Spiagge per tutti i gusti: attrezzate, sportive, musicali, libere, selvagge, per naturisti. Il fascino del porto, con le navi che vanno e vengono lungo il canale Candiano. La bellezza degli ambienti naturali: dalle dune che hanno resistito al cemento, alle maestose pinete di Classe e San Vitale da esplorare a piedi e in bicicletta; dalle Piallasse (sinonimo di lagune) Baiona e del Piombone, con le loro reti di canali popolati da capanni da pesca famosi anche per essere le alcove dei ravennati, alla valle della canna (Mandriole) e alla foresta allagata di Punta Alberete, che si protendono a nord verso Comacchio e il Delta del Po. Poi gli happy hour e la movida negli stabilimenti balneari tra Punta Marina e Marina di Ravenna, che soprattutto nei fine settimana attirano decine di migliaia di giovani, e il grande parco di Mirabilandia, tra Fosso Ghiaia e Savio, per il divertimento di grandi e piccini. Infine, al centro di tutto questo c'è la città d'arte per eccellenza con le sue bellissime chiese romaniche e bizantine, i suoi meravigliosi mosaici, i pregevoli monumenti antichi.
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Capitale imperiale e ora della cultura e del buon vivere
Ravenna d'estate è tante cose insieme. E' prima di tutto uno scrigno d'arte e di storia. Nell'antichità è stata per tre volte capitale imperiale. E capitale vuole ancora essere, in molti campi. Nel presente è una delle capitali italiane del buon vivere e della vita slow. E, in Romagna, della bicicletta, della piadina e dell'enogastronomia dai nomi più creativi e simbolici: dallo squacquerone agli strozzapreti, dal pagadébit alla cagnina. E' stata in corsa per diventare capitale europea della cultura nel 2019 (corsa vinta da Matera) ed è comunque capitale italiana della cultura 2015, titolo che si appresta a festeggiare sabato 18 luglio con "Darsena open show", che trasformerà la rinnovata Darsena di Città nel fulcro del divertimento e dello stare insieme. Sette ristoranti (Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik), scelti con bando pubblico, allestiranno il più grande catering della storia cittadina con una tavolata lunga 300 metri e menù per tutti i palati. Si partirà dalle 17 e si arriverà a notte fonda. In programma oltre 20 appuntamenti tra arte, cultura, musica e spettacoli.
Nove Lidi e un'offerta vacanziera per tutti i gusti
I lidi di Ravenna sono nove. Tra ampie spiagge sabbiose, dune, pinete e valli offrono uno scenario diversificato in grado di soddisfare esigenze differenti. La località di maggior tendenza è Marina di Ravenna, immersa nel verde, con due bellissimi campeggi, alberghi e ristoranti di qualità, il porto canale con i suoi pescherecci, il mercato del pesce fresco e la mitica trattoria da Irma e Pino dove bisogna prendere il biglietto come alla Coop e fare lunghe file per portarsi via un buonissimo ed economico pesce al cartoccio. Poi il porto turistico MarinaRa, con oltre 1.100 posti barca, la spiaggiona dell'ex Colonia Cri, in gran parte libera, con le dune scolpite e selvagge e la pineta alle spalle che hanno saputo tenere a distanza alberghi, condomini e traffico. Soprattutto, gli stabilimenti balneari a misura di giovani, con tanti campi di beach volley, beach-soccer, campetti da basket, mini palestre, bar e ristorantini sul mare, tanta musica e movida nei bagni glamour (il più gettonato è la Duna degli Orsi), con gli happy hour che cominciano verso sera e finiscono all'alba.
Proseguendo verso sud, si trova Punta Marina, località tipica del turismo famigliare, conosciuta anche per il suo stabilimento termale posto direttamente sulla spiaggia. Dopo Punta Marina c'è Lido Adriano, dove a farla da padrone è invece il cemento, ma anche un'offerta turistica ricca e a buon mercato che attira - tra l'altro - il maggior numero di turisti stranieri di tutto il litorale. Più a sud, tra le foci dei Fiumi Uniti e del Bevano, a 8 km dalla città, c'è Lido di Dante, il più piccolo dei lidi ravennati. La sua spiaggia, protetta da dune e pineta, conserva un aspetto naturale e suggestivo, soprattutto nel tratto più selvaggio, quello della Bassona, che si trova all'interno della riserva natura della foce del Bevano, è completamente privo di costruzioni e attrezzature balneari, con dune vive in via di formazione e rimodellamento continuo, e anche per questo è da decenni, tra immancabili e spesso artificiose polemiche, una delle poche spiagge naturiste d'Italia.
Gli ultimi lidi a sud di Ravenna sono Lido di Classe e Lido di Savio. Il primo è un approdo per famiglie e per chi ama la natura, grazie soprattutto alla storica e bellissima Pineta di Classe che lo circonda con i suoi pini introdotti dagli etruschi e dai romani, citata anche da Dante nella Divina Commedia, da scoprire a piedi o in bicicletta, semmai facendo footing. Il secondo lido, sempre con ampia spiaggia e pineta, si caratterizza per il canottaggio nel bacino della Standiana, le corse al trotto nell'ippodromo del Savio e, soprattutto, per la vicinanza a parco divertimenti di Mirabilandia.
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I Lidi Nord e le oasi naturali
A nord di Ravenna, al di là del porto canale, c'è Porto Corsini, con la sua scuola di surf, le escursioni a cavallo tra mare, pineta e campagna all'interno, la pesca con la lenza lungo il molo delle dighe foranee, e con il nuovo Terminal Crociere dove approdano le grandi navi che portano i turisti in crociera a visitare la città. Qualche chilometro più a nord troviamo Marina Romea, il lido più residenziale con le sue belle case, ville e villette immerse in un'altra, splendida pineta, e con il suo porticciolo alla foce del fiume Lamone. L'ultimo dei lidi ravennati è Casal Borsetti, un tempo piccolo borgo di pescatori, oggi località di villeggiatura per famiglie con ampia spiaggia e vaste aree per camper e campeggi.
Alle spalle dei lidi nord si trovano la valle Mandriole e l'oasi di Punta Alberete, dove tra canneti, fruscii di giuncheti e silenziosi boschi allagati trovano rifugio rare specie di uccelli. Lì si organizzano visite guidate alla scoperta delle zone umide e della palude, escursioni in bicicletta e su piccole barche dal fondo piatto, attività di birdwatching.
La città d'arte e i gioielli da non perdere
E dopo la tintarella, la musica, lo sport e le escursioni, non si può non dedicare una parte della vacanza alla scoperta dei tesori dell'antica capitale dell'Impero Romano d'Occidente (402-403), del regno dei Goti sotto Teoderico (493-526) e dell'esarcato bizantino (553 - 751). A testimonianza di quello straordinario periodo di grandezza rimangono i preziosi mosaici custoditi nei suoi edifici paleocristiani e bizantini. Otto di questi monumenti sono nella lista dei patrimoni mondiali dell'Unesco per il loro valore universale, per l'unicità e la maestria della loro arte musiva. Sono: lo splendido Mausoleo di Galla Placidia con le sue volte azzurre e stellate, il Battistero degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, la Cappella di Sant'Andrea, il Mausoleo di Teoderico - imponente e spartano, monumento unico nel suo genere - e le due meravigliose basiliche di San Vitale (nel centro storico) e di Sant'Apollinare in Classe (sulla via Romea Sud, a 5 chilometri dalla città).
Della storia antica di Ravenna fanno parte anche la Domus dei Tappeti di Pietra, l'Area del Parco Archeologico di Classe, dove c'era l'antico porto romano, le Porte monumentali di accesso al centro cittadino. Tra le tracce più importanti del passato medievale e contemporaneo della città, ci sono invece la Tomba di Dante, la Rocca Brancaleone, la Biblioteca Classense, la Torre Civica e la centralissima Piazza del Popolo con le sue architetture in stile veneziano.
I Musei, Ravenna Festival e la città da vivere di sera
Notevole anche l'offerta museale, con il MAR (Museo d'Arte della città di Ravenna), il Museo Nazionale con i reperti di epoca romana e bizantina, il Museo Arcivescovile che ospita la Cappella di Sant'Andrea (Patrimonio Unesco), il Museo Dantesco e quello del Risorgimento (l'anima repubblicana è fortissima nel ravennate, dove, nelle valli a nord della città, morì Anita, la compagna di Garibaldi in fuga dagli austriaci). Soprattutto con il museo TAMO e la mostra permanente, interattiva e multimediale dedicata all'arte del mosaico in tutte le sue forme espressive, dall'età antica sino all'epoca contemporanea. In estate, tra giugno e settembre, in città le rassegne Mosaico di Notte e Ravenna Bella di Sera accendono di nuove suggestioni il centro storico della città, con molti luoghi d'arte e negozi aperti per turisti e residenti.
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Dalla fine di maggio al 27 luglio, infine, in città c'è il Ravenna Festival, fondato nel 1990 da Maria Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti, che dirige regolarmente a Ravenna: un festival di opera e musica classica diventato nel corso degli anni una delle massime manifestazioni culturali a livello europeo. Quest'anno, nel 750° anniversario dalla nascita di Dante, il Festival si è ispirato ai versi della Commedia e ha per titolo "L'amor che move il sole e l'altre stelle". E' l'incipit di un lungo percorso che si concluderà nel 2021, in occasione del VII Centenario della morte di Dante avvenuta a Ravenna il 14 settembre del 1321.
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Capitale imperiale e ora della cultura e del buon vivere
Ravenna d'estate è tante cose insieme. E' prima di tutto uno scrigno d'arte e di storia. Nell'antichità è stata per tre volte capitale imperiale. E capitale vuole ancora essere, in molti campi. Nel presente è una delle capitali italiane del buon vivere e della vita slow. E, in Romagna, della bicicletta, della piadina e dell'enogastronomia dai nomi più creativi e simbolici: dallo squacquerone agli strozzapreti, dal pagadébit alla cagnina. E' stata in corsa per diventare capitale europea della cultura nel 2019 (corsa vinta da Matera) ed è comunque capitale italiana della cultura 2015, titolo che si appresta a festeggiare sabato 18 luglio con "Darsena open show", che trasformerà la rinnovata Darsena di Città nel fulcro del divertimento e dello stare insieme. Sette ristoranti (Naïf, Cabiria, I Furfanti, Terrazza Einaudi, Enoteca Bastione, La Campaza e Diabolik), scelti con bando pubblico, allestiranno il più grande catering della storia cittadina con una tavolata lunga 300 metri e menù per tutti i palati. Si partirà dalle 17 e si arriverà a notte fonda. In programma oltre 20 appuntamenti tra arte, cultura, musica e spettacoli.
Nove Lidi e un'offerta vacanziera per tutti i gusti
I lidi di Ravenna sono nove. Tra ampie spiagge sabbiose, dune, pinete e valli offrono uno scenario diversificato in grado di soddisfare esigenze differenti. La località di maggior tendenza è Marina di Ravenna, immersa nel verde, con due bellissimi campeggi, alberghi e ristoranti di qualità, il porto canale con i suoi pescherecci, il mercato del pesce fresco e la mitica trattoria da Irma e Pino dove bisogna prendere il biglietto come alla Coop e fare lunghe file per portarsi via un buonissimo ed economico pesce al cartoccio. Poi il porto turistico MarinaRa, con oltre 1.100 posti barca, la spiaggiona dell'ex Colonia Cri, in gran parte libera, con le dune scolpite e selvagge e la pineta alle spalle che hanno saputo tenere a distanza alberghi, condomini e traffico. Soprattutto, gli stabilimenti balneari a misura di giovani, con tanti campi di beach volley, beach-soccer, campetti da basket, mini palestre, bar e ristorantini sul mare, tanta musica e movida nei bagni glamour (il più gettonato è la Duna degli Orsi), con gli happy hour che cominciano verso sera e finiscono all'alba.
Proseguendo verso sud, si trova Punta Marina, località tipica del turismo famigliare, conosciuta anche per il suo stabilimento termale posto direttamente sulla spiaggia. Dopo Punta Marina c'è Lido Adriano, dove a farla da padrone è invece il cemento, ma anche un'offerta turistica ricca e a buon mercato che attira - tra l'altro - il maggior numero di turisti stranieri di tutto il litorale. Più a sud, tra le foci dei Fiumi Uniti e del Bevano, a 8 km dalla città, c'è Lido di Dante, il più piccolo dei lidi ravennati. La sua spiaggia, protetta da dune e pineta, conserva un aspetto naturale e suggestivo, soprattutto nel tratto più selvaggio, quello della Bassona, che si trova all'interno della riserva natura della foce del Bevano, è completamente privo di costruzioni e attrezzature balneari, con dune vive in via di formazione e rimodellamento continuo, e anche per questo è da decenni, tra immancabili e spesso artificiose polemiche, una delle poche spiagge naturiste d'Italia.
Gli ultimi lidi a sud di Ravenna sono Lido di Classe e Lido di Savio. Il primo è un approdo per famiglie e per chi ama la natura, grazie soprattutto alla storica e bellissima Pineta di Classe che lo circonda con i suoi pini introdotti dagli etruschi e dai romani, citata anche da Dante nella Divina Commedia, da scoprire a piedi o in bicicletta, semmai facendo footing. Il secondo lido, sempre con ampia spiaggia e pineta, si caratterizza per il canottaggio nel bacino della Standiana, le corse al trotto nell'ippodromo del Savio e, soprattutto, per la vicinanza a parco divertimenti di Mirabilandia.
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I Lidi Nord e le oasi naturali
A nord di Ravenna, al di là del porto canale, c'è Porto Corsini, con la sua scuola di surf, le escursioni a cavallo tra mare, pineta e campagna all'interno, la pesca con la lenza lungo il molo delle dighe foranee, e con il nuovo Terminal Crociere dove approdano le grandi navi che portano i turisti in crociera a visitare la città. Qualche chilometro più a nord troviamo Marina Romea, il lido più residenziale con le sue belle case, ville e villette immerse in un'altra, splendida pineta, e con il suo porticciolo alla foce del fiume Lamone. L'ultimo dei lidi ravennati è Casal Borsetti, un tempo piccolo borgo di pescatori, oggi località di villeggiatura per famiglie con ampia spiaggia e vaste aree per camper e campeggi.
Alle spalle dei lidi nord si trovano la valle Mandriole e l'oasi di Punta Alberete, dove tra canneti, fruscii di giuncheti e silenziosi boschi allagati trovano rifugio rare specie di uccelli. Lì si organizzano visite guidate alla scoperta delle zone umide e della palude, escursioni in bicicletta e su piccole barche dal fondo piatto, attività di birdwatching.
La città d'arte e i gioielli da non perdere
E dopo la tintarella, la musica, lo sport e le escursioni, non si può non dedicare una parte della vacanza alla scoperta dei tesori dell'antica capitale dell'Impero Romano d'Occidente (402-403), del regno dei Goti sotto Teoderico (493-526) e dell'esarcato bizantino (553 - 751). A testimonianza di quello straordinario periodo di grandezza rimangono i preziosi mosaici custoditi nei suoi edifici paleocristiani e bizantini. Otto di questi monumenti sono nella lista dei patrimoni mondiali dell'Unesco per il loro valore universale, per l'unicità e la maestria della loro arte musiva. Sono: lo splendido Mausoleo di Galla Placidia con le sue volte azzurre e stellate, il Battistero degli Ortodossi, il Battistero degli Ariani, la Basilica di Sant'Apollinare Nuovo, la Cappella di Sant'Andrea, il Mausoleo di Teoderico - imponente e spartano, monumento unico nel suo genere - e le due meravigliose basiliche di San Vitale (nel centro storico) e di Sant'Apollinare in Classe (sulla via Romea Sud, a 5 chilometri dalla città).
Della storia antica di Ravenna fanno parte anche la Domus dei Tappeti di Pietra, l'Area del Parco Archeologico di Classe, dove c'era l'antico porto romano, le Porte monumentali di accesso al centro cittadino. Tra le tracce più importanti del passato medievale e contemporaneo della città, ci sono invece la Tomba di Dante, la Rocca Brancaleone, la Biblioteca Classense, la Torre Civica e la centralissima Piazza del Popolo con le sue architetture in stile veneziano.
I Musei, Ravenna Festival e la città da vivere di sera
Notevole anche l'offerta museale, con il MAR (Museo d'Arte della città di Ravenna), il Museo Nazionale con i reperti di epoca romana e bizantina, il Museo Arcivescovile che ospita la Cappella di Sant'Andrea (Patrimonio Unesco), il Museo Dantesco e quello del Risorgimento (l'anima repubblicana è fortissima nel ravennate, dove, nelle valli a nord della città, morì Anita, la compagna di Garibaldi in fuga dagli austriaci). Soprattutto con il museo TAMO e la mostra permanente, interattiva e multimediale dedicata all'arte del mosaico in tutte le sue forme espressive, dall'età antica sino all'epoca contemporanea. In estate, tra giugno e settembre, in città le rassegne Mosaico di Notte e Ravenna Bella di Sera accendono di nuove suggestioni il centro storico della città, con molti luoghi d'arte e negozi aperti per turisti e residenti.
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Dalla fine di maggio al 27 luglio, infine, in città c'è il Ravenna Festival, fondato nel 1990 da Maria Cristina Mazzavillani, moglie del maestro Riccardo Muti, che dirige regolarmente a Ravenna: un festival di opera e musica classica diventato nel corso degli anni una delle massime manifestazioni culturali a livello europeo. Quest'anno, nel 750° anniversario dalla nascita di Dante, il Festival si è ispirato ai versi della Commedia e ha per titolo "L'amor che move il sole e l'altre stelle". E' l'incipit di un lungo percorso che si concluderà nel 2021, in occasione del VII Centenario della morte di Dante avvenuta a Ravenna il 14 settembre del 1321.