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Genova, il Festival della scienza

Spettacoli colti e performance hi-tech. L'esplorazione del futuro salpa dal porto della città ligure, che fino al primo novembre ospita la settima edizione della manifestazione. Un ricco programma di tavole rotonde, installazioni multimediali e laboratori

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Se Elio delle Storie Tese affronta la teoria evoluzionista a duecento anni dalla nascita di Charles Darwin, Luca Bizzarri e Patrizio Roversi duettano per un’insolita lezione in bilico tra scienza e storia su quei turisti per caso che potrebbero essere Darwin e Fitzroy. Ma può capitare anche che Dario Fo indaghi l’estro letterario di Galileo Galilei, che "Asimo" l’umanoide più avanzato sulla faccia della Terra, realizzato dalla Honda, tenga il suo "one robot show".

Tra lo spettacolo colto e le performance hi-tech, l’esplorazione del futuro salpa dal porto di Genova. E’ qui che si apre dal 23 ottobre al primo novembre la settima edizione del Festival della Scienza, ideato e organizzato dall’omonima associazione, in partnership con Regione Liguria, CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche, che a suon di mostre, laboratori, percorsi didattici interattivi, exhibit fotografici, conferenze, tavole rotonde, workshop, spettacoli teatrali, installazioni multimediali, affronta un tema quanto mai dibattuto come il "futuro".

Ed è brillante l’idea di coinvolgere tutta Genova, articolando la kermesse in una serie di poli espositivi che diventano le tappe di un viaggio inedito nei luoghi di questa città, dove le suggestioni iper-tecnologiche tra fantascienza e scienza, convivono con la storia e l’arte. Il raffinato Palazzo Ducale farà da cornice alla maratona di incontri, conferenze e lectio magistralis a partire dal più importante studioso del virus Hiv, il premio Nobel 2008 per la Medicina Luc Montagnier che terrà a battesimo la manifestazione. dal futurologo Ian Pearson, all’ambientalista Soren Hermansen, "eroe del Time per il 2008", per aver coordinato la nascita della prima "isola a impatto zero", a Samso, in Danimarca.

Il Porto Antico, poi, viene trasformato in un vero e proprio polo multifunzionale all’insegna della scienza. L’area cosiddetta “piazza delle feste” diventa il palcoscenico per l’avveniristico Telecom Italia Future Lab affascinante percorso multimediale alla scoperta del potenziale digitale, attraverso l’allestimento di interazioni spettacolari dalla video chat in 3D ai più moderni sistemi di learning, dall’infomobilità interattiva alla digital art.

L’Acquario sfodera una serie di percorsi didattici con laboratori cult per scoprire i segreti delle balene (e magari imparare il “balenese”), i segreti della pesca e le risorse del mare, e tutte le potenzialità e i “rischi” del legno. E nell’area Mendraccio fioccano le conferenze sul tema dell’energia e ambiente. Ancora, ai Magazzini dell’Abbondanza, parata di laboratori per tutte le età sulla fisica tutti da godere, mentre il Galata Museo del Mare riserba una serie di affascinanti laboratori tra cartografia nautica, Galileo e Archimede.

Se al Castello d’Albertis (vicino a Palazzo del Principe) va in scena la mostra "Criptozoologia, la scienza degli animali misteriosi" che rivela curiosità e stranezze della natura del tutto insospettabili, alla Commenda di Pre sbarcano tutte le iniziative dedicate all’Egitto, paese ospite della kermesse. In occasione dell’Anno italo-egiziano della Scienza, si rende omaggio al paese nordafricano culla di antiche e preziose civiltà e storica protagonista in svariati campi della ricerca scientifica: dall’astronomia alla medicina, dalla matematica all’alimentazione, dalla bioagricoltura all’archeologia.

Il tutto impreziosito da una delegazione di scienziati, tra cui il professore di Cardiochirurgia all’Imperial College di Londra e direttore dell’Harefield Research Foundation Magdi Yacoub e il presidente dell’Accademia della Ricerca Scientifica e Tecnologica egiziana Tarek Hussein.

Alla Loggia della Mercanzia sfila la mostra “Domus Archimedea” sulle leggi della fisica e della matematica a cui Archimede diede un significativo contributo, mentre al Palazzo del Principe tre percorsi espositivi indagano il bello delle curce, le “sezioni coniche” nella vita quotidiana, i trucchi del gioco d’azzardo, e un viaggio attraverso la scienza dei colori.

Se al Teatro Cargo irrompono Luca Bizzarri e Patrizio Roversi con "Darwin e Fitzroy, viaggiatori per caso", un testo liberamente ispirato al libro Questa creatura delle tenebre di H. Thompson per una lezione insolitamente divertente tra scienza e storia, al teatro Duse, approda un trio concertante sul nome di Galileo, con Dario Fo, storico della scienza Enrico Bellone e il matematico Piergiorgio Odifreddi. Mentre al Teatro della Tosse arriva "2984", originale riadattamento del celebre 1984 di G. Orwell l’inventore del Grande fratello.

Al Palazzo della Borsa, la mostra “Beyond. Visions of Planetari Landscapes”, che raccoglie per la prima volta dati e di immagini relativi ad altri mondi, rivelando frontiere sempre più avanzate. E’ stato il giornalista e fotografo americano Michael Benson a riunire le più spettacolari testimonianze visive delle pluridecennali esplorazioni dei "confini raggiungibili" dello spazio. Laboratori anche al quartiere della Maddalena. E non solo.

Fuori Genova, l’intero territorio ligure si apre al Science Trip, viaggio attraverso i principali istituti scientifici, con conferenze, visite guidate e laboratori tutti gratuiti. Un itinerario che va dall’estremo Ponente di Imperia all’estremo Levante di Lerici, passando per Arenzano, il Beigua, Campomorone, Chiavari, Finale Ligure, La Spezia, Sestri Levante, Vesima.

Tra gli appuntamenti previsti, anche La “bottega” degli architetti alla Fondazione Renzo Piano. Particolarità del festival, sono i 700 ragazzi che accompagnano, intrattengono e guidano i visitatoriSelezionati fra gli oltre 2000 laureati, studenti e dottorandi che si sono candidati da tutta Italia.

Info: www.festivalscienza.it