Perù. La Cordillera blanca perde i suoi ghiacci
"Affrettatevi a visitare questo gioiello, perché presto non lo vedrete più". Raccomandazione, purtroppo, assai ricorrente, tra cambiamenti climatici e occidentalizzazione di aree che fino a poco tempo fa avevano mantenuta intatta la loro cultura. Invito quanto mai valido, per la Cordillera Blanca, la splendida catena andina situata nel Nord del Perù, i cui ghiacciai stanno perdendo massa con rapidità superiore alla media planetaria. Un paradiso spesso dimenticato dalle rotte turistiche, perché il paese degli Incas è di solito sinonimo di Machu Picchu e di Camino Inca, e, in subordine, di Cuzco, di Nazca, del lago Titicaca e dell'Amazzonia e tutte queste meraviglie si trovano dalla parte opposta (a Sud) rispetto alla capitale Lima, inevitabile punto di approdo del viaggiatore intercontinentale, mentre la cordillera con picchi che superano i 6.500 metri è a Settentrione. Ecco allora che gioielli come il parco nazionale Huascaran qui immortalato diventano meta di un turismo di nicchia, di quei trekker disposti e capaci di affrontare settimane a oltre 4 mila metri di altezza, e magari di rinunciare alle sfarzose rovine precolombiane - gli spostamenti in Perù non sono certo agevoli e veloci - a favore di una vacanza a tutta natura. Ecco le immagini, in particolare del Pastoruri, uno dei ghiacciai che si stanno sciogliendo più velocemente al mondo. Merito dell'altezza media delle sue montagne, il Perù ospita il 71 per cento dei ghiacciai tropicali della Terra, ma negli ultimi 30 anni ha perduto il 22 per cento della sua superficie bianca permanente. Ecco alcune immagini dell'area