Lisbona. Quei marciapiedi da salvare
Si chiama calçada portuguesa, è il marciapiede tradizionale portoghese. Composto di singole pietre dalla forma vagamente cubica, da collocare singolarmente e "stuccare" a mano. Una tecnica non dissimile da quella che si applica nel caso dei Sampietrini romani, ma con un extra, almeno rispetto alla versione odierna dei marciapiedi della Capitale: i portoghesi impiegano pietre sia bianche che nere, e le collocano in maniera non casuale, ma voluto, allo scopo di ottenere ornamenti e figure. Dall'alto, l'effetto mosaico-affresco è unico: non a caso, la calçada a Lisbona è una delle massime attrazioni turistiche, come nelle altre città portoghesi. Ma anche le ex colonie, dal Brasile a Macao, offrono mirabili esempi di calçada. Naturalmente, per creare queste piccole-grandi opere d'arte, occorrono artisti-artigiani altamente specializzati, disposti a un lavoro manuale di fatica molto duro: una specie, inutile dirlo, in via di estinzione, con annesso rischio di scomparsa di una delle icone della città di Pessoa. In queste immagini, uno degli ultimi calceteiros all'opera