Viaggi

Renon. Altopiano slow con vista sui Monti Pallidi

Il cosiddetto Dolomitskope  
A soli 12 minuti di funivia da Bolzano, il plateau offre un allettante mix di hotel per famiglie, musei che ripercorrono la storia di queste montagne e sentieri di grande interesse per trekker di ogni livello. Con una spettacolare panoramica sulle Dolomiti
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Sentieri per passeggini, family hotel dove i bambini vengono riveriti come re, passeggiate facili nei boschi e trekking tra natura e divertimento. Il Renon, l'altopiano del sole a soli 12 minuti di funivia dal centro di Bolzano, è il regno dei ''baby montanari'', meta ideale per famiglie con bambini che desiderano vivere la montagna senza rinunciare a panorami meravigliosi e passeggiate indimenticabili. Sull'altopiano che gode di un panorama a 360 gradi sulle Dolomiti, si può scegliere di soggiornare in uno dei Family Hotel dove i bambini sono i veri protagonisti. Oltre a sconti e promozioni particolari, questi alberghi offrono servizi di baby sitter, aree giochi, stanze arredate con culle e scaldabiberon. Inoltre, i bambini  vengono serviti sempre per primi, con stoviglie e posate speciali, nonché set di colori e disegni per divertirsi durante la cena. Tra i Family Hotel  spicca il Park Hotel Holzner, a Soprabolzano, albergo in stile liberty del 1908 dove tra piscina, area wellness e un parco giochi per bambini il soggiorno e'davvero da incanto.

Il trenino. Da mezzo di trasporto a vera e propria attrazione turistica, il trenino che collega i paesi di Collalbo, Soprabolzano e Santa Maria Assunta vale il viaggio nel Renon. Attraverso prati e boschi, i convogli di questo treno che dal 1907 al 1996 arrivavano anche fino a Bolzano, continuano a viaggiare tra storia e natura. Con la RittenCard (la carta che da'diritto a sconti in varie strutture ricettive, negozi e ristoranti del Renon, oltre che sui mezzi di trasporto e in vari musei dell'Alto Adige) si viaggia gratuitamente.

Le piramidi di terra. Alte fino a trenta metri, maestose e imponenti, le piramidi di terra sono formazioni di argilla tra le più alte e suggestive d'Europa. Nel Renon sono tre e si possono raggiungere con i sentieri che partono da Soprabolzano, Auna di Sotto o Longomoso (in questo caso si tratta di un sentiero facile di circa 15 minuti percorribile anche con i passeggini). Le piramidi di terra sono delle formazioni naturali che si sono create nelle vallate in seguito all'erosione delle rocce moreniche di origine glaciale. A ogni pioggia, le piramidi assumono un profilo sempre piu'slanciato e nel momento in cui la grossa pietra che le sormonta cade, la piramide si sgretola.

I sentieri tematici.  I sentieri del Renon si snodano per più di 300 chilometri, ma ce ne sono alcuni dedicati ai bambini e denominati "Piramix". Si tratta di itinerari che partono dai Family hotel e che si possono percorrere con i passeggini. Il percorso è disseminato di panchine e aree giochi.
Da non perdere, inoltre, la passeggiata Freud che collega Soprabolzano a Collalbo ed e'percorribile (anche con i passeggini) in circa 80 minuti. La passeggiata deve il suo nome al celebre psicanalista Sigmund Freud che  il 14 settembre 1911 con la moglie festeggio'a Collalbo le nozze d'argento

Il Corno del Renon. Zona sciistica in inverno, il Corno del Renon, con i suoi 2.270 metri di altezza in estate e'un richiamo natural per gli amanti del trekking. Sentieri di varia difficolta'e pendenza si snodano dall'arrivo della cabinovia (gratuita per i possessori della Ritten Card). Per le famiglie con bambini o per chi vuole concedersi una passeggiata rilassante c'e'il sentiero panoramico, un percorso circolare di circa 1 ora abbellito da due opera dell'artista Franz Messner: il "Tavolo Rotondo" (con vista panoramica a 360 gradi sulle Dolomiti) e il "Dolomitskope" (una sorta di canocchiale naturale).

Il Museo dell'Apicoltura Plattner. Il  Museo Plattner (Costalovara 15; Soprabolzano, Tel. 0471 3453509) è un antico maso aquistato dalla famiglia Gramm che ha voluto trasformarlo in un museo dell'apicoltura lasciando però perfettamente intatte le stanze della casa. In pratica, i visitatori possono scoprire come si viveva all'interno di un maso. La casa fino al 1975 fu abitata dalle sorelle Philomena e Amalia Oberschachtner, dette anche Mena e Mal a. Il maso, che ancora conserva il tetto di paglia originario, e'composto da un corridoio medievale che costitutiva l'ingresso dell'abitazione, ma anche il luogo dove si affumicava lo speck. Sulla sinistra vi è poi la  cucina a focolare, dove si possono ammirare ancora le vecchie pentole e la bacinella dove si scaldava  l'acqua. Nel maso sono visitabili anche la stanza da letto e la camera con la stube, la stufa accanto a cui ci si scaldava durante l'inverno. Al piano inferiore e'stato realizzato il museo dell'apicoltura con antiche arnie e strumenti per lavorare il miele. C'è inoltre uno shop dove acquistare varieta'di miele del museo Plattner. La visita guidata (che comprende anche il percorso esterno alla scoperta del mondo delle api) è gratuita per I bambini fino a 6 anni (dai 6 ai 12 anni biglietto al prezzo di 3 euro), gli adulti pagano 6 euro.

I Masi di eccellenza. Silenzio, natura, prodotti a chilometro zero in strutture dove si respira ancora un'atmosfera familiare. Il Renon non e'solo passeggiate e panorami, ma anche terra di ospitalita'di eccellenza. Il simbolo del Gallo Rosso, infatti, identifica i masi certificati, strutture agrituristiche dove il soggiorno e'davvero da favola. Tra questi, va segnalato il maso Weiderhof (via Viehweider 1, Klobenstein; tel.  0471.356691 ), una struttura  trasformata in agriturismo da Margit e Markus Rottensteiner. Oltre a 4 stanze e a una area wellness dove si fanno anche massaggi e trattamenti con la lana delle pecore, il maso (premiato proprio quest'anno con i 5 fiori del Gallo Rosso) ha una piscina e un piccolo negozio dove acquistare i pe odotti dell'agrutirismo: speck, salamini, confetture e succhi artigianali. Tra i masi del Gallo Rosso del Renon merita la visita anche il maso Kaserhof (via Geirer 26, Soprabolzano; tel.0471.345046), dove Sabrina e Walter Mair organizzano trekking con i lama e pic-nic all'aria aperta. Inoltre, il maso è dotato di alloggi e di un'ottima trattoria tipica e si possono acquistare capi di abbigliamento realizzati con la lana dei lama.

Il gusto del Renon. Alto Adige fa rima con eccellenza gastronomica e anche il Renon non sfugge a questo assioma.  Tra i prodotti tipici della zona c'è innanzitutto la "Rittner Kloatze", una particolare pera diventata oggi un marchio protetto. Terra di vigneti e aziende casearie, il Renon e'anche l'altopiano delle mele, utilizzate non solo per la preparazione di strudel e dolci tipici, ma anche per la produzione dei succhi di mela. Tra le tante aziende, si distingue senza dubbio la ditta Kohl (Aunna di Sotto, via Principale 35; tel.0471.359442), dove il proprietario Thomas produce ogni anno 350mila bottiglie di succhi di mela che vengono imbottigliati come fossero grandi vini. Si tratta, invece, di succhi di mela allo stato puro, preparati con diverse varieta'del frutto o miscelati con ribes, mirtilli, carota o albicocca. Infine, nella macelleria di Soprabolzano e Collalbo si possono acquistare speck artigianale, salamini e wurstel prodotti nel Renon