Terme, weekend di benessere
Francesco ZardoUn soggiorno in uno dei tanti stabilimenti termali sparsi in tutta Italia regala momenti di vero relax. Massaggi, saune e bagni turchi per coccolarsi nel corpo e nello spirito
Non molti anni orsono il termine "Spa" rimandava più che altro al tetro acronimo "Società per azioni": la parola ci suggeriva uno scenario tutt’altro che riposante, fatto di grafici e scrivanie, di affari e finanza. Ma i tempi cambiano e per contrappasso, da qualche anno, non c’è località turistica dove non sia presente una "Spa", più o meno blasonata. L’etimologia della parola è in questo caso un’altra: deriva da una cittadina belga, per l’appunto Spa, conosciuta per le sue acque termali fin dai tempi dell’antica Roma.
E gli antichi romani erano gente che di terme se ne intendeva: l’importanza della stazione nelle Ardenne è cresciuta nei secoli al punto di diventare un’antonomasia. In tutto il mondo oggi le spa sono appunto le stazioni termali o più in generale le aziende che forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo. Altro che mondo degli affari, qui si parla di vacanze. È raro ormai che un albergo dalle quattro stelle in…
E gli antichi romani erano gente che di terme se ne intendeva: l’importanza della stazione nelle Ardenne è cresciuta nei secoli al punto di diventare un’antonomasia. In tutto il mondo oggi le spa sono appunto le stazioni termali o più in generale le aziende che forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo. Altro che mondo degli affari, qui si parla di vacanze. È raro ormai che un albergo dalle quattro stelle in…
Non molti anni orsono il termine "Spa" rimandava più che altro al tetro acronimo "Società per azioni": la parola ci suggeriva uno scenario tutt’altro che riposante, fatto di grafici e scrivanie, di affari e finanza. Ma i tempi cambiano e per contrappasso, da qualche anno, non c’è località turistica dove non sia presente una "Spa", più o meno blasonata. L’etimologia della parola è in questo caso un’altra: deriva da una cittadina belga, per l’appunto Spa, conosciuta per le sue acque termali fin dai tempi dell’antica Roma.
E gli antichi romani erano gente che di terme se ne intendeva: l’importanza della stazione nelle Ardenne è cresciuta nei secoli al punto di diventare un’antonomasia. In tutto il mondo oggi le spa sono appunto le stazioni termali o più in generale le aziende che forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo. Altro che mondo degli affari, qui si parla di vacanze. È raro ormai che un albergo dalle quattro stelle in su non ne sia dotata di una.
Ma se la rigenerazione del corpo tramite bagni e massaggi è il movente ispiratore di un viaggio, e non un suo accessorio, allora è il caso di fare una selezione più accurata e originale, sia in Italia che all’estero.
Bagno Vignoni
Le terme in piazza Alle pendici del Monte Amiata, in provincia di Siena, c’è un borgo medievale la cui struttura urbanistica è singolare e suggestiva: la pianta cittadina di Bagno Vignoni si è sviluppata intorno a una vasca nella quale sgorgano le acque termali di origine vulcanica che arricchiscono il sottosuolo della zona, e questa vasca è la piazza centrale del paese. Questa piazza colma d’acqua è il centro di una stazione termale che ha una frequentazione storica, e con gli anni si è arricchita di strutture e servizi. Nel centro storico la piscina Val di Sole, si appoggia sul fianco della collina creando un suggestivo gioco di specchi d’acqua e cascate, fra le piscine interne e quella esterna dalla quale il panorama sulla Val d’Orcia è straordinario: il luogo è frequentatissimo anche grazie a un prezzo d’ingresso non esoso (15 euro la giornata, in autunno l’apertura è dalle 10 alle 17).
Per un soggiorno che vada oltre la scampagnata c’è l'albergo Le Terme, in un palazzo del Quattrocento che si affaccia sulla piazza: interessanti in questa stagione le offerte last minute e, poco distante dal borgo antico, un modernissimo e vasto centro benessere: piscine, saune e decine di trattamenti.
Cortina
Benessere sulla neve Nel cuore delle Dolomiti, nella località sciistica più blasonata d'Italia si può associare la passione per lo sport invernale a trattamenti rilassanti e rigenerativi: il Cristallo Palace, celebre hotel di Cortina d'Ampezzo, propone le sue settimane "Neve e relax" che, tra il 10 gennaio e il 12 febbraio 2010 e tra il 28 febbraio e il 30 marzo, comprendono un lussuoso soggiorno con prima colazione, lo ski pass per accedere alle piste e agli impianti di risalita e due trattamenti benessere nel Transvital Swiss Beauty Center.
Fra le proposte più originali il trattamento nella Serendipity Spa Room, cabina ideata per un massaggio di coppia d'ispirazione intima e romantica. Chi sceglie il pacchetto settimanale può inoltre accedere alla "Wet Area" del Cristallo Ultimate Spa, una piscina con idromassaggio affacciata sul panorama delle Tofane, al solarium, all'area relax con tisaneria (e le tisane del luogo non vanno sottovalutate) e al thermarium per la sauna e il bagno turco.
Il prezzo parte da 3.129 euro, per due persone.
Merano
Il caldo abbraccio della lana Il bagno nella lana di pecora è una pratica specifica dei trattamenti benessere nell'area Pools & Sauna di Merano, in Alto Adige. Oltre alla sauna finlandese, al bagno di vapore, al bagno di aromi, al sanarium e ai trattamenti nella sala della neve, si può approfittare delle proprietà benefiche dei tessuti della Val d’Ultimo che trattengono il calore corporeo, dando la sensazione di un tepore avvolgente: la morbida lana, disposta in una vasca di legno (senza acqua, si badi), agisce direttamente sulla pelle per circa venti minuti. Non solo.
I più freddolosi possono riscaldarsi nei vapori della sauna, proposta in diverse tipologie, ciascuna con un suo pregio. Per chi invece non teme le basse temperature c'è la sala della neve: ad una temperatura di circa dodici gradi sotto zero, l'ambiente è interamente coperto da neve che ossigena l’aria e provoca il lento raffreddamento del corpo e delle vie respiratorie. Alcune delle strutture partner delle terme propongono di abbinare il benessere a una visita dei castelli del meranese. Tre giorni a partire da 162 euro.
Ischia
La sorgente si sposa col mare Nell'isola termale per eccellenza c'è una piccola baia dove l'attività vulcanica si manifesta direttamente nel mare: si chiama Sorgeto la particolarissima insenatura costiera di Ischia dove ci si può rilassare nelle acque termali senza immergersi in alcuna vasca ma semplicemente facendo un bagno in mare. Un parco termale all'aperto e ad accesso libero dove l'acqua marina e l'acqua sorgente si miscelano fra loro. L'immersione è possibile anche nei mesi invernali e di notte, sotto le stelle.
Chi vuole sperimentare tutte le varietà e gli effetti delle acque termali in senso stretto può trascorrere una giornata ai Giardini di Poseidon, nella baia di Citara di Forio: un'oasi di cinquantamila metri quadrati con venti piscine curative, ciascuna indicata per un disturbo specifico, come reumatismi, affezioni ginecologiche, catarri cronici, circolazione, obesità. Nei giardini si praticano inoltre massaggi, fisioterapia, trattamenti di bellezza, gruppi Kneipp. I giardini sono aperti fino al 31 ottobre e restano chiusi fino ad aprile.
Il costo dell'ingresso giornaliero è di 28 euro.
Slovenia
Natura e tradizione Chi abita nel Nord Est italiano conosce la tradizione termale della Slovenia fin dai tempi in cui questa terra era una regione della Iugoslavia di Tito: ed è proprio a quell’epoca che si deve una rigorosa definizione dei luoghi che rivendicano qualità termali. Ancora adesso il governo sloveno si occupa di gestire e qualificare le proprie terme: e chi decide di soggiornare da quelle parti sa di non andare incontro a brutte sorprese nelle quindici località che dispongono dei requisiti per essere definiti "centro termale e di cure naturali".
Il controllo dello stato garantisce oltretutto uno standard uniforme nella qualità dell’assistenza medica, per quelli che vogliono seguire una dieta, ad esempio, o hanno qualche acciacco specifico da curare. Niente amare sorprese anche nei prezzi: dal 2007 la Slovenia ha adottato l’euro, ma resta conveniente (occhio però ai casinò: sono sparsi un po' ovunque e un'imprudenza lì costa cara).
Proprio attaccati al confine, sulla costa adriatica ci sono due comuni dove si pratica la talassoterapia, cure a base di acqua marina: Strugnano e Portorose. Qui la tradizione più radicata è la cura a base di fango delle saline, affiancata negli anni da trattamenti ayurvedici. Gli altri stabilimenti sloveni si trovano nella parte più orientale della regione: il più blasonato è forse Rogatska Slatina.
Marrakech
La capitale dell’hamam Dalla sauna secca alla sauna umida, l’hamam (in lingua araba il termine significa scaldare), il salto è enorme, in senso culturale e climatico: nel bagno turco l’umidità è del cento per cento e prevede una serie di rituali che, nella tradizione di base marocchina, comprendono l’uso di un sapone nero, a base di olio d’oliva e spezie, che si applica sul corpo; segue un massaggio fatto con l’olio di argan (una pianta desertica) e dunque un trattamento col rassoul, un’argilla destinata a rimuovere le impurità della pelle.
L’hamam si è diffuso in tutto il mondo, ma il luogo principe per questa pratica è ancor oggi Marrakesh, in Marocco, città affollatissima di bagni, per ogni tipo di prezzo e di esigenza: per un’esperienza economica e adiacente all’abitudine dei locali c’è, ad esempio, l’hammam Ziani, al centro della città, dove si spendono circa 25 euro per il trattamento.
Forse meno pittoresca ma giudicata di un altissimo standard da chi di hammam se ne intende è invece l’esperienza dei Bains de Marrakesh dove però la spesa supera l’equivalente di 150 euro (e si deve prenotare).
Istanbul
Bagno turco in Turchia È il Bosforo il punto di fuga della diffusione mondiale del bagno turco. Nato quando Istanbul si chiamava Bisanzio e divenuto abitudine comune quando la città prese il nome Costantinopoli, ancor prima del Medioevo, l'hamam (bagno turco) è un rituale di purificazione che si pratica in comunità, con una divisione tra uomini e donne, assumendo anche una funzione religiosa e sociale.
Ogni bagno è composto da almeno tre aree: il camekan, un atrio che mette in collegamento tutte le stanze dove ci si può rilassare sorseggiando un tè; il sogukluk, una stanza di transizione dove ci si abitua al vapore; il gobek pagi, l'area del vapore, dove la temperatura è altissima. A Istanbul ci sono bagni di quartiere, i mahalli hamam, utilizzati dalla popolazione locale per depurare, tonificare e rilassare la pelle e per idratare le vie respiratorie.
I bagni storici sono i più praticati dai turisti: nella città vecchia si trova il cinquecentesco hamam di Cemberlitas, non lontano dal Gran Bazar; il bagno turco di Cagaloglu, costruito dal sultano Mahmut I nel 1741 vicino Santa Sofia e il Galatasaray Hamami, nel quartiere di Beyoglu, pensato e strutturato storicamente per gli uomini.
Singapore
Il paradiso è in Asia Quindici ampi spazi chiusi, ciascuno col nome di una spezia locale, e sei spazi all'aperto che richiamano il nome dei fiori, dove si può scegliere il trattamento che si desidera e migliorare così l'equilibrio psico-fisico del proprio corpo: tutto questo è la Spa Botanica, l'area benessere di Singapore immersa nel rifugio naturale dell'isola Sentosa, tra spiagge e giardini, dove regnano la quiete e il relax.
Fra i trattamenti proposti, il Galaxy Mud Detox, unico in tutto il continente asiatico e tramandato da una lunga tradizione di rituali di purificazione orientali e medio-orientali: fanghi e olii essenziali vengono mescolati e applicati in un massaggio per purificare la pelle e sciogliere le tensioni muscolari. E poi programmi di medicina preventiva tradizionale e alternativa, dall'agopuntura a bagni a base di erbe e fiori locali, a percorsi di risveglio dei sensi.
Spa
Di nome e di fatto Per tornare in Europa, è belga la stazione del benessere per antonomasia: il nome comune "spa" deriva per l’appunto, come ricordato in testa, dalla località di Spa, che si trova nelle Alte Ardenne, in provincia di Liegi. La buona reputazione delle sorgenti locali era diffusa in tutta Europa fin dal XVI secolo; nel Secondo Ottocento la cittadina fu eletta a luogo di villeggiatura da molti turisti inglesi: in questo modo il termine divenne, nella loro lingua, sinonimo di stabilimento termale per poi affermarsi di recente anche in italiano.
Gli stabilimenti termali si trovano sulla zona collinare che sovrasta il centro urbano e la catarsi del soggiorno si manifesta fin da prima del suo inizio: alle terme non ci andrete in macchina; si raggiungono tramite una funivia.
Diverse le soluzioni per soggiornare lassù, dove la scelta è fra il comfort delle strutture costruite più di recente, come il Radisson Palace o il Dorint, e il fascino di edifici dall’impianto e dal décor tardo ottocentesco, come il Radisson Balmoral, il Villa des Fleurs (attenzione, si pronuncia villà) e l’Auberge.
In questa stagione i prezzi partono da circa 90 euro a notte per una camera doppia.
Kakslauttanen
La sauna e l'igloo Il termine "sauna" viene dalla Finlandia: del resto proprio “finlandese” è detta da noi la sauna di tipo secco, che si contrappone a quella umida di provenienza invece nordafricana. Ne avrete sentito parlare: le saune finlandesi possono raggiungere una temperatura di 80-100 gradi ed è giudicato salutare per la pelle e la circolazione fare una doccia fredda appena dopo esserne usciti.
L’alternativa alla doccia fredda, nei Paesi nordici, è un tuffo nella neve fresca che circonda i locali. Per chi vuole provare la sauna finlandese nei suoi luoghi d’origine c’è Saariselka, amena località della Lapponia che si trova un migliaio di chilometri a Nord di Helsinki e 250 chilometri sopra il circolo polare artico: l’hotel Kakslauttanen rivendica la sauna di tipo finlandese più vasta del mondo, in grado di ospitare oltre cento persone.
Una delle peculiarità di questo posto è che potrete dormire sia in un albergo, sia in un cottage, sia in un vero e proprio igloo. Se una notte nella casetta di neve (dove è bene coprirsi: la temperatura e intorno ai -5) vi sembra un’ipotesi troppo faticosa, potete scegliere gli igloo fatti di vetro: sono ben riscaldati, ma resta l’impressione di dormire in mezzo alla neve e sotto le stelle.
Una notte qui costa intorno ai 250 euro (a igloo).
Milano
Imparariamo a curarci con la natura Chi vive a Milano e non ha la possibilità di sottrarsi alla vita metropolitana dopo il ritorno dalle vacanze estive, può ugualmente scoprire le qualità benefiche dei trattamenti naturali e della filosofia orientale a pochi passi da casa: bioarchitettura, medicina naturale, neuropatia, erboristeria, alimentazione, feng shui saranno gli argomenti dei convegni organizzati da Erredieffe per la manifestazione Il Sapore del Sapere.
Un modo per imparare a prendersi cura del corpo e della mente anche nella routine cittadina. Si inizia il primo ottobre con l'incontro "Curarsi con la natura", dalle 17.30 alle 20.30 al Best Western Milton Hotel di via Butti. Il giorno seguente, nella sala consiliare di Zona 2, in via Zara 100, dalle 18 alle 21, l'attenzione sarà dedicata al binomio casa-salute. Infine il 16 ottobre, a Palazzo Castiglioni, dalle 14 alle 18.30, si parlerà di medicina naturale a difesa dell'uomo
E gli antichi romani erano gente che di terme se ne intendeva: l’importanza della stazione nelle Ardenne è cresciuta nei secoli al punto di diventare un’antonomasia. In tutto il mondo oggi le spa sono appunto le stazioni termali o più in generale le aziende che forniscono servizi per il benessere e la cura del corpo. Altro che mondo degli affari, qui si parla di vacanze. È raro ormai che un albergo dalle quattro stelle in su non ne sia dotata di una.
Ma se la rigenerazione del corpo tramite bagni e massaggi è il movente ispiratore di un viaggio, e non un suo accessorio, allora è il caso di fare una selezione più accurata e originale, sia in Italia che all’estero.
Bagno Vignoni
Le terme in piazza Alle pendici del Monte Amiata, in provincia di Siena, c’è un borgo medievale la cui struttura urbanistica è singolare e suggestiva: la pianta cittadina di Bagno Vignoni si è sviluppata intorno a una vasca nella quale sgorgano le acque termali di origine vulcanica che arricchiscono il sottosuolo della zona, e questa vasca è la piazza centrale del paese. Questa piazza colma d’acqua è il centro di una stazione termale che ha una frequentazione storica, e con gli anni si è arricchita di strutture e servizi. Nel centro storico la piscina Val di Sole, si appoggia sul fianco della collina creando un suggestivo gioco di specchi d’acqua e cascate, fra le piscine interne e quella esterna dalla quale il panorama sulla Val d’Orcia è straordinario: il luogo è frequentatissimo anche grazie a un prezzo d’ingresso non esoso (15 euro la giornata, in autunno l’apertura è dalle 10 alle 17).
Per un soggiorno che vada oltre la scampagnata c’è l'albergo Le Terme, in un palazzo del Quattrocento che si affaccia sulla piazza: interessanti in questa stagione le offerte last minute e, poco distante dal borgo antico, un modernissimo e vasto centro benessere: piscine, saune e decine di trattamenti.
Cortina
Benessere sulla neve Nel cuore delle Dolomiti, nella località sciistica più blasonata d'Italia si può associare la passione per lo sport invernale a trattamenti rilassanti e rigenerativi: il Cristallo Palace, celebre hotel di Cortina d'Ampezzo, propone le sue settimane "Neve e relax" che, tra il 10 gennaio e il 12 febbraio 2010 e tra il 28 febbraio e il 30 marzo, comprendono un lussuoso soggiorno con prima colazione, lo ski pass per accedere alle piste e agli impianti di risalita e due trattamenti benessere nel Transvital Swiss Beauty Center.
Fra le proposte più originali il trattamento nella Serendipity Spa Room, cabina ideata per un massaggio di coppia d'ispirazione intima e romantica. Chi sceglie il pacchetto settimanale può inoltre accedere alla "Wet Area" del Cristallo Ultimate Spa, una piscina con idromassaggio affacciata sul panorama delle Tofane, al solarium, all'area relax con tisaneria (e le tisane del luogo non vanno sottovalutate) e al thermarium per la sauna e il bagno turco.
Il prezzo parte da 3.129 euro, per due persone.
Merano
Il caldo abbraccio della lana Il bagno nella lana di pecora è una pratica specifica dei trattamenti benessere nell'area Pools & Sauna di Merano, in Alto Adige. Oltre alla sauna finlandese, al bagno di vapore, al bagno di aromi, al sanarium e ai trattamenti nella sala della neve, si può approfittare delle proprietà benefiche dei tessuti della Val d’Ultimo che trattengono il calore corporeo, dando la sensazione di un tepore avvolgente: la morbida lana, disposta in una vasca di legno (senza acqua, si badi), agisce direttamente sulla pelle per circa venti minuti. Non solo.
I più freddolosi possono riscaldarsi nei vapori della sauna, proposta in diverse tipologie, ciascuna con un suo pregio. Per chi invece non teme le basse temperature c'è la sala della neve: ad una temperatura di circa dodici gradi sotto zero, l'ambiente è interamente coperto da neve che ossigena l’aria e provoca il lento raffreddamento del corpo e delle vie respiratorie. Alcune delle strutture partner delle terme propongono di abbinare il benessere a una visita dei castelli del meranese. Tre giorni a partire da 162 euro.
Ischia
La sorgente si sposa col mare Nell'isola termale per eccellenza c'è una piccola baia dove l'attività vulcanica si manifesta direttamente nel mare: si chiama Sorgeto la particolarissima insenatura costiera di Ischia dove ci si può rilassare nelle acque termali senza immergersi in alcuna vasca ma semplicemente facendo un bagno in mare. Un parco termale all'aperto e ad accesso libero dove l'acqua marina e l'acqua sorgente si miscelano fra loro. L'immersione è possibile anche nei mesi invernali e di notte, sotto le stelle.
Chi vuole sperimentare tutte le varietà e gli effetti delle acque termali in senso stretto può trascorrere una giornata ai Giardini di Poseidon, nella baia di Citara di Forio: un'oasi di cinquantamila metri quadrati con venti piscine curative, ciascuna indicata per un disturbo specifico, come reumatismi, affezioni ginecologiche, catarri cronici, circolazione, obesità. Nei giardini si praticano inoltre massaggi, fisioterapia, trattamenti di bellezza, gruppi Kneipp. I giardini sono aperti fino al 31 ottobre e restano chiusi fino ad aprile.
Il costo dell'ingresso giornaliero è di 28 euro.
Slovenia
Natura e tradizione Chi abita nel Nord Est italiano conosce la tradizione termale della Slovenia fin dai tempi in cui questa terra era una regione della Iugoslavia di Tito: ed è proprio a quell’epoca che si deve una rigorosa definizione dei luoghi che rivendicano qualità termali. Ancora adesso il governo sloveno si occupa di gestire e qualificare le proprie terme: e chi decide di soggiornare da quelle parti sa di non andare incontro a brutte sorprese nelle quindici località che dispongono dei requisiti per essere definiti "centro termale e di cure naturali".
Il controllo dello stato garantisce oltretutto uno standard uniforme nella qualità dell’assistenza medica, per quelli che vogliono seguire una dieta, ad esempio, o hanno qualche acciacco specifico da curare. Niente amare sorprese anche nei prezzi: dal 2007 la Slovenia ha adottato l’euro, ma resta conveniente (occhio però ai casinò: sono sparsi un po' ovunque e un'imprudenza lì costa cara).
Proprio attaccati al confine, sulla costa adriatica ci sono due comuni dove si pratica la talassoterapia, cure a base di acqua marina: Strugnano e Portorose. Qui la tradizione più radicata è la cura a base di fango delle saline, affiancata negli anni da trattamenti ayurvedici. Gli altri stabilimenti sloveni si trovano nella parte più orientale della regione: il più blasonato è forse Rogatska Slatina.
Marrakech
La capitale dell’hamam Dalla sauna secca alla sauna umida, l’hamam (in lingua araba il termine significa scaldare), il salto è enorme, in senso culturale e climatico: nel bagno turco l’umidità è del cento per cento e prevede una serie di rituali che, nella tradizione di base marocchina, comprendono l’uso di un sapone nero, a base di olio d’oliva e spezie, che si applica sul corpo; segue un massaggio fatto con l’olio di argan (una pianta desertica) e dunque un trattamento col rassoul, un’argilla destinata a rimuovere le impurità della pelle.
L’hamam si è diffuso in tutto il mondo, ma il luogo principe per questa pratica è ancor oggi Marrakesh, in Marocco, città affollatissima di bagni, per ogni tipo di prezzo e di esigenza: per un’esperienza economica e adiacente all’abitudine dei locali c’è, ad esempio, l’hammam Ziani, al centro della città, dove si spendono circa 25 euro per il trattamento.
Forse meno pittoresca ma giudicata di un altissimo standard da chi di hammam se ne intende è invece l’esperienza dei Bains de Marrakesh dove però la spesa supera l’equivalente di 150 euro (e si deve prenotare).
Istanbul
Bagno turco in Turchia È il Bosforo il punto di fuga della diffusione mondiale del bagno turco. Nato quando Istanbul si chiamava Bisanzio e divenuto abitudine comune quando la città prese il nome Costantinopoli, ancor prima del Medioevo, l'hamam (bagno turco) è un rituale di purificazione che si pratica in comunità, con una divisione tra uomini e donne, assumendo anche una funzione religiosa e sociale.
Ogni bagno è composto da almeno tre aree: il camekan, un atrio che mette in collegamento tutte le stanze dove ci si può rilassare sorseggiando un tè; il sogukluk, una stanza di transizione dove ci si abitua al vapore; il gobek pagi, l'area del vapore, dove la temperatura è altissima. A Istanbul ci sono bagni di quartiere, i mahalli hamam, utilizzati dalla popolazione locale per depurare, tonificare e rilassare la pelle e per idratare le vie respiratorie.
I bagni storici sono i più praticati dai turisti: nella città vecchia si trova il cinquecentesco hamam di Cemberlitas, non lontano dal Gran Bazar; il bagno turco di Cagaloglu, costruito dal sultano Mahmut I nel 1741 vicino Santa Sofia e il Galatasaray Hamami, nel quartiere di Beyoglu, pensato e strutturato storicamente per gli uomini.
Singapore
Il paradiso è in Asia Quindici ampi spazi chiusi, ciascuno col nome di una spezia locale, e sei spazi all'aperto che richiamano il nome dei fiori, dove si può scegliere il trattamento che si desidera e migliorare così l'equilibrio psico-fisico del proprio corpo: tutto questo è la Spa Botanica, l'area benessere di Singapore immersa nel rifugio naturale dell'isola Sentosa, tra spiagge e giardini, dove regnano la quiete e il relax.
Fra i trattamenti proposti, il Galaxy Mud Detox, unico in tutto il continente asiatico e tramandato da una lunga tradizione di rituali di purificazione orientali e medio-orientali: fanghi e olii essenziali vengono mescolati e applicati in un massaggio per purificare la pelle e sciogliere le tensioni muscolari. E poi programmi di medicina preventiva tradizionale e alternativa, dall'agopuntura a bagni a base di erbe e fiori locali, a percorsi di risveglio dei sensi.
Spa
Di nome e di fatto Per tornare in Europa, è belga la stazione del benessere per antonomasia: il nome comune "spa" deriva per l’appunto, come ricordato in testa, dalla località di Spa, che si trova nelle Alte Ardenne, in provincia di Liegi. La buona reputazione delle sorgenti locali era diffusa in tutta Europa fin dal XVI secolo; nel Secondo Ottocento la cittadina fu eletta a luogo di villeggiatura da molti turisti inglesi: in questo modo il termine divenne, nella loro lingua, sinonimo di stabilimento termale per poi affermarsi di recente anche in italiano.
Gli stabilimenti termali si trovano sulla zona collinare che sovrasta il centro urbano e la catarsi del soggiorno si manifesta fin da prima del suo inizio: alle terme non ci andrete in macchina; si raggiungono tramite una funivia.
Diverse le soluzioni per soggiornare lassù, dove la scelta è fra il comfort delle strutture costruite più di recente, come il Radisson Palace o il Dorint, e il fascino di edifici dall’impianto e dal décor tardo ottocentesco, come il Radisson Balmoral, il Villa des Fleurs (attenzione, si pronuncia villà) e l’Auberge.
In questa stagione i prezzi partono da circa 90 euro a notte per una camera doppia.
Kakslauttanen
La sauna e l'igloo Il termine "sauna" viene dalla Finlandia: del resto proprio “finlandese” è detta da noi la sauna di tipo secco, che si contrappone a quella umida di provenienza invece nordafricana. Ne avrete sentito parlare: le saune finlandesi possono raggiungere una temperatura di 80-100 gradi ed è giudicato salutare per la pelle e la circolazione fare una doccia fredda appena dopo esserne usciti.
L’alternativa alla doccia fredda, nei Paesi nordici, è un tuffo nella neve fresca che circonda i locali. Per chi vuole provare la sauna finlandese nei suoi luoghi d’origine c’è Saariselka, amena località della Lapponia che si trova un migliaio di chilometri a Nord di Helsinki e 250 chilometri sopra il circolo polare artico: l’hotel Kakslauttanen rivendica la sauna di tipo finlandese più vasta del mondo, in grado di ospitare oltre cento persone.
Una delle peculiarità di questo posto è che potrete dormire sia in un albergo, sia in un cottage, sia in un vero e proprio igloo. Se una notte nella casetta di neve (dove è bene coprirsi: la temperatura e intorno ai -5) vi sembra un’ipotesi troppo faticosa, potete scegliere gli igloo fatti di vetro: sono ben riscaldati, ma resta l’impressione di dormire in mezzo alla neve e sotto le stelle.
Una notte qui costa intorno ai 250 euro (a igloo).
Milano
Imparariamo a curarci con la natura Chi vive a Milano e non ha la possibilità di sottrarsi alla vita metropolitana dopo il ritorno dalle vacanze estive, può ugualmente scoprire le qualità benefiche dei trattamenti naturali e della filosofia orientale a pochi passi da casa: bioarchitettura, medicina naturale, neuropatia, erboristeria, alimentazione, feng shui saranno gli argomenti dei convegni organizzati da Erredieffe per la manifestazione Il Sapore del Sapere.
Un modo per imparare a prendersi cura del corpo e della mente anche nella routine cittadina. Si inizia il primo ottobre con l'incontro "Curarsi con la natura", dalle 17.30 alle 20.30 al Best Western Milton Hotel di via Butti. Il giorno seguente, nella sala consiliare di Zona 2, in via Zara 100, dalle 18 alle 21, l'attenzione sarà dedicata al binomio casa-salute. Infine il 16 ottobre, a Palazzo Castiglioni, dalle 14 alle 18.30, si parlerà di medicina naturale a difesa dell'uomo