✕

Strasburgo: regalo di luci per i 1000 anni del duomo

(afp)
Uno show per ricreare la visione originale della storica cattedrale, una delle più eclatanti espressioni del Gotico. Si vedrà sino a fine settembre, incentivo per scoprire le bellezze di una città misconosciuta e della stupenda Route du Vin alsaziana
2 minuti di lettura
Più spettacolare che mai, la Cattedrale di Strasburgo, quest'anno. Da questo weekend, infatti, e fino al 20 settembre, la si potrà ammirare, tutte le sere, immersa in un fantasmagorico gioco di luci, creato per riprodurre i colori che le vetrate in parte ma anche le stesse murature avevano in origine. Il tutto per celebrare i mille anni di quella che è una delle grandi cattedrali di Francia e più in generale della Mitteleuropa, con quel suo stile che è a metà tra il gotico francese e le sue espressioni del mondo tedesco - tra Chartes e Colonia, tra Reims e Friburgo, che è peculiare della regione di cui è il faro dal Medioevo, l'Alsazia.

Gli spettacoli di luce non sono una novità per le grandi icone monumentali dell'Europa centro-settentrionale, basti pensare a quel che accade nella Grand Place di Bruxelles. E la stessa Notre Dame di quella che è tutt'altro che la grigia capitale della burocrazia UE …
Più spettacolare che mai, la Cattedrale di Strasburgo, quest'anno. Da questo weekend, infatti, e fino al 20 settembre, la si potrà ammirare, tutte le sere, immersa in un fantasmagorico gioco di luci, creato per riprodurre i colori che le vetrate in parte ma anche le stesse murature avevano in origine. Il tutto per celebrare i mille anni di quella che è una delle grandi cattedrali di Francia e più in generale della Mitteleuropa, con quel suo stile che è a metà tra il gotico francese e le sue espressioni del mondo tedesco - tra Chartes e Colonia, tra Reims e Friburgo, che è peculiare della regione di cui è il faro dal Medioevo, l'Alsazia.

Gli spettacoli di luce non sono una novità per le grandi icone monumentali dell'Europa centro-settentrionale, basti pensare a quel che accade nella Grand Place di Bruxelles. E la stessa Notre Dame di quella che è tutt'altro che la grigia capitale della burocrazia UE ne diventa cuore e protagonista tutte le estati. Ma quest'anno, in occasione della celebrazione, si sono fatte le cose in grande. Lo spettacolo dura "appena" 15 minuti, ma va avanti a ciclo continuo e, come detto, vuole ricreare anche l'effetto cromatico originale. con la proiezione di cromature che riproducono quelle che un tempo adornavano le sculture del versante occidentale - in tutte le cattedrali gotiche il più bello, quello dove veniva costruita la facciata vera e propria. Si tratta di una "reinterpretazione, che vuole dare un'illusione molto verisimile di quello che potevano provare i pellegrini, i passanti e i visitatori nel Medioevo al cospetto della cattedrale", ha spiegato Hélène Richard, direttrice artistica della società che ha creato lo spettacolo, la Skertzo. Le proiezioni, secondo la designer, mettono in rilievo "l'architettura delirante della sua sbalorditiva facciata a doppio strato".

Un edificio che sorprende oggi, e che ancor più doveva sorprendere all'ora, per la sua altezza di oltre 140 metri, che per un certo periodo le ha garantito lo status di edificio più alto del mondo, ma anche per la sua forma. In particolare per quel suo apparente difetto, l'unica torre, posta da un lato, per una facciata che definire asimmetrica è un eufemismo, che in realtà è la caratteristica che la rende indimenticabile. Dello show fa anche parte un'animazione, sul lato sud, dove una narrazione mette in scena il gigantismo stesso del monumento, oltre allo sforzo dei suoi creatori che hanno forgiato la pietra. L'effetto è quello della creazione di vere e proprie impalcature virtuali, di luce, tanto che sembra che gli angeli soffino sui loro corni.

Lo spettacolo luminoso è il fiore all'occhiello delle celebrazioni del millenario. Ma da giorni attorno alla Cattedrale, nella splendida piazza che la ingloba, con edifici tardorinasimentali unici, come la Maison Kammerzell, che poi è uno dei ristoranti più celebri della città, come le gare pubbliche a chi "scolpisce" meglio una miniatura di Notre Dame. Naturalmente, come la struttura tardo-gotica lascia intuire, la forma della chiesa, così come la vediamo, è più recente rispetto all'anniversario - risale infatti al Quattrocento - ma le fondamenta della chiesa, la sua prima versione, una basilica romanica, fu costruita, in quello stesso sito, nel 1015. 

L'evento può essere lo spunto per scoprire, quest'estate, una delle città forse più sottovalutate del Vecchio Continente. Grande non più di Firenze o Bologna, offre palazzi rinascimentali di gran pregio. Ma è soprattutto la Pétite France, un quartiere canalare costruito su una rete di acque che collegano la città al vicino Reno, a meritare la massima attenzione. Una rete di viuzze fluviali, circondate da splendide case a graticcio, che sono il trademark di Strasburgo, ma anche della non distante Colmar, e dei tanti borghi minori (Riquewihr, Ribeauvillé, Kayserberg, Obernai...) che si trovano percorrendo la spettacolare Route du Vin, tra vigneti e colline che poco hanno da invidiare a quelle toscano-umbre.