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Adelaide, assaggi del Nuovo Mondo

In un variopinto mix multietnico, la città australiana offre mille occasioni di svago e di conoscenza di una cultura solo geograficamente lontana
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Nell’isola-continente si parlano 226 lingue e, a sorpresa, dopo l’inglese la lingua che si sente di più è l’italiano, seguito dal greco, dal cantonese e dall’arabo. Il mosaico di culture, di lingue e di tradizioni si riflette in modo deciso anche nella cucina. Nei chioschi lungo le strade o nei ristoranti a cinque stelle gli aromi europei, si alternano con le profumatissime spezie asiatiche, e quelli delle tradizioni africane con i cibi del bush (i luoghi degli aborigeni).

Mix multietnico. Un’occasione per scoprire i sapori del nuovo mondo è Tasting Australia che si terrà dal 29 aprile al 6 maggio ad Adelaide e nel South Australia. Durante il festival, chef internazionali e australiani si sfideranno a colpi di prelibatezze con piatti che rappresentano il mix multietnico della popolazione australiana. Tradizione e creatività s’incontrano durante i 40 eventi con dimostrazioni, gare tra chef, incontri e dibattiti. Tutti accompagnati dagli ottimi vini a…
Nell’isola-continente si parlano 226 lingue e, a sorpresa, dopo l’inglese la lingua che si sente di più è l’italiano, seguito dal greco, dal cantonese e dall’arabo. Il mosaico di culture, di lingue e di tradizioni si riflette in modo deciso anche nella cucina. Nei chioschi lungo le strade o nei ristoranti a cinque stelle gli aromi europei, si alternano con le profumatissime spezie asiatiche, e quelli delle tradizioni africane con i cibi del bush (i luoghi degli aborigeni).

Mix multietnico. Un’occasione per scoprire i sapori del nuovo mondo è Tasting Australia che si terrà dal 29 aprile al 6 maggio ad Adelaide e nel South Australia. Durante il festival, chef internazionali e australiani si sfideranno a colpi di prelibatezze con piatti che rappresentano il mix multietnico della popolazione australiana. Tradizione e creatività s’incontrano durante i 40 eventi con dimostrazioni, gare tra chef, incontri e dibattiti. Tutti accompagnati dagli ottimi vini australiani.

La storia di Dorinda. Tra gli chef presenti al festival molti arrivano da lontano, ad esempio la cuoca televisiva afro-australiana Dorinda Hafner è nata in Ghana e la sua cucina rispecchia le tradizioni africane e la modernità del paese che la ospita. L’avventura australiana è cominciata da rifugiato, ma ora Nhut Huynh è lo chef vietnamita più famoso del continente. Personaggio molto popolare è anche Joanna Savill che per i fornelli ha abbandonato la carriera di giornalista e presentatrice della SBS TV. Shannon Bennett è un giovane chef entrato per primo nell’associazione Jeunes Restaurateurs d'Europe e il suo Vue de Monde di Melbourne è stato premiato, per la prima volta nella storia, per due anni di seguito dall’Australian Gourmet Traveller.

E tutto parla di vino. A spasso per Adelaide Mare e vino: sono le due caratteristiche principali della città. Le colline dell’entroterra sono coperte di vigneti ed è qui nel South Australia che viene prodotto il 70% del vino del paese. La parte vecchia della città è sul porto, mentre il centro è fatto di viali spaziosi e grandi parchi. Per restare in tema la prima tappa non può che essere il National Wine Centre of Australia, una struttura architettonica simile ad una botte, con una mostra interattiva sull'industria vinicola e degustazioni dei vini locali.

Il calamaro gigante. La North Terrace, invece, è il viale della cultura, con musei, la biblioteca e il giardino botanico. Da non perdere la visita all’Ayers House Museum una delle residenze storiche dell'Australia, dichiarato patrimonio storico nazionale, che conserva costumi e mobili d'epoca, opere d'arte e argenteria. Dinosauri, uccelli e anche un calamaro gigante si ammirano al South Australian Museum, con all’interno l'Australian Aboriginal Cultures Gallery che espone oltre 3000 oggetti aborigeni.

Tra spezie e formaggi. Ma l’unico museo gestito dagli aborigeni e il Tandanya-National Aboriginal Cultural Institute dove, da martedì a domenica, a mezzogiorno si può assistere a danze e musiche aborigene. È adatto ai buongustai mattinieri il tour all’Adelaide Central Market con lo chef Mark Gleeson. Nel mercato più grande dell’emisfero australe si viene storditi dai colori e dai profumi di spezie e formaggi, frutta e verdura, carne e pesce, dolci e con l’aiuto dello chef si possono scoprire ingredienti mai visti e fare assaggi interessanti.

Dopo la scorpacciata di sapori, si va a passeggiare per la Rundle Mall per acquistare le creazioni dei designer locali, assistere agli spettacoli degli artisti di strada e bere un caffé nei locali più trendy. Le tendenze della moda e del design si scoprono anche a King William Road e a Hyde Park, la star del momento è Miss Gladys Sym Choon a Rundle St, per l’abbigliamento vintage gli indirizzi giusti sono Glen Osmond Road ed Eastwood, mentre al Central Market Dress Ups, Gouger St si trovano capi originali dagli anni ‘30 ai ’70.

Shopping. Per farlo con vista mare, si va da Jetty Road a Glenelg e poi da Harbour Town a West. E per finire in tema, a Gouger Street si può fare un tour culinario di tutto il mondo: tai, vietnamita, ma anche malese e giapponese, più cinese, italiana, francese e argentina.

Barossa Valley. Con un'ora d'auto sulla pittoresca strada che attraversa le Adelaide Hills si arriva a Barossa Valley, una delle regioni vinicole più importanti dell'Australia che esporta i suoi vini in tutto il mondo. Merita uno stop, prima di entrare in città, il Whispering Wall nella Barossa Reservoir: per un fenomeno acustico i messaggi sussurrati da una parte del muro artificiale del bacino idrico si sentono a 140 m di distanza. Per scoprire la storia della zona ci si deve fermare alla fattoria di Maggie Beer una delle cuoche e scrittrici più amate d'Australia, che ogni pomeriggio tiene lezioni di cucina e vende prodotti davvero speciali.

Attenti al tasso alcolico. Lungo questa strada sono più di 50 le aziende vinicole, in tutte si può entrare per fare una degustazione di Riesling, Chardonnay, Cabernet Sauvignon e Shiraz. Ma attenzione, già alla seconda cantina si rischia di uscire con un tasso alcolico alto. Si gioca a fare i produttori al Penfolds Barossa Valley Winery dove si può creare un blend personale di vino rosso con anche la propria etichetta.

Dormire.
Tra i vigneti della Barossa, si dorme a The Louise, votata da Qantas Australian Tourism Awards “ migliore struttura di lusso di tutta l’Australia”. Ognuna delle quindici suite del Louise ha un terrazzo affacciato sui vigneti e al ristorante Appellation si può scoprire la raffinata cucina australiana dello chef Mark Mc Namara. Consigliato un picnic nella vicina riserva circondati dai curiosi canguri.

I profumi di lavanda. Ma alla Barossa Valley non ci sono solo vigneti: il profumo intenso delle 60 varietà di lavanda coltivate alla Lyndoch Lavender Farm arriva fino alle colline circostanti, e alcuni tipi vengono usate anche in cucina, sui terreni degli Chateaux della Barossa si viene storditi dal profumo delle 20 mila rose di oltre 2000 tipi.

In mongolfiera.
Un’esperienza emozionante è vedere da una mongolfiera o da un elicottero il mosaico di vigneti, di frutteti, le colline e le montagne della Barossa Valley.

Come arrivare. In pratica Adelaide si raggiunge da Milano con la Cathay Pacific via Hong Kong, con Emirates via Dubai e da Roma con Malaysia Arlines via Kuala Lampur. Da marzo a maggio ad Adelaide è autunno e la temperatura è tra i 25 e i 29 gradi. Il pacchetto “Australia–Il sud in self drive” di 16 giorni, da Melbourne ad Adelaide attraverso la Great Ocean Road, Mungo National Park, Flinders Ranges, Kangaroo Island e ritorno ad Adelaide, con www.southsideviaggi.com costa da 2.550 euro. Info sull’evento: www.tasting-australia.com.au Info sulla regione: www.southaustralia.com