Favignana, la tonnara restaurata e chiusa
Favignana si identifica da sempre con la sua famosa tonnara. A ospitarla è l'ex stabilimento Florio, gioiello di archeologia industriale che nel 2009, dopo sei anni di restauro a cura della Soprintendenza ai beni culturali di Trapani, è stata riaperta al pubblico. Costo dei lavori: quasi 15 milioni di euro, finanziati con fondi europei. Peccato che a distanza di quattro anni la tonnara sia stata di nuovo chiusa, per 10 mesi. Per buona parte dell'estate 2013 la tonnara è rimasta interdetta ai turisti che chiedevano di poter visitarne gli interni e i nuovi musei. Motivo? La mancanza di 140 mila euro, necessari per un impianto antincendio e per mettere in sicurezza una ciminiera... Ecco come l'abbiamo trovata all'inizio dell'estate (testo e foto di Alessandro Gandolfi)
La replica del Comune di Favignana. "In merito al servizio - testo e foto di Alessandro Gandolfi - pubblicato oggi da Repubblica. it Viaggi, l'Amministrazione Comunale intende precisare che la stessa fotonotizia contiene dei punti non veritieri e nello specifico che: L'Ex Stabilimento Florio, splendido esempio di archeologia industriale, con all'interno uno spazio destinato a museo, sale multimediali e altri spazi per diversi eventi etno-culturali, ed emblema del florido passato della tonnara, riapre domani mattina, sabato 10 agosto, e che lunedì mattina, 12 agosto, alle 11.30, invece, al suo interno, si svolgerà una conferenza stampa alla presenza dell'Assessore Regionale ai Beni Culturali e all'Identità Siciliana, Mariarita Sgarlata, della Sovrintendente ai Beni culturali di Trapani, Paola Misuraca e del sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto, per illustrare le fasi che hanno portato alla riapertura, dopo 10 mesi di chiusura, grazie ai tanto attesi lavori - avviati il 22 luglio scorso - eseguiti grazie a un finanziamento regionale dell'Assessorato ai Beni Culturali di 180 mila euro (non di 140 mila come si legge nel testo) il cui iter è stato seguito dalla stessa Amministrazione Comunale.
Prendiamo atto con gioia dell'avvenuto restauro e della più che imminente apertura. Restano i 10 mesi - compresa la prima metà dell'estate 2013 - in cui i cancelli di uno dei più importanti musei della Sicilia occidentale, nonché patrimonio e fonte di introito importante della stessa isola di Favignana, sono rimasti inaccessibili ai turisti. Il tutto a così poca breve distanza da un restauro tanto importante e costoso (a. gan.)