Ci sono città che si capiscono meglio da fuori città, specialmente negli Stati Uniti, dove "fuori" può significare davvero fuori, extra, out. È il primo pensiero che viene alla mente affacciandosi sulla fantastica arena del Red Rocks Amphitheatre e guardando verso est. È una fresca sera estiva e quelle che brillano nitidamente sull'altopiano del Colorado sono le luci della capitale, Denver. Rocce rosse, aria tersa, gente giovane e buona musica: vista da dieci miglia di distanza, Denver può stare tutta dentro queste quattro cose? Vediamo.
[[ge:rep-locali:repubblica:119462590]]
ROCCE ROSSE
Il Red Rocks Amphitheatre è forse la cosa che entusiasma di più a Denver. Di proprietà della municipalità, con radici nei primi del '900 e costruito subito dopo la Grande Depressione, il magnifico anfiteatro all'aperto incastonato tra torrioni rossastri che fanno da cassa armonica, ospita oltre 9mila spettatori. Qui si sono esibiti tutti i grandi del rock e del pop, dai Beatles agli U2, dai Jethro Tull a Sting, da Jimi Hendrix a, ovviamente, John Denver e a Bocelli. Ma chiunque si esibisca nel fitto programma estivo è ottima scelta comprare un biglietto e passare una serata qui, visitando la hall of fame, mangiando un burger al ristorante e guardando il panorama dalla terrazza che si affaccia sulla gigantesca cavea.
A proposito di rocce, altri gioielli della corona della capitale del Colorado sono il Rocky Mountain National Park, distante solo 110 km dalla città, e i monti del Pikes Peak Country, attrazione della vicina Colorado Springs.
Quest'ultima - nell'orbita di Denver ma con identità propria - merita un discorso a parte. Dominata dalla Cheyenne Mountain nelle cui viscere è il Norad, il segretissimo e iperprotetto Comando di difesa aerospaziale, Colorado Springs è famosa anche perché sede della Air Force Academy, città nella città che, a differenza del Norad, ha spazi aperti alla visita del pubblico. Ma a noi piacciono soprattutto le rocce rosse e allora bisogna trascorrere un'intera giornata al Garden of the Gods. È uno dei parchi naturali più frequentati degli Stati Uniti grazie all'entrata gratuita garantita dalla proprietà pubblica municipale ma grazie soprattutto allo straordinario spettacolo fornito dall'affastellarsi di torri rosso fuoco che ricordano l'australiana Uluru, circondate da sentieri e piazzole perfettamente tenuti e segnalati. Si passeggia, si sosta, si scattano decine di fotografie; poi è ora, finalmente, di puntare alla città che abbiamo sinora visto dal di fuori: Denver, eccoci.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465236]]
ARIA TERSA
Concetto difficile da associare a una metropoli di 3 milioni di abitanti, con il quinto aeroporto degli Usa. Il fatto è che qui siamo a 1609 metri di altitudine, misura che equivale esattamente a un miglio. Ecco perché la " mile high city" può vantare 300 giorni di soleggiamento all'anno e un'atmosfera che aiuta a mantenere livelli record di salute nella popolazione. Fondata come appoggio ai cercatori d'oro, distante dall'arteria ferroviaria che transitava più a nord, a Cheyenne in Wyoming, Denver ha sempre dovuto reinventarsi per sopravvivere e crescere. A tenere l'aria pulita contribuisce la pedonalizzazione della centrale e vivace 16th Street (anch'essa lunga un miglio...) percorsa a elevate frequenze da comodi e gratuiti bus elettrici e vera e propria spina dorsale di ogni visita alla città.
GENTE GIOVANE
Denver oggi è sede di corporations importanti che attraggono da queste parti elevate quote di giovani neolaureati, molti dei quali provengono dalla vicina Boulder, sede della University of Colorado. Ma che l'età media della popolazione sia bassa lo si scopre andando a zonzo per il centro, ben servito dai mezzi pubblici. Ecco qualche tappa significativa.
Union Station è un bell'esempio di riqualificazione di una stazione ferroviaria in centro città. Anziché abbrutirla trasformandola in un informe e caotico bazar (ogni riferimento a certe stazioni italiche è voluto) qui si è lavorato su un sapiente mix tra una vera stazione che continua ad essere servita da Amtrak e un luogo di socializzazione e relax. La grande hall centrale è diventata un lounge bar, sulla balconata si gustano ottimi aperitivi e nei ristoranti si trovano cibo veloce ma anche piatti di grandi chef. Il tutto in un clima elegante e rilassato oltre che frizzante. Giovane, appunto.
Altri due esempi per altrettanti negozi. Dopo aver fatto un ampio giro in Cherry Creek, quartiere giovane dello shopping, noi abbiamo puntato da Rockmount Ranch Wear, nel quartiere di LoDo e da REI affacciato sul Confluence Park. Il primo è un santuario del più puro abbigliamento western, tanto da essere l'inventore dei bottoni automatici e fornitore di star come Bruce Springsteen e Bob Dylan. Il secondo è un paradiso per gli amanti dell'outdoor: un enorme negozio ospitato in una ex rimessa tramviaria dove trovare qualsiasi cosa abbia a che fare con le attività all'aperto.
Per finire il capitolo "gioventù", sono soprattutto giovani gli amanti della birra che fanno la fortuna dei ben 14 birrifici e birrerie del Beer Trail cittadino.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465188]]
BUONA MUSICA. E ARTE
Se avevate pensato che da queste parti circolassero solo mandriani abbronzati vi siete sbagliati. Denver non ha solo un aeroporto da archistar il cui terminal graffia il cielo con una sfilata di bianche strutture a vela che imitano le vette delle Rockies e i tepee dei nativi; ha anche un superbo Art Museum centrato su due edifici disegnati rispettivamente da Giò Pomodoro e Daniel Libeskind; all'interno, Canaletto e Monet dialogano con un'impressionante collezione di arte degli Indiani americani. Tra gli altri musei, da non mancare il Clyfford Still Museum e l'History Colorado Center.
La città ha anche un Public Art Program i cui finanziamenti arrivano dall'obbligo per le imprese edili di versare una percentuale dei propri investimenti immobiliari mentre il Performing Art Complex comprende ben 10 teatri per un totale di 10mila spettatori: è il più grande complesso di questo tipo tra St Louis e San Francisco.
Insomma, letta da fuori e vista da dentro, Denver si rivela una tra le più attraenti "medie città" d'America. Con l'ulteriore pregio di avere il Colorado attorno.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465189]]
ARRIVARE
L'aeroporto di Denver è collegato con voli diretti all'Europa solo da British Airways (via Londra), Lufthansa (via Francoforte) e Icelandair. Naturalmente, vi si può arrivare con opportune coincidenze con tutte le principali compagnie europee e americane. Dall'Italia, la partnership di Alitalia con Air France e Klm rende interessanti i collegamenti via Parigi e Amsterdam con ulteriori scali a New York o Atlanta (da 662 € AR). L'ulteriore joint venture con Delta allarga le opzioni di scalo negli Usa a Minneapolis, Detroit, Salt Lake City e altri aeroporti.
DORMIRE
Hotel Teatro
Un boutique hotel raffinato senza essere "leccato". Wifi free e buon ristorante si uniscono a una location perfetta perché tranquilla ma al tempo stesso centralissima. Siete a due passi dalla simpatica e vivace Larimer Square, ricca di locali, negozi e ristoranti. Doppie da 270 $ secondo stagione.
JW Marriott Cherry Creek
Un classico della catena americana in un quartiere dedicato allo shopping e ai locali. Dotato di spa e di un ristorante di qualità.
The Broadmoor
A Colorado Springs, più che un hotel un'istituzione americana. Si tratta di un gigantesco resort che unisce la monumentalità di alcuni edifici all'inaspettata presenza di spazi naturali e di relax tra cui un lago privato. Servizio e sistemazioni sono da 5 stelle lusso, con tanto di mappa per orientarsi tra viali, eleganti palazzine, spa e campi da tennis e da golf. Tra i sei ristoranti spicca la Penrose Room (giacca obbligatoria, jeans vietati) con cucina e vista da sogno a prezzi alti ma non stellari (menu di 3 portate a 84 $).
I prezzi delle camere sono da 5 stelle ma sono disponibili pacchetti meno costosi e le dotazioni e la professionalità del personale sono esemplari.
MANGIARE
Mercantile
Siamo alla Union Station e questo è il regno dello chef Alex Seidel che governa anche un altro locale, il Fruition. Nell'annesso market sono disponibili anche piatti take away ma il vero punto di forza sono le Fruition Farms, le fattorie che forniscono gli ingredienti certificati. Un piatto di ottimi gnocchi costa 14 $.
Cooper Lounge
Per un aperitivo o un cocktail guardando la gente della Union Station. Chiedere di Marcel, il simpatico e affabile general manager, e farsi consigliare.
Tag
Lo chef Troy Guard definisce la sua filosofia Continental Social Food. Nel cuore di Larimer Square mescola sapori hawaiiani, asiatici e latino americani, anche con cucina a vista. È a due passi dall'hotel Teatro.
SITI
Denver
Colorado Springs
Colorado
[[ge:rep-locali:repubblica:119462590]]
ROCCE ROSSE
Il Red Rocks Amphitheatre è forse la cosa che entusiasma di più a Denver. Di proprietà della municipalità, con radici nei primi del '900 e costruito subito dopo la Grande Depressione, il magnifico anfiteatro all'aperto incastonato tra torrioni rossastri che fanno da cassa armonica, ospita oltre 9mila spettatori. Qui si sono esibiti tutti i grandi del rock e del pop, dai Beatles agli U2, dai Jethro Tull a Sting, da Jimi Hendrix a, ovviamente, John Denver e a Bocelli. Ma chiunque si esibisca nel fitto programma estivo è ottima scelta comprare un biglietto e passare una serata qui, visitando la hall of fame, mangiando un burger al ristorante e guardando il panorama dalla terrazza che si affaccia sulla gigantesca cavea.
A proposito di rocce, altri gioielli della corona della capitale del Colorado sono il Rocky Mountain National Park, distante solo 110 km dalla città, e i monti del Pikes Peak Country, attrazione della vicina Colorado Springs.
Quest'ultima - nell'orbita di Denver ma con identità propria - merita un discorso a parte. Dominata dalla Cheyenne Mountain nelle cui viscere è il Norad, il segretissimo e iperprotetto Comando di difesa aerospaziale, Colorado Springs è famosa anche perché sede della Air Force Academy, città nella città che, a differenza del Norad, ha spazi aperti alla visita del pubblico. Ma a noi piacciono soprattutto le rocce rosse e allora bisogna trascorrere un'intera giornata al Garden of the Gods. È uno dei parchi naturali più frequentati degli Stati Uniti grazie all'entrata gratuita garantita dalla proprietà pubblica municipale ma grazie soprattutto allo straordinario spettacolo fornito dall'affastellarsi di torri rosso fuoco che ricordano l'australiana Uluru, circondate da sentieri e piazzole perfettamente tenuti e segnalati. Si passeggia, si sosta, si scattano decine di fotografie; poi è ora, finalmente, di puntare alla città che abbiamo sinora visto dal di fuori: Denver, eccoci.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465236]]
ARIA TERSA
Concetto difficile da associare a una metropoli di 3 milioni di abitanti, con il quinto aeroporto degli Usa. Il fatto è che qui siamo a 1609 metri di altitudine, misura che equivale esattamente a un miglio. Ecco perché la " mile high city" può vantare 300 giorni di soleggiamento all'anno e un'atmosfera che aiuta a mantenere livelli record di salute nella popolazione. Fondata come appoggio ai cercatori d'oro, distante dall'arteria ferroviaria che transitava più a nord, a Cheyenne in Wyoming, Denver ha sempre dovuto reinventarsi per sopravvivere e crescere. A tenere l'aria pulita contribuisce la pedonalizzazione della centrale e vivace 16th Street (anch'essa lunga un miglio...) percorsa a elevate frequenze da comodi e gratuiti bus elettrici e vera e propria spina dorsale di ogni visita alla città.
GENTE GIOVANE
Denver oggi è sede di corporations importanti che attraggono da queste parti elevate quote di giovani neolaureati, molti dei quali provengono dalla vicina Boulder, sede della University of Colorado. Ma che l'età media della popolazione sia bassa lo si scopre andando a zonzo per il centro, ben servito dai mezzi pubblici. Ecco qualche tappa significativa.
Union Station è un bell'esempio di riqualificazione di una stazione ferroviaria in centro città. Anziché abbrutirla trasformandola in un informe e caotico bazar (ogni riferimento a certe stazioni italiche è voluto) qui si è lavorato su un sapiente mix tra una vera stazione che continua ad essere servita da Amtrak e un luogo di socializzazione e relax. La grande hall centrale è diventata un lounge bar, sulla balconata si gustano ottimi aperitivi e nei ristoranti si trovano cibo veloce ma anche piatti di grandi chef. Il tutto in un clima elegante e rilassato oltre che frizzante. Giovane, appunto.
Altri due esempi per altrettanti negozi. Dopo aver fatto un ampio giro in Cherry Creek, quartiere giovane dello shopping, noi abbiamo puntato da Rockmount Ranch Wear, nel quartiere di LoDo e da REI affacciato sul Confluence Park. Il primo è un santuario del più puro abbigliamento western, tanto da essere l'inventore dei bottoni automatici e fornitore di star come Bruce Springsteen e Bob Dylan. Il secondo è un paradiso per gli amanti dell'outdoor: un enorme negozio ospitato in una ex rimessa tramviaria dove trovare qualsiasi cosa abbia a che fare con le attività all'aperto.
Per finire il capitolo "gioventù", sono soprattutto giovani gli amanti della birra che fanno la fortuna dei ben 14 birrifici e birrerie del Beer Trail cittadino.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465188]]
BUONA MUSICA. E ARTE
Se avevate pensato che da queste parti circolassero solo mandriani abbronzati vi siete sbagliati. Denver non ha solo un aeroporto da archistar il cui terminal graffia il cielo con una sfilata di bianche strutture a vela che imitano le vette delle Rockies e i tepee dei nativi; ha anche un superbo Art Museum centrato su due edifici disegnati rispettivamente da Giò Pomodoro e Daniel Libeskind; all'interno, Canaletto e Monet dialogano con un'impressionante collezione di arte degli Indiani americani. Tra gli altri musei, da non mancare il Clyfford Still Museum e l'History Colorado Center.
La città ha anche un Public Art Program i cui finanziamenti arrivano dall'obbligo per le imprese edili di versare una percentuale dei propri investimenti immobiliari mentre il Performing Art Complex comprende ben 10 teatri per un totale di 10mila spettatori: è il più grande complesso di questo tipo tra St Louis e San Francisco.
Insomma, letta da fuori e vista da dentro, Denver si rivela una tra le più attraenti "medie città" d'America. Con l'ulteriore pregio di avere il Colorado attorno.
[[ge:rep-locali:repubblica:119465189]]
ARRIVARE
L'aeroporto di Denver è collegato con voli diretti all'Europa solo da British Airways (via Londra), Lufthansa (via Francoforte) e Icelandair. Naturalmente, vi si può arrivare con opportune coincidenze con tutte le principali compagnie europee e americane. Dall'Italia, la partnership di Alitalia con Air France e Klm rende interessanti i collegamenti via Parigi e Amsterdam con ulteriori scali a New York o Atlanta (da 662 € AR). L'ulteriore joint venture con Delta allarga le opzioni di scalo negli Usa a Minneapolis, Detroit, Salt Lake City e altri aeroporti.
DORMIRE
Hotel Teatro
Un boutique hotel raffinato senza essere "leccato". Wifi free e buon ristorante si uniscono a una location perfetta perché tranquilla ma al tempo stesso centralissima. Siete a due passi dalla simpatica e vivace Larimer Square, ricca di locali, negozi e ristoranti. Doppie da 270 $ secondo stagione.
JW Marriott Cherry Creek
Un classico della catena americana in un quartiere dedicato allo shopping e ai locali. Dotato di spa e di un ristorante di qualità.
The Broadmoor
A Colorado Springs, più che un hotel un'istituzione americana. Si tratta di un gigantesco resort che unisce la monumentalità di alcuni edifici all'inaspettata presenza di spazi naturali e di relax tra cui un lago privato. Servizio e sistemazioni sono da 5 stelle lusso, con tanto di mappa per orientarsi tra viali, eleganti palazzine, spa e campi da tennis e da golf. Tra i sei ristoranti spicca la Penrose Room (giacca obbligatoria, jeans vietati) con cucina e vista da sogno a prezzi alti ma non stellari (menu di 3 portate a 84 $).
I prezzi delle camere sono da 5 stelle ma sono disponibili pacchetti meno costosi e le dotazioni e la professionalità del personale sono esemplari.
MANGIARE
Mercantile
Siamo alla Union Station e questo è il regno dello chef Alex Seidel che governa anche un altro locale, il Fruition. Nell'annesso market sono disponibili anche piatti take away ma il vero punto di forza sono le Fruition Farms, le fattorie che forniscono gli ingredienti certificati. Un piatto di ottimi gnocchi costa 14 $.
Cooper Lounge
Per un aperitivo o un cocktail guardando la gente della Union Station. Chiedere di Marcel, il simpatico e affabile general manager, e farsi consigliare.
Tag
Lo chef Troy Guard definisce la sua filosofia Continental Social Food. Nel cuore di Larimer Square mescola sapori hawaiiani, asiatici e latino americani, anche con cucina a vista. È a due passi dall'hotel Teatro.
SITI
Denver
Colorado Springs
Colorado