Tutti a Berlino, la party-city più irresistibile del momento. La bella, impegnata, eroica, postmoderna, vertiginosa, elettrica Berlino sta per diventare una vera e propria città festivaliera a cielo aperto. Il prossimo 9 novembre ricorre l’anniversario della caduta del Muro, vent’anni esatti da quel gesto storico di abbattere a picconate la barriera di cemento di oltre tre metri e mezzo d’altezza che per ventotto anni con i suoi centosettanta chilometri aveva diviso in due la città, separando incondizionatamente la Berlino Est dalla Berlino Ovest.
E la Festa della Libertà, la "Fest dei Freiheit", in concomitanza con i festeggiamenti dei sessant’anni della Costituzione tedesca, spiccherà il volo coinvolgendo a tappeto l’intera città con una maratona adrenalinica di eventi, che diventano l’occasione preziosa e unica per riscoprire piazze, strade e luoghi magari poco conosciuti di Berlino, così come alcuni suoi splendidi dintorni.
Fitto il cartellone di appuntamenti, molti legati alla creatività artistica. A partire dalla performance del collettivo "Domino Aktion", organizzata dal Kulturprojekte Berlin GmbH, che sarà protagonista dell’evento clou il 9 novembre all’ombra della Porta di Brandeburgo, con il coinvolgimento di tanti giovani che dal marzo scorso stanno costruendo mille pedine gigantesche da domino, alte oltre due metri e mezzo, tutte vere e proprie opere d’arte dipinte a mano in collaborazione con personalità del calibro di Nelson Mandela e Lech Walesa, con cui allestiranno un simbolico muro di un chilometro e mezzo di blocchi allineati che saranno abbattuti con l’effetto domino in scala monumentale.
La cosiddetta Domino Gallery, visibile già tra 7 e 8 novembre, correrà dal Reichstag, imponente sede del parlamento tedesco coronata dalla suggestiva cupola di vetro firmata da lord Norman Foster, a Postdamer Platz, la nuova anima di Berlino, avveniristica e mozzafiato, dove le archi-star fanno a gara a suon di costruzioni, passando per la Porta di Brandeburgo. Qui sarà tutto coronato da uno spettacolo in mondo visione dove sfileranno ospiti illustri, da Elton John a Placido Domingo, fino ai Premi Nobel per la Pace Michail Gorbaciov, Muhammed Yunus e Kofi Annan.
Al di là della Porta di Brandeburgo, sull’armoniosa Pariser Platz, dove varrebbe la pena affacciarsi alla DZBank e curiosare nello straordinario atrio progettato da Frank O. Gehry, la Festa della Libertà sarà inaugurata con l’Open-air-Concert della Staatskapelle di Berlin diretta dal maestro Daniel Barenboim e a seguire, dalle 19:25 (stimata la conclusione alle 20:15), si darà il via alla caduta del Domino Wall.
E nel Giorno della Libertà, non va certo trascurata una passeggiata lungo la East Side Gallery, considerata la più lunga galleria d’arte a cielo aperto del mondo, quasi due chilometri di Muro originari, conservati sulla Mühlenstrasse, a lato del fiume Sprea, trasfigurati da murales eseguiti da artisti contemporanei venuti da tutto il mondo e ispirati ai temi della pace e della libertà. Anche se oggi la qualità artistica deve spartirsi la scena con slogan politici e deliri figurativi, è qui che si possono ritrovare i famosi dipinti "Test the Best" di Birgit Kinder, l’immagine di una Trabant che sfonda il Muro, e "The Mortal Kiss" di Dimitrij Vrubel, il bacio di Erich Honecker e Leonid Breznev (consigliabile visitare l’estremità verso Ostbahnof dove si conservano i lavori più interessanti).
Grande protagonista anche Alexanderplatz, nel cuore della Berlino Est, col progetto Open-air-exhibition, dove fino al 14 novembre la piazza verrà completamente trasformata in un padiglione espositivo a cielo aperto ventiquattrore su ventiquattro, a ingresso libero, sul tema della rivoluzione pacifica, tra installazioni di artisti contemporanei, settecento tra fotografie e documenti esposti lungo trecento metri di spazio.
Possibili anche tour dei luoghi simbolo della trasformazione di Berlino dopo la caduta del Muro con il progetto “Perspectives – 20 years of a changing Berlin” con una serie di punti informativi mobili che accompagnano la visita. Per rimanere in tema hi-tech, non mancano le guide digitali per un MauerTour di ultima generazione, attraverso il sistema di ricevitore Gps, da ritirare in vari punti sparsi nella città, primo fra tutti al Checkpoint Charlie, il famoso punto di transito per gli Alleati, i diplomatici e gli altri stranieri tra le due Berlino, simbolo della Guerra Fredda, per godersi, mentre si passeggia lungo i resti del Muro, un racconto multimediale della storia di Berlino.
E magari farsi condurre al Mauerpark (parco del Muro), che sorge proprio sulla cosiddetta "striscia della morte", l’antico confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, dove sopravvive un breve tratto del Muro diventato una grande tela per artisti.
Consigliabile la visita di domenica, quando si anima con un famoso mercatino delle pulci, meta prediletta dei berlinesi cacciatori di tesori. E per una lettura globale della storia affascinante e struggente del Muro, c’è il Gedenkstätte Berliner Mauer, tra centro di documentazione, cappella e installazione multimediale (Bernauer Strasse 111).
Informazioni: sulla Festa della Libertà www.mauerfall09.de e su MauerTour multimediale www.mauerguide.com
E la Festa della Libertà, la "Fest dei Freiheit", in concomitanza con i festeggiamenti dei sessant’anni della Costituzione tedesca, spiccherà il volo coinvolgendo a tappeto l’intera città con una maratona adrenalinica di eventi, che diventano l’occasione preziosa e unica per riscoprire piazze, strade e luoghi magari poco conosciuti di Berlino, così come alcuni suoi splendidi dintorni.
Fitto il cartellone di appuntamenti, molti legati alla creatività artistica. A partire dalla performance del collettivo "Domino Aktion", organizzata dal Kulturprojekte Berlin GmbH, che sarà protagonista dell’evento clou il 9 novembre all’ombra della Porta di Brandeburgo, con il coinvolgimento di tanti giovani che dal marzo scorso stanno costruendo mille pedine gigantesche da domino, alte oltre due metri e mezzo, tutte vere e proprie opere d’arte dipinte a mano in collaborazione con personalità del calibro di Nelson Mandela e Lech Walesa, con cui allestiranno un simbolico muro di un chilometro e mezzo di blocchi allineati che saranno abbattuti con l’effetto domino in scala monumentale.
La cosiddetta Domino Gallery, visibile già tra 7 e 8 novembre, correrà dal Reichstag, imponente sede del parlamento tedesco coronata dalla suggestiva cupola di vetro firmata da lord Norman Foster, a Postdamer Platz, la nuova anima di Berlino, avveniristica e mozzafiato, dove le archi-star fanno a gara a suon di costruzioni, passando per la Porta di Brandeburgo. Qui sarà tutto coronato da uno spettacolo in mondo visione dove sfileranno ospiti illustri, da Elton John a Placido Domingo, fino ai Premi Nobel per la Pace Michail Gorbaciov, Muhammed Yunus e Kofi Annan.
Al di là della Porta di Brandeburgo, sull’armoniosa Pariser Platz, dove varrebbe la pena affacciarsi alla DZBank e curiosare nello straordinario atrio progettato da Frank O. Gehry, la Festa della Libertà sarà inaugurata con l’Open-air-Concert della Staatskapelle di Berlin diretta dal maestro Daniel Barenboim e a seguire, dalle 19:25 (stimata la conclusione alle 20:15), si darà il via alla caduta del Domino Wall.
E nel Giorno della Libertà, non va certo trascurata una passeggiata lungo la East Side Gallery, considerata la più lunga galleria d’arte a cielo aperto del mondo, quasi due chilometri di Muro originari, conservati sulla Mühlenstrasse, a lato del fiume Sprea, trasfigurati da murales eseguiti da artisti contemporanei venuti da tutto il mondo e ispirati ai temi della pace e della libertà. Anche se oggi la qualità artistica deve spartirsi la scena con slogan politici e deliri figurativi, è qui che si possono ritrovare i famosi dipinti "Test the Best" di Birgit Kinder, l’immagine di una Trabant che sfonda il Muro, e "The Mortal Kiss" di Dimitrij Vrubel, il bacio di Erich Honecker e Leonid Breznev (consigliabile visitare l’estremità verso Ostbahnof dove si conservano i lavori più interessanti).
Grande protagonista anche Alexanderplatz, nel cuore della Berlino Est, col progetto Open-air-exhibition, dove fino al 14 novembre la piazza verrà completamente trasformata in un padiglione espositivo a cielo aperto ventiquattrore su ventiquattro, a ingresso libero, sul tema della rivoluzione pacifica, tra installazioni di artisti contemporanei, settecento tra fotografie e documenti esposti lungo trecento metri di spazio.
Possibili anche tour dei luoghi simbolo della trasformazione di Berlino dopo la caduta del Muro con il progetto “Perspectives – 20 years of a changing Berlin” con una serie di punti informativi mobili che accompagnano la visita. Per rimanere in tema hi-tech, non mancano le guide digitali per un MauerTour di ultima generazione, attraverso il sistema di ricevitore Gps, da ritirare in vari punti sparsi nella città, primo fra tutti al Checkpoint Charlie, il famoso punto di transito per gli Alleati, i diplomatici e gli altri stranieri tra le due Berlino, simbolo della Guerra Fredda, per godersi, mentre si passeggia lungo i resti del Muro, un racconto multimediale della storia di Berlino.
E magari farsi condurre al Mauerpark (parco del Muro), che sorge proprio sulla cosiddetta "striscia della morte", l’antico confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, dove sopravvive un breve tratto del Muro diventato una grande tela per artisti.
Consigliabile la visita di domenica, quando si anima con un famoso mercatino delle pulci, meta prediletta dei berlinesi cacciatori di tesori. E per una lettura globale della storia affascinante e struggente del Muro, c’è il Gedenkstätte Berliner Mauer, tra centro di documentazione, cappella e installazione multimediale (Bernauer Strasse 111).
Informazioni: sulla Festa della Libertà www.mauerfall09.de e su MauerTour multimediale www.mauerguide.com