Cinque Terre, tra borghi e sentieri
Un tratto di costa tra i più belli del mondo non a caso patrimonio Unesco. Incantevoli paesini aggrappati sulla roccia a picco sul mare e tanti percorsi per gli amanti del trekking
di Emanuele Coen
Scogliere a strapiombo sul mare con baie e piccole spiagge, decine di chilometri di muretti a secco per contenere i terrazzi dove si coltivano la vite, l’ulivo e il limone. E poi borghi medievali, santuari, rustici, sentieri panoramici. Impossibile non innamorarsi delle Cinque Terre, lo splendido tratto di costa lungo quindici chilometri nella Riviera di Levante, in Liguria, da sempre fonte di ispirazione per poeti e letterati. Cinque comuni aggrappati alla roccia e nascosti dietro ripide valli, dove il nome terra è sinonimo di borgo.
"Paesaggio roccioso e austero, simile ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini, nuda, solenne cornice delle più primitive d'Italia. Monterosso, Vernazza, Corniglia, nidi di falchi e di gabbiani, Manarola e Riomaggiore sono, procedendo da ponente a levante, i nomi di pochi paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare", scriveva Eugenio Montale in Fuori di casa.
Al grande poeta genovese e premi…
Scogliere a strapiombo sul mare con baie e piccole spiagge, decine di chilometri di muretti a secco per contenere i terrazzi dove si coltivano la vite, l’ulivo e il limone. E poi borghi medievali, santuari, rustici, sentieri panoramici. Impossibile non innamorarsi delle Cinque Terre, lo splendido tratto di costa lungo quindici chilometri nella Riviera di Levante, in Liguria, da sempre fonte di ispirazione per poeti e letterati. Cinque comuni aggrappati alla roccia e nascosti dietro ripide valli, dove il nome terra è sinonimo di borgo.
"Paesaggio roccioso e austero, simile ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini, nuda, solenne cornice delle più primitive d'Italia. Monterosso, Vernazza, Corniglia, nidi di falchi e di gabbiani, Manarola e Riomaggiore sono, procedendo da ponente a levante, i nomi di pochi paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare", scriveva Eugenio Montale in Fuori di casa.
Al grande poeta genovese e premi…
di Emanuele Coen
Scogliere a strapiombo sul mare con baie e piccole spiagge, decine di chilometri di muretti a secco per contenere i terrazzi dove si coltivano la vite, l’ulivo e il limone. E poi borghi medievali, santuari, rustici, sentieri panoramici. Impossibile non innamorarsi delle Cinque Terre, lo splendido tratto di costa lungo quindici chilometri nella Riviera di Levante, in Liguria, da sempre fonte di ispirazione per poeti e letterati. Cinque comuni aggrappati alla roccia e nascosti dietro ripide valli, dove il nome terra è sinonimo di borgo.
"Paesaggio roccioso e austero, simile ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini, nuda, solenne cornice delle più primitive d'Italia. Monterosso, Vernazza, Corniglia, nidi di falchi e di gabbiani, Manarola e Riomaggiore sono, procedendo da ponente a levante, i nomi di pochi paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare", scriveva Eugenio Montale in Fuori di casa.
Al grande poeta genovese e premio Nobel, che a Monterosso aveva la residenza estiva, è dedicato il parco letterario a picco sul mare (info e prenotazioni tel. +39 018721223 – 0187817646).
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
Il Parco nazionale delle Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, si può suddividere in due parti: il vero e proprio parco nazionale, sulla costa, e l'area marina naturale protetta, una superficie di 3.860 ettari di terre coltivate ma anche selvagge e disabitate, terrazzamenti e ripidissime scalinate, dove l’uomo lotta contro la natura per modellare il paesaggio e ricostruirlo dopo le frane causate dalla pioggia.
L’area marina protetta e il Santuario dei cetacei, invece, costituiscono una zona molto importante dal punto di vista biologico, così ricca di elementi nutrienti da essere paragonabile alle acque atlantiche. Ogni estate circa duemila balenottere e migliaia di altri cetacei, fra cui delfini, zifii e capodogli, si danno appuntamento nel bacino Ligure–Provenzale per nutrirsi in vista dell’inverno, nel Santuario dei cetacei si stima la presenza di un migliaio di balene, 30-40mila fra stenelle, tursiopi, delfini comuni, grampi, capodogli, zifi, globicefali e balenottere minori.
TREKKING E SENTIERI ECOSOSTENIBILI
I più conosciuti sono l'anello di Volastra (Manarola-Corniglia), il Sentiero Azzurro (Riomaggiore-Monterosso) e il Sentiero dei Santuari (Riomaggiore-Santuario di Montenero), ma la rete dei sentieri delle Cinque Terre è fittissima: percorsi tra storia e natura, alcuni dei quali poco battuti, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.
I sentieri, alcuni dei quali illuminati dall’energia prodotta da pannelli fotovoltaici, devono essere affrontati con abbigliamento e calzature idonee: si tratta di itinerari simili a quelli di montagna, in gran parte privi di protezione e abbastanza affollati, con dislivelli anche notevoli da superare e punti esposti.
Tra gli itinerari più semplici, invece, c’è la romantica via dell’Amore, la strada pedonale lunga un chilometro tra Riomaggiore e Manarola, dove qualche giorno fa sono comparsi i primi “lucchetti dell’amore” come quelli di Ponte Milvio a Roma, resi noti dai best seller di Federico Moccia. Mentre a Monterosso, dopo un intervento di riqualificazione di recente è stato riaperto ai visitatori il promontorio di Punta Corone, piccolo scrigno di biodiversità marina e terrestre con le piante della macchia mediterranea, il piccolo orto botanico di erbe aromatiche e la ricchezza dei fondali marini.
Punta Corone, nella parte vecchia del paese, proprio sotto il sentiero Azzurro che collega Monterosso a Riomaggiore, ospita un vecchio bunker militare che sarà riqualificato e diventerà una sala multimediale per incontri e convegni, con una mostra permanente di oggetti e attrezzi della pesca e della civiltà contadina.
IN AGRITURISMO
Per chi apprezza l’agricoltura e la natura, le Cinque Terre offrono mille opportunità di soggiorno negli agriturismi. Sul sito Top Rural trovate l’elenco completo delle strutture, noi ne segnaliamo tre: l’azienda agricola Buranco (tel. +39 0187.817677), a Monterosso a mare, tre appartamenti arredati con stile immersi nel verde fra i terrazzamenti contenuti dai tipici muri a secco e coltivati a vite, ulivi e limoni; il Pavì delle Cinque Terre (tel. +39 0187.821157), a Vernazza, a pochi chilometri dal Golfo dei Poeti; il Castevien (tel. +39 0187 821214 - 0187 812364) a Corniglia, aperto tutto l’anno, con quattordici posti letto in cinque miniappartamenti indipendenti e sconti per bambini.
BIODIVERSITA’, AL VIA IL PROGETTO PER LE SCUOLE
Per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della biodiversità vegetale, Federparchi e l'Institut Klorane lanciano il progetto di educazione ambientale indirizzato alle scuole primarie italiane (le adesioni entro il 20 ottobre sul sito) e che coinvolge anche il parco nazionale delle Cinque Terre.
Per la prima volta l'iniziativa assumerà le caratteristiche di un concorso nazionale, intitolato “Vividaria. Piante Amiche: diversità vegetale per il benessere”. Al termine di un percorso didattico le classi aderenti dovranno produrre un elaborato, scegliendone liberamente linguaggi e modalità espressive. Gli studenti potranno avvalersi del sostegno di un tutor online e di materiale didattico. Una giuria composta da esperti valuterà gli elaborati prodotti dalle classi e premierà a Roma i dieci migliori elaborati. Le classi vincitrici riceveranno in premio un’escursione in un’area protetta della propria Regione, alcune pubblicazioni e altri riconoscimenti
Scogliere a strapiombo sul mare con baie e piccole spiagge, decine di chilometri di muretti a secco per contenere i terrazzi dove si coltivano la vite, l’ulivo e il limone. E poi borghi medievali, santuari, rustici, sentieri panoramici. Impossibile non innamorarsi delle Cinque Terre, lo splendido tratto di costa lungo quindici chilometri nella Riviera di Levante, in Liguria, da sempre fonte di ispirazione per poeti e letterati. Cinque comuni aggrappati alla roccia e nascosti dietro ripide valli, dove il nome terra è sinonimo di borgo.
"Paesaggio roccioso e austero, simile ai più forti di Calabria, asilo di pescatori e di contadini, nuda, solenne cornice delle più primitive d'Italia. Monterosso, Vernazza, Corniglia, nidi di falchi e di gabbiani, Manarola e Riomaggiore sono, procedendo da ponente a levante, i nomi di pochi paesi o frazioni di paesi così asserragliati fra le rupi e il mare", scriveva Eugenio Montale in Fuori di casa.
Al grande poeta genovese e premio Nobel, che a Monterosso aveva la residenza estiva, è dedicato il parco letterario a picco sul mare (info e prenotazioni tel. +39 018721223 – 0187817646).
PATRIMONIO MONDIALE UNESCO
Il Parco nazionale delle Cinque Terre, patrimonio mondiale dell’umanità Unesco, si può suddividere in due parti: il vero e proprio parco nazionale, sulla costa, e l'area marina naturale protetta, una superficie di 3.860 ettari di terre coltivate ma anche selvagge e disabitate, terrazzamenti e ripidissime scalinate, dove l’uomo lotta contro la natura per modellare il paesaggio e ricostruirlo dopo le frane causate dalla pioggia.
L’area marina protetta e il Santuario dei cetacei, invece, costituiscono una zona molto importante dal punto di vista biologico, così ricca di elementi nutrienti da essere paragonabile alle acque atlantiche. Ogni estate circa duemila balenottere e migliaia di altri cetacei, fra cui delfini, zifii e capodogli, si danno appuntamento nel bacino Ligure–Provenzale per nutrirsi in vista dell’inverno, nel Santuario dei cetacei si stima la presenza di un migliaio di balene, 30-40mila fra stenelle, tursiopi, delfini comuni, grampi, capodogli, zifi, globicefali e balenottere minori.
TREKKING E SENTIERI ECOSOSTENIBILI
I più conosciuti sono l'anello di Volastra (Manarola-Corniglia), il Sentiero Azzurro (Riomaggiore-Monterosso) e il Sentiero dei Santuari (Riomaggiore-Santuario di Montenero), ma la rete dei sentieri delle Cinque Terre è fittissima: percorsi tra storia e natura, alcuni dei quali poco battuti, percorribili a piedi, in bicicletta o a cavallo.
I sentieri, alcuni dei quali illuminati dall’energia prodotta da pannelli fotovoltaici, devono essere affrontati con abbigliamento e calzature idonee: si tratta di itinerari simili a quelli di montagna, in gran parte privi di protezione e abbastanza affollati, con dislivelli anche notevoli da superare e punti esposti.
Tra gli itinerari più semplici, invece, c’è la romantica via dell’Amore, la strada pedonale lunga un chilometro tra Riomaggiore e Manarola, dove qualche giorno fa sono comparsi i primi “lucchetti dell’amore” come quelli di Ponte Milvio a Roma, resi noti dai best seller di Federico Moccia. Mentre a Monterosso, dopo un intervento di riqualificazione di recente è stato riaperto ai visitatori il promontorio di Punta Corone, piccolo scrigno di biodiversità marina e terrestre con le piante della macchia mediterranea, il piccolo orto botanico di erbe aromatiche e la ricchezza dei fondali marini.
Punta Corone, nella parte vecchia del paese, proprio sotto il sentiero Azzurro che collega Monterosso a Riomaggiore, ospita un vecchio bunker militare che sarà riqualificato e diventerà una sala multimediale per incontri e convegni, con una mostra permanente di oggetti e attrezzi della pesca e della civiltà contadina.
IN AGRITURISMO
Per chi apprezza l’agricoltura e la natura, le Cinque Terre offrono mille opportunità di soggiorno negli agriturismi. Sul sito Top Rural trovate l’elenco completo delle strutture, noi ne segnaliamo tre: l’azienda agricola Buranco (tel. +39 0187.817677), a Monterosso a mare, tre appartamenti arredati con stile immersi nel verde fra i terrazzamenti contenuti dai tipici muri a secco e coltivati a vite, ulivi e limoni; il Pavì delle Cinque Terre (tel. +39 0187.821157), a Vernazza, a pochi chilometri dal Golfo dei Poeti; il Castevien (tel. +39 0187 821214 - 0187 812364) a Corniglia, aperto tutto l’anno, con quattordici posti letto in cinque miniappartamenti indipendenti e sconti per bambini.
BIODIVERSITA’, AL VIA IL PROGETTO PER LE SCUOLE
Per sensibilizzare le nuove generazioni sul tema della biodiversità vegetale, Federparchi e l'Institut Klorane lanciano il progetto di educazione ambientale indirizzato alle scuole primarie italiane (le adesioni entro il 20 ottobre sul sito) e che coinvolge anche il parco nazionale delle Cinque Terre.
Per la prima volta l'iniziativa assumerà le caratteristiche di un concorso nazionale, intitolato “Vividaria. Piante Amiche: diversità vegetale per il benessere”. Al termine di un percorso didattico le classi aderenti dovranno produrre un elaborato, scegliendone liberamente linguaggi e modalità espressive. Gli studenti potranno avvalersi del sostegno di un tutor online e di materiale didattico. Una giuria composta da esperti valuterà gli elaborati prodotti dalle classi e premierà a Roma i dieci migliori elaborati. Le classi vincitrici riceveranno in premio un’escursione in un’area protetta della propria Regione, alcune pubblicazioni e altri riconoscimenti