Un ponte - rigorosamente riservato a pedoni e biciclette - per collegare due rive ma soprattutto per vivere al meglio la città. È il Cirkelbroen, appena inaugurato a Copenhagen, nel vivace quartiere centrale di Christianshavn. L'avveniristico ponte circolare, ideato dall'artista Olafur Eliasson, vuole andare decisamente oltre alla sua tradizionale funzione di collegamento ma si propone come un vero e proprio spazio urbano che, secondo chi lo ha progettato "avvicina al mare e incoraggia chi lo attraversa a rallentare il passo e prendere un momento di pausa". "Il Cirkelbroen renderà più facile per i cittadini di Copenhagen andare in bicicletta, camminare o correre lungo i canali.
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Sarà anche un nuovo luogo di incontro e offrirà un nuovo punto di osservazione invitando alla riflessione e alla ricerca di nuovi punti di vista e prospettive" assicura Olafur Eliasson. Il nome Cirkelbroen (che in italiano significa letteralmente il ponte circolare) deriva dalla sua forma: cinque piattaforme circolari di diverse dimensioni, ognuna con il suo albero al centro. Il cerchio si pone come alternativa ad una linea dritta sull'acqua. Il ponte invita quindi pedoni e ciclisti a rallentare creando così un vero e proprio spazio tra le due aree urbane che congiunge, andando ben oltre la sua funzione di collegamento e di percorso veloce attraverso Christianshavn Canal, diventando così uno spazio da vivere.
Il Cirkelbroen è quindi la nuova attrazione dell'accogliente capitale della Danimarca, città bike-friendly e particolarmente attenta all'ambiente da visitare a piedi, in bicicletta o in battello. Il ponte si trova nel centro della città, nel quartiere di Christianshavn, fondato nel 1611 e in parte ancora caratterizzato dalle pittoresche abitazioni del diciannovesimo secolo, affacciate sui canali dove sono ormeggiate case galleggianti, imbarcazioni a vela e yacht. Attraversato da numerosi canali, il vecchio quartiere operaio che comprende anche tre isole a nord, ha sviluppato a partire dagli anni '70 un carattere bohémien, diventando sede di istituzioni come il centro di Architettura danese, l'Accademia Reale Danese di Belle Arti e la Scuola di cinema danese, oltre che di numerosi locali alla moda. Poco lontano la nota e discussa città libera di Christiania, caratterizzata da uno stile di vita alternativo, sorta a partire dal 1971 in una zona militare abbandonata nel quartiere di Christianshavn.
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In un dedalo di magazzini, baracche, case, murales colorati e sculture all'aperto sono stati aperti bar, ristoranti, caffetterie dove mangiare, bere, ascoltare musica dal vivo e partecipare ad eventi culturali. Nei pressi del nuovo ponte circolare e della città libera di Christiania vale la pena visitare il Bastione di Christianshavn, parco nato sulla vecchia fortificazione che circondava Copenaghen. Qui si incontra un mulino a vento del diciottesimo secolo, uno dei due sopravvissuti tra quelli costruiti sui bastioni, oggi trasformato in museo.
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Sarà anche un nuovo luogo di incontro e offrirà un nuovo punto di osservazione invitando alla riflessione e alla ricerca di nuovi punti di vista e prospettive" assicura Olafur Eliasson. Il nome Cirkelbroen (che in italiano significa letteralmente il ponte circolare) deriva dalla sua forma: cinque piattaforme circolari di diverse dimensioni, ognuna con il suo albero al centro. Il cerchio si pone come alternativa ad una linea dritta sull'acqua. Il ponte invita quindi pedoni e ciclisti a rallentare creando così un vero e proprio spazio tra le due aree urbane che congiunge, andando ben oltre la sua funzione di collegamento e di percorso veloce attraverso Christianshavn Canal, diventando così uno spazio da vivere.
Il Cirkelbroen è quindi la nuova attrazione dell'accogliente capitale della Danimarca, città bike-friendly e particolarmente attenta all'ambiente da visitare a piedi, in bicicletta o in battello. Il ponte si trova nel centro della città, nel quartiere di Christianshavn, fondato nel 1611 e in parte ancora caratterizzato dalle pittoresche abitazioni del diciannovesimo secolo, affacciate sui canali dove sono ormeggiate case galleggianti, imbarcazioni a vela e yacht. Attraversato da numerosi canali, il vecchio quartiere operaio che comprende anche tre isole a nord, ha sviluppato a partire dagli anni '70 un carattere bohémien, diventando sede di istituzioni come il centro di Architettura danese, l'Accademia Reale Danese di Belle Arti e la Scuola di cinema danese, oltre che di numerosi locali alla moda. Poco lontano la nota e discussa città libera di Christiania, caratterizzata da uno stile di vita alternativo, sorta a partire dal 1971 in una zona militare abbandonata nel quartiere di Christianshavn.
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In un dedalo di magazzini, baracche, case, murales colorati e sculture all'aperto sono stati aperti bar, ristoranti, caffetterie dove mangiare, bere, ascoltare musica dal vivo e partecipare ad eventi culturali. Nei pressi del nuovo ponte circolare e della città libera di Christiania vale la pena visitare il Bastione di Christianshavn, parco nato sulla vecchia fortificazione che circondava Copenaghen. Qui si incontra un mulino a vento del diciottesimo secolo, uno dei due sopravvissuti tra quelli costruiti sui bastioni, oggi trasformato in museo.
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