Hong Kong. Per il Sai Kung si schiera il Wwf
Non solo grattacieli, asfalto e cemento. Hong Kong ospita ancora aree di interesse naturlalistico, basta allontanarsi un poco dalla sovraffollata baia. Ecco alcune immagini del Sai Kung. Ma il parco è a rischio, tanto che lo stesso Wwf locale si è schierato, e, assieme ad altre associazioni ambientaliste, sta facendo pressione sul governo locale, nel tentativo di arrestare i tentativi di urbanizzazione che potrebbero mettere a repentaglio il patrimonio naturale della Cina Meridionale e della stessa ex colonia britannica. Situato in un'area ancora quasi del tutto disabitata, a una ventina di chilometri est-nord est dalla Victoria Harbour, e poco più lontano dalla megalopoli Guangzhou (Canton)-Dongguan-Shenzhen che la "punta" da nord-nord ovest poco più lontana, l'area è letteralmente sotto assedio sin da quando il ritorno di Hong Kong alla Cina e la contemporanea apertura della Repubblica Popolare al libero mercato hanno provocato i tassi di crescita e di urbanizzazione massimi proprio nell'area del paese che più da vicino poteva fruire dello stile di vita e del regime economico occidentali della città di Kowloon e del Victoria Park (oltreché della vicina e affine Macao)