantissimo festival può anche diventare l'occasione per visitare l'isola che dal 21 ottobre 2002 fa parte dell'area marina protetta "Isole Pelagie". A rendere molto particolare Lampedusa, sia dal punto di vista climatico che ambientale, è la sua latitudine: l'isola rappresenta infatti il punto e il centro abitato più meridionale d'Italia, situata più a sud di Tunisi e Algeri, e la sua vegetazione è molto simile a quella nordafricana. La spiaggia dei Conigli è oggi uno dei pochi luoghi del Mediterraneo in cui le tartarughe marine Caretta caretta depongono le uova e nel mare che la circonda si incontrano con regolarità il delfino tursiope, la stenella e il delfino comune.

Da Lampedusa sono passati Fenici, Greci, Romani e Arabi e ogni popolazione ha lasciato tracce evidenti. I Romani sfruttarono l'isola per la lavorazione del pesce e la produzione del "garum", una salsa di pesce molto diffusa in età imperiale, mentre gli Arabi la utilizzarono come approdo anche molto tempo dopo la cacciata ufficiale dalla Sicilia. Da allora il suo ruolo non è cambiato e, a partire dalla fine degli anni Novanta del scorso secolo, Lampedusa è diventata una delle principali mete delle rotte dei migranti africani nel Mediterraneo, tanto da essere sopranominata "la porta dell'Europa".

Porta d'Europa è anche il nome di un monumento in ceramica a forma di porta, alto quasi cinque metri e largo tre, opera dello scultore Mimmo Paladino e realizzato per celebrare l'isola e la sua disarmante, problematica bellezza.

Informazioni: Lampedusainfestival "L'incontro con l'Altro" - via Mazzini 44/46 -