Monte Bianco, le viste sopra Chamonix
Ci sono i due partiti, quello degli escursionisti duri e puri che non prenderebbero mai un impianto di risalita. E quelli che si vogliono godere i panorami di altissima montagna senza faticare. E ci sono anche le - molte - sfumature di grigio, perché in molti casi, come a Chamonix (e non solo all'estero, naturalmente), gli impianti servono in qualche caso agli stessi escursionisti più esperti per avvicinarsi alle loro destinazioni; in altri offrono ai meno "professionali" soluzioni intermedie (salita in telecabina, discesa a piedi e via dicendo), offrendo a tutti, o a molti, escursioni alla portata dei propri mezzi fisici. Ecco il Monte Bianco visto dai tre belvedere più famosi, quelli situati al punto di arrivo degli impianti di risalita che partono da Chamonix e dalla vicina Argentière. Le immagini sono state scattate nello scorso weekend (29 giugno-1 luglio). Una finestra meteo particolarmente fortunata - in montagna non è sempre così -: tempo bellissimo dopo una nevicata, che ha "sbiancato il bianco". Il meglio che l'altissima può offrire, un mix di luce "fredda" e allo stesso tempo accecante; di sensazioni quasi di gelo e poi, d'improvviso, di tepore, nonostante gli zero gradi effettivi. In un momento in cui nella "capitale mondiale dell'alpinismo" infuria la la polemica per il nuovo rifugio del Gouter, da molti additato come cavallo di Troia dell'alpinismo di massa, uno sguardo all'altissima montagna davvero alla portata di tutti, soprattutto senza rischi per chi non è in grado di sostenerli, non guasta