Umbria, Castelluccio. Scene dal weekend del blu nel Piano Grande, a monte di Norcia. È stato, il fine settimana scorso, il momento top della celebrata e spettacolare fioritura, la Fiorita, edizione 2015. A chi ha avuto la fortuna di affacciarvisi, il plateau si è mostrato avvolto in una dominante bluastra. Erano le tinte forti delle distese di fiordalisi, a ricoprire quei campi di lenticchie nei quali sono i fiori coabitanti della leguminosa, che invece nei rettangoli vicini convive ora con i papaveri, ora con una colza gialla (guarda i colori di 4 settimane fa). I fiori gialli, di regola, sono i primi a sbocciare, seguiti dai papaveri e poi, a chiudere, dai fiordalisi (blu e violetto sono i colori che hanno più bisogno di luce, di quella da solstizio d'estate: non a caso le lavande della Provenza si mostrano adesso). Il tutto si consuma in un lasso di 20-25 giorni che spazia tra fine maggio e metà luglio. Quest'anno, complici il maltempo e relativo fresco di metà-primavera, il fenomeno si è manifestato in leggero ritardo, circa una settimana oltre la norma, e con poco rosso. Ecco le immagini scattate a inizio weekend, con la prevedibile folla di fotografi (dal selfie-maker, al fotoamatore evoluto sino all'iperattrezzato pro, anche con allievi al seguito), in una lunghissima giornata di sole, dalle 7 alle 21: gli scatti sono in ordine cronologico. Per chi volesse constatare con i propri occhi, il consiglio è di affrettarsi: con l'ondata di caldo in atto, la Fiorita ha i giorni contati, se non le ore. Altrimenti, memorizzate il tutto per il 2016, considerando però, che dovrete organizzare per tempo e prenotare con qualche settimana d'anticipo: il borgo è piccolo, alberghi e agriturismi sono pochi e il periodo clou 20-25 giugno / 5-10 luglio è breve quanto basta a indurre il "sold out". Castelluccio, poi, è a mezz'ora di strada a curve da qualunque altro insediamento umano: sarebbe scomodo da raggiungere per chiunque volesse dedicargli il tempo che merita. Allargando la prospettiva, però, non guasta ricordare che la fioritura nei campi e i suoi 3 protagonisti (4 con le lenticchie) sono solo il main event nella piana. Circondati dalle vette di quasi 2500 metri dei Monti Sibillini, che li isolano da tutto il resto, quei prati, tra maggio e tutto luglio, assumono mille nuance, quante sono le specie di fiori che popolano la microregione, cui la collocazione garantisce microclima e biodiversità propri. Ma non è tutto: anche fuori di Fiorita, l'area ha molto offrire, tra trekking, volo libero e assaggi di lenticchie, tartufo e i celebri salumi dell'area. Senza dimenticare l'aria tersa e fresca dei suoi 1400 metri. E quel paesaggio comunque mozzafiato
(Foto di Arturo Cocchi)
1 di 19