Spiagge smoke free. La Francia va avanti
dal nostro inviato DANIELE MASTROGIACOMODieci litorali della Corsica adottano il provvedimento che aveva già interessato alcuni lidi della Costa Azzurra. Ora sono 36, in 18 città, i siti balneari dove vige il divieto che ha i suoi primi esempi in California
PARIGI - Niente sigarette in spiaggia. Potrebbe sembrare una misura draconiana, magari ispirata alla vera intolleranza contro il tabagismo che da anni impera in California ma ormai dilaga in gran parte del mondo. Tradizionalmente legata al mito della sigaretta e del tabacco in generale, con le sue papier mais, avvolte in cartine gialle difficili da tenere accese e sempre accompagnate da una grossa scatola di fiammiferi, la Francia ha deciso di sensibilizzare i suoi cittadini varando dei divieti accolti con largo favore.
Dopo le 26 spiagge della Costa Azzurra colpite dal provvedimento l'anno scorso, anche la Corsica adotta la stessa misura nelle baie e negli scorci più belli e famosi dell'isola. Salgono così a 36, divise in 18 città, i luoghi dove non sarà più possibile accendere sigarette, sigari e la stessa pipa. Il provvedimento riguarda Ajaccio (Ricanto, Saint François, Trottel), Bonifacio (Balistra, Grand Sperone, Piantarell…
Dopo le 26 spiagge della Costa Azzurra colpite dal provvedimento l'anno scorso, anche la Corsica adotta la stessa misura nelle baie e negli scorci più belli e famosi dell'isola. Salgono così a 36, divise in 18 città, i luoghi dove non sarà più possibile accendere sigarette, sigari e la stessa pipa. Il provvedimento riguarda Ajaccio (Ricanto, Saint François, Trottel), Bonifacio (Balistra, Grand Sperone, Piantarell…
PARIGI - Niente sigarette in spiaggia. Potrebbe sembrare una misura draconiana, magari ispirata alla vera intolleranza contro il tabagismo che da anni impera in California ma ormai dilaga in gran parte del mondo. Tradizionalmente legata al mito della sigaretta e del tabacco in generale, con le sue papier mais, avvolte in cartine gialle difficili da tenere accese e sempre accompagnate da una grossa scatola di fiammiferi, la Francia ha deciso di sensibilizzare i suoi cittadini varando dei divieti accolti con largo favore.
Dopo le 26 spiagge della Costa Azzurra colpite dal provvedimento l'anno scorso, anche la Corsica adotta la stessa misura nelle baie e negli scorci più belli e famosi dell'isola. Salgono così a 36, divise in 18 città, i luoghi dove non sarà più possibile accendere sigarette, sigari e la stessa pipa. Il provvedimento riguarda Ajaccio (Ricanto, Saint François, Trottel), Bonifacio (Balistra, Grand Sperone, Piantarella, Rondinara, Tonnara), Porto Vecchio (Santa-Giulia, Palombaggia) e rientrano tutte nel progetto "Spiagge senza tabacco" promosso tre anni fa dalla Lega contro il cancro. Nizza è stata la prima città ad aver aderito.
'Non c'è alcun intento vessatorio o punitivo", spiega Yana Dimitrova, incaricata del progetto dalla nota organizzazione che si batte contro i tumori. "Al di là dell'aspetto di sanità pubblica, esiste un problema ambientale, per l'acqua marina e la stessa sabbia. I sindaci hanno aderito al progetto e adottato un provvedimento che punta a tutelare gli spazi frequentati dalle famiglie con bambini piccoli. Senza considerare i costi che si devono sopportare per raccogliere le cicche e i guasti provocati dagli incendi".
In caso d'infrazione scattano le multe stabilite in modo autonomo dai Comuni interessati. I francesi sembrano aver aderito all'iniziativa senza particolari lamentale. Sono abituati al rispetto delle regole. Del resto, un sondaggio realizzato nel 2014 dall'Ipsos per conto dell'Alleanza contro il tabacco rilevava che il 72 per cento degli intervistati era favorevole al divieto del fumo sulle spiagge.
I dati sulle morti a causa del tabagismo sono impressionanti. E' il caso di ricordarlo, senza per questo fare dell'inutile allarmismo: 78 mila persone soccombono ogni anno in Francia secondo il ministero della Salute. Morti che si possono evitare se oltre ad una campagna preventiva e informativa a volte s'impongono chiari divieti.
Dopo le 26 spiagge della Costa Azzurra colpite dal provvedimento l'anno scorso, anche la Corsica adotta la stessa misura nelle baie e negli scorci più belli e famosi dell'isola. Salgono così a 36, divise in 18 città, i luoghi dove non sarà più possibile accendere sigarette, sigari e la stessa pipa. Il provvedimento riguarda Ajaccio (Ricanto, Saint François, Trottel), Bonifacio (Balistra, Grand Sperone, Piantarella, Rondinara, Tonnara), Porto Vecchio (Santa-Giulia, Palombaggia) e rientrano tutte nel progetto "Spiagge senza tabacco" promosso tre anni fa dalla Lega contro il cancro. Nizza è stata la prima città ad aver aderito.
'Non c'è alcun intento vessatorio o punitivo", spiega Yana Dimitrova, incaricata del progetto dalla nota organizzazione che si batte contro i tumori. "Al di là dell'aspetto di sanità pubblica, esiste un problema ambientale, per l'acqua marina e la stessa sabbia. I sindaci hanno aderito al progetto e adottato un provvedimento che punta a tutelare gli spazi frequentati dalle famiglie con bambini piccoli. Senza considerare i costi che si devono sopportare per raccogliere le cicche e i guasti provocati dagli incendi".
In caso d'infrazione scattano le multe stabilite in modo autonomo dai Comuni interessati. I francesi sembrano aver aderito all'iniziativa senza particolari lamentale. Sono abituati al rispetto delle regole. Del resto, un sondaggio realizzato nel 2014 dall'Ipsos per conto dell'Alleanza contro il tabacco rilevava che il 72 per cento degli intervistati era favorevole al divieto del fumo sulle spiagge.
I dati sulle morti a causa del tabagismo sono impressionanti. E' il caso di ricordarlo, senza per questo fare dell'inutile allarmismo: 78 mila persone soccombono ogni anno in Francia secondo il ministero della Salute. Morti che si possono evitare se oltre ad una campagna preventiva e informativa a volte s'impongono chiari divieti.