Viaggi

SERVIZI

Tra car sharing e social. In viaggio con BlaBlaCar

Il sito mette in contatto chi vuole percorrere la stessa tratta in automobile. Promette risparmio economico, oltre alla possibilità di condividere un'esperienza. L'abbiamo provato di persona

3 minuti di lettura
L'appuntamento partendo da Roma è ad Anagnina alla stazione della metropolitana alle 10 del mattino. L'unica certezza per i viaggiatori fino a quel momento è un nome, il feedback di altri utenti su quel profilo, e un numero di telefono, quello del conducente con il quale ci si scambiano i contatti dopo essersi accertati online, che in macchina c'è posto. Siamo al nostro primo viaggio-test con BlaBlaCar il sito che mette in contatto conducenti e passeggeri e che permette a entrambi di risparmiare soldi e Co2 perché viaggiare insieme abbatte i consumi (di benzina e pedaggio) e offre la possibilità di fare nuove amicizie.

C'è nell'aria quel pizzico di adrenalina che può prendere a chi parte con degli sconosciuti ma la puntualità di tutti arriva subito a confortare chi è nel dubbio. Partono le presentazioni, si carica il bagaglio e poi via, in macchina. Ci andiamo ad aggiungere al milione di persone che ogni mese viaggiano così in Europa (e agli oltre 700 mila che lo hanno provato in Italia). Perché il network, con 150 dipendenti su sei sedi è ormai diffuso in più di 12 paesi europei tra cui la Francia da cui è partito tutto nel 2006, e poi Spagna, Regno Unito, Polonia, Russia e Turchia tanto per citarne alcuni. Per garantire la qualità del matching tra conducenti e passeggeri il sito e le app per iphone e android rendono possibile scegliere il passaggio in base all'auto, ai gusti del conducente nel senso di fumatore e non fumatore alla sua affidabilità alla guida (giudicata da altri utenti) e alla loquacità di chiacchiera scegliendo tra "bla" "blabla" e "blablabla".

In questo caso per il viaggio che abbiamo scelto di fare, partiamo da Roma che nell'ultimo anno ha scalzato Milano dimostrandosi la città più attiva nel ride sharing e facciamo la Roma - Milano, che è tra le tratte più battute in Italia, Paolo il conducente ha 35 anni e guida una Citroen C4. In tutto, siamo in cinque. Oltre alla curiosità di provare il viaggio in condivisione e a non viaggiare da soli con le cuffiette dell'Ipod nelle orecchie, ci ha spinto a scegliere Bla Bla il costo imbattibile rispetto a treno ed aereo. Per raggiungere Milano da Roma bastano in media 30 euro. Dopo la prima mezz'ora di viaggio l'aspetto del risparmio economico passa in secondo piano ed è chiaro dal fitto chiacchiericcio che è già partito che Bla Bla car è un social, non un ride sharing utile solo per risparmiare. L'età media dell'equipaggio è sui 35 anni. Paolo il conducente si occupa di ingegneristica di parcheggi urbani e sta tornando a casa a Milano. Poi ci sono Federico 27 anni di Roma che vive e lavora a  Milano come sound designer che abbraccia un suo delicatissimo strumento di registrazione e Massimiliano 35 anni piccolo editore di testi filosofici. E poi c'è Simonetta Magni capelli lunghi e biondi la più grande del gruppo che sta già raccontando dei suoi quindici anni in India in giro tra gli ashram spirituali di Osho e Sai Baba. Il viaggio nel viaggio è appena iniziato. Tutti raccontano a turno le perplessità iniziali su questa nuova formula di passaggi online e tutti adesso che sono in macchina sono felici di esserci. Simonetta confessa che lei non lo ha detto ai genitori, non lo avrebbero capito e anche Paolo il conducente che non è la prima volta che condivide il viaggio racconta che quando lo ha detto al padre, lui è rimasto sorpreso e lo ha fatto sentire un irresponsabile così ora lo fa lo stesso e non glielo dice. Questo per sottolineare la diffidenza di una generazione, quella più anziana verso qualcosa un modo di viaggiare diverso. Infatti il profilo medio dei viaggiatori di blablacar ha circa 40 anni usa e tecnologie e viaggia. Paolo il conducente racconta della sua esperienza di vita in Australia e la rimpiange, Simonetta si spinge nello spirituale con i suoi racconti sui suoi quindici anni in India che ha anche pubblicato in un libro ( edito lo scorso anno dal titolo "Ricordati che devi rinascere") e tiene desta l'attenzione con le vicende e gli episodi vissuti con Sai Baba e con la comunità dove è stata un decennio. Federico racconta dei suoi progetti come sound designer free lance, dei lavori sui set cinematografici e dei prossimi "paesaggi sonori" che sta registrando con i suoi soci.

D'accordo con tutti ci si ferma per la pausa pranzo e prima di risalire in macchina si paga la quota. A questo punto del viaggio dopo le prime ore di condivisione sembra già di dare i soldi ad un amico. "Ma questo è un equipaggio speciale - dice Paolo già con le mani sul volante - ho fatto altri viaggi e non sempre si è così fortunati da creare questa bella atmosfera." Nella seconda parte del ride sharing da Bologna in poi si progetta di fare qualcosa insieme. "Facciamo una startup" dice qualcuno. E partono le idee. Ma Milano è già arrivata. Sono le 17. Paolo ci scarica alla fermata metro di Cologno Monzese. Prima di scendere tanti saluti, lo scambio delle email e dei numeri di telefono e via verso il prossimo viaggio. Chiedere un passaggio su BlaBlacar è semplicissimo. Basta registrarsi gratuitamente sul sito anche last minute e via smartphone e scegliere il passaggio in base a alle proprie preferenze per prezzo, auto, gusto e feedback degli utenti. Unica perplessità è sulla conferma e garanzia del passaggio. E se il conducente non si presenta? E se il viaggiatore non si presenta? Finora sta tutto nell'educazione e nel tacito accordo tra utenti ma dicono dalla staff di BlaBla che stanno lavorando per assolvere anche questa esigenza. Tra i nuovi servizi ci sono il passaggio in rosa per le donne che vogliono viaggiare con altre donne e le nuove webseries sui viaggi in condivisione che tra breve saranno disponibili online.