Messico. Tijuana si scopre trendy
Messico. Turisti nordamericani si aggirano per Tijuana. La città situata all'estremo nord della Baja California, e all'estremo nordovest del Paese, ha vissuto qualche anno di crisi, causa l'imperversare della criminalità da narcotraffico. Come accaduto ad Acapulco, la località, che pure confina con San Diego con la quale di fatto costituisce un unico agglomerato urbano da 5 milioni di abitanti, è stata di fatto abbandonata dal turismo internazionale, fino al punto che nel 2012 un solo ospite su 4 arrivava da oltreconfine. Oggi, con i dati - relativamente rassicuranti - sul tasso di criminalità dell'area, canadesi e nordamericani tornano a farsi vedere, e già in questo 2013 saranno tornati a rappresentare il 45 per cento degli arrivi totali. La città, cui addirittura si può accedere da San Diego con un tram che porta fino a pochi passi - letteralmente - dal confine, e quindi visitare di fatto a piedi, con trafile doganali minimizzate rispetto alla norma dei confini Usa-Messico, si sta attrezzando. Con un'offerta di gallerie d'arte e di attrattive per gourmet che non le si conoscevano in passato. Oltreché con il tradizionale pacchetto di souvenir che potrebbero fare la gioia anche dell'europeo che, di passaggio in California, volesse aggiungere - seppure superficialmente - un'ulteriore frontiere, un altro stato, alla lista dei Paesi visitati