Bains-douches. L'ex disco di Parigi diventa galleria d'arte
Era una discoteca tra le più celebrate di Parigi, ci sono passate grandi vedette come Mick Jagger, Madonna, Prince Grace Jones, fino alle Spice Girls. Per non parlare di Robert De Niro, Jack Nicholson, Mel Gibson, Leo Di Caprio, fino a Basquiat e Warhol. Chiusi dal 2010 perché pericolanti "Les Bains Douches" si preparano al grande ritorno - riapertura come grande hotel-lounge dal 2014, per volere del neoproprietario, il produttore cinematografico Jean-Pierre Marois - in un modo quanto meno originale. Da gennaio, e fino al prossimo 30 aprile, il sito è stato tradformato in una immensa galleria d'arte con 3 mila metri quadri di spazio. Una residenza artistica "effimera" per artisti di strada di fama internazionale - tra loro i francesi Jérôme Mesnager, Space Invader et Sowat, l'italiano Sten Lex et l'americano Futura. Un modo per dare spazio alla creatività allo scopo - sostiene lo stesso Marois - di perpetrare lo stile trasgressivo che ha fatto la storia di questo locale, creato 35 anni fa negli storici bagni municipali che si trovavano a pochi passi dal Centro Pompidou. Particolarità in linea con i tempi, seppur frutto dell'aver dovuto fare di necessità virtù, la galleria d'arte dell'ex discoteca è visibile solo online: "colpa" del divieto prefettizio di accesso al pubblico per una struttura in cui è allestito il cantiere che la rinnoverà completamente da qui al 2014. Il sito chiuderà, assieme a questa particolare galleria. Quello che accadrà dall'anno prossimo non è ancora ben definito. Marois lo promette come un nuovo luogo elegante, inventivo, transculturale e bohemien, una sorta di club urbano dove si potrà consumare un pasto ma anche degustare e ballare". Ricreare dunque un ambiente capace di dettare il trend: già si fanno nomi come quello di David Guetta tra futuri "ospiti attivi" del Bains-Douches che verrà