Bangkok, il futuro dell'Opera cinese passa per Facebook
Bangkok. Immagini da uno show del teatro nomade tradizionale, in un tempio cinese, come cinese è l'origine di questa particolare forma espressiva, portata avanti da compagnie che spesso sono veri e propri nuclei familiari allargati, la cui prole segue i passi e il destino dei genitori, come nei grandi circhi. Un tempo molto popolare, vive una fase di crisi: i gruppi che portano in scena la cosiddetta Opera Cinese si sono ormai ridotti a una ventina. Le cause sono quelle classiche: la progressiva disaffezione del pubblico più giovane, in questo caso aggravata da difficoltà linguistiche: se è vero che a tutt'oggi i thailandesi di origine cinese costituiscono un non irrilevante 14 per cento della popolazione del Paese del Sud-est asiatico, quelli in grado di comprendere la lingua teochew, il dialetto usato nelle rappresentazioni, è in progressivo declino. Per attirare i più giovani, le compagnie hanno recentemente scovato la soluzione social: postare le coloratissime immagini delle loro rappresentazioni su facebook e dintorni. E sembra funzionare. A chiunque capitasse di passare per Bangkok, non sarà comunque difficile scovare uno di questi show: vanno in scena nei templi cinesi, ma anche nei teatri, fino agli stadi. In generale dal tramonto fino alla mezzanotte