Ecco il volto rovente della Toscana. Non cercatelo sulle spiagge assolate o tra i soffioni boraciferi di Lardarello, ma nel cuore della regione, ad Impruneta e a Montelupo Fiorentino due tra le 35 Città della Ceramica italiane. Luoghi magici, lontani dalle tradizionali rotte turistiche degli italiani - gli stranieri li hanno già scoperti da anni, affascinati dall'artigianato locale e dall'enogastronomia - ricchi di attrattive e particolarmente accoglienti con i visitatori. Impruneta sorge sulle colline del Chianti, tra vigneti ed oliveti a pochi chilometri da Firenze. Qui da secoli, grazie alla presenza di argilla, decine di fornaci cuociono splendidi oggetti di ceramica e cotto, e qui furono fatti realizzare dal Brunelleschi i mattoni impiegati nella costruzione della cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze.
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Tra i monumenti più interessanti di Impruneta la Basilica di Santa Maria, dell'anno Mille; alcuni antichi tempietti; il Complesso Monumentale; Castello Montauto e le Ville Corsini e Le Sodera. Ma il vero gioiello di Impruneta è l'Itinerario del Cotto che attraversa il centro del paese e in particolare il caratteristico Quartiere delle Fornaci. Si parte da piazza Buondelmonti, dove si possono ammirare numerosi oggetti in terracotta delle manifatture imprunetine, e poi si visitano la Chiesa di San Miniato a Quintole, numerose nicchie e tabernacoli in cotto posti lungo il cammino e alcune delle fornaci storiche, come quella dei Fratelli Masini, la Poggi Ugo e la MITAL, alla cui attività secolare è stato recentemente dedicato un libro. Ovunque è possibile incontrare gli artigiani, farsi illustrare le tecniche di lavorazione, assistere a dimostrazioni e osservare da vicino i forni di cottura, alcuni dei quali utilizzano ancora la legna per raggiungere temperature superiori ai 1000 gradi. L'antica Fornace Agresti, in splendida posizione sopra il paese, è stata recentemente restaurata e trasformata in sede di esposizioni temporanee, eventi e feste. Tanti gli oggetti artigianali che è possibile acquistare o farsi spedire a casa.
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L'altra meta di questo insolito viaggio nella Toscana rovente è Montelupo Fiorentino, borgo nelle vicinanze di Firenze dove, sino dal XIII secolo, si produce maiolica, raggiungendo il massimo splendore tra il 1450 e il 1530. Una passeggiata nel centro storico del borgo medioevale e lungo la Strada delle Ceramica offre l'opportunità di incontrare testimonianze dell'antico splendore e di visitare alcuni interessanti laboratori artigiani. Lungo il cammino si ammirano la casa natale di Baccio da Montelupo, l'antica Priora di San Lorenzo e le splendide Biciclette realizzate dal maestro Eugenio Taccini. Un vero genio della ceramica ( assolutamente da visitare il suo semplice laboratorio nel centro città) che nel 2014 ha creato questa spettacolare installazione con 15 figure in ceramica a grandezza naturale in sella ad altrettante biciclette.
Tra le altre mete da non perdere il Museo della Ceramica inaugurato nel 2014, che permette di compiere un viaggio nella storia del Firenze e del Rinascimento italiano attraverso una collezione unica di ceramiche prodotte tra il 1200 e il 1700. Il museo è accessibile anche ad ipovedenti e non vedenti. Da vedere anche il Museo della Fondazione Bitossi che espone ceramiche artistiche, oggetti di design e documenti dal 1871 ad oggi, dedicando particolare attenzione all'opera di Aldo Londi, storico direttore artistico della Manifattura Maioliche Bitossi. La vacanza nella Toscana rovente, che non disdegna i piaceri del buon vino, dell'olio extravergine di oliva e della cucina tipica, termina qui anche se presto ( problemi burocratici permettendo) potrebbe proseguire per Sesto Fiorentino che conserva, all'interno dello storico stabilimento Richard Ginori, uno splendido museo dedicato alle produzioni storiche della manifattura, purtroppo da anni chiuso al pubblico.
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Il viaggio nell'affascinante mondo della ceramica italiana e tra le abilità degli artigiani di Impruneta e Montelupo può anche prevedere una sosta a Milano dove, fino al 27 luglio, si visita la mostra " Grand Tour" - Alla scoperta della Ceramica classica italiana" organizzata dall'Associazione Italiana Città della Ceramica - AiCC presso la Biblioteca umanistica di Santa Maria Incoronata in Corso Garibaldi 116.
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Tra i monumenti più interessanti di Impruneta la Basilica di Santa Maria, dell'anno Mille; alcuni antichi tempietti; il Complesso Monumentale; Castello Montauto e le Ville Corsini e Le Sodera. Ma il vero gioiello di Impruneta è l'Itinerario del Cotto che attraversa il centro del paese e in particolare il caratteristico Quartiere delle Fornaci. Si parte da piazza Buondelmonti, dove si possono ammirare numerosi oggetti in terracotta delle manifatture imprunetine, e poi si visitano la Chiesa di San Miniato a Quintole, numerose nicchie e tabernacoli in cotto posti lungo il cammino e alcune delle fornaci storiche, come quella dei Fratelli Masini, la Poggi Ugo e la MITAL, alla cui attività secolare è stato recentemente dedicato un libro. Ovunque è possibile incontrare gli artigiani, farsi illustrare le tecniche di lavorazione, assistere a dimostrazioni e osservare da vicino i forni di cottura, alcuni dei quali utilizzano ancora la legna per raggiungere temperature superiori ai 1000 gradi. L'antica Fornace Agresti, in splendida posizione sopra il paese, è stata recentemente restaurata e trasformata in sede di esposizioni temporanee, eventi e feste. Tanti gli oggetti artigianali che è possibile acquistare o farsi spedire a casa.
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L'altra meta di questo insolito viaggio nella Toscana rovente è Montelupo Fiorentino, borgo nelle vicinanze di Firenze dove, sino dal XIII secolo, si produce maiolica, raggiungendo il massimo splendore tra il 1450 e il 1530. Una passeggiata nel centro storico del borgo medioevale e lungo la Strada delle Ceramica offre l'opportunità di incontrare testimonianze dell'antico splendore e di visitare alcuni interessanti laboratori artigiani. Lungo il cammino si ammirano la casa natale di Baccio da Montelupo, l'antica Priora di San Lorenzo e le splendide Biciclette realizzate dal maestro Eugenio Taccini. Un vero genio della ceramica ( assolutamente da visitare il suo semplice laboratorio nel centro città) che nel 2014 ha creato questa spettacolare installazione con 15 figure in ceramica a grandezza naturale in sella ad altrettante biciclette.
Tra le altre mete da non perdere il Museo della Ceramica inaugurato nel 2014, che permette di compiere un viaggio nella storia del Firenze e del Rinascimento italiano attraverso una collezione unica di ceramiche prodotte tra il 1200 e il 1700. Il museo è accessibile anche ad ipovedenti e non vedenti. Da vedere anche il Museo della Fondazione Bitossi che espone ceramiche artistiche, oggetti di design e documenti dal 1871 ad oggi, dedicando particolare attenzione all'opera di Aldo Londi, storico direttore artistico della Manifattura Maioliche Bitossi. La vacanza nella Toscana rovente, che non disdegna i piaceri del buon vino, dell'olio extravergine di oliva e della cucina tipica, termina qui anche se presto ( problemi burocratici permettendo) potrebbe proseguire per Sesto Fiorentino che conserva, all'interno dello storico stabilimento Richard Ginori, uno splendido museo dedicato alle produzioni storiche della manifattura, purtroppo da anni chiuso al pubblico.
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Il viaggio nell'affascinante mondo della ceramica italiana e tra le abilità degli artigiani di Impruneta e Montelupo può anche prevedere una sosta a Milano dove, fino al 27 luglio, si visita la mostra " Grand Tour" - Alla scoperta della Ceramica classica italiana" organizzata dall'Associazione Italiana Città della Ceramica - AiCC presso la Biblioteca umanistica di Santa Maria Incoronata in Corso Garibaldi 116.