Viaggi

Eroica. Pedalando nel cuore del Chianti

Domenica la leggendaria corsa attraverso lo scenario delle colline senesi. Per migliaia di appassionati
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Con coraggio. Con lentezza. Con dolcezza. E soprattutto per tornare a casa felici dopo una pedalata tra le valli del Chianti. Lunga 200 chilometri in una sola giornata  -  come avverrà per alcune migliaia di appassionati domenica prossima  -  o magari più corta e in più giorni  -  come quelle che frotte di turisti in bici hanno eletto a loro meta. Tra paesaggi di poco mutati rispetto agli sfondi dei capolavori del Rinascimento e locande che testimoniano il mangiar bene del Belpaese. Parliamo dell'Eroica e dei suoi percorsi da leggenda. La manifestazione che a ottobre richiama migliaia di appassionati da tutto il mondo a faticare e sognare sui 205 chilometri del "circuito" che si snoda attraverso le valli senesi. Percorso in un giorno con biciclette d'epoca, per metà su strade bianche, con soste di ristoro a base di salumi e ribollita. Unica vittoria: arrivare. E qui di coraggio (oltre che di allenamento) ce ne vuole. Ma non solo. Ci vuole anche la giusta lentezza. Per pedalare immersi in una natura irripetibile, per fermarsi mille volte a guardare scorci indimenticabili o per chiacchierare in uno dei posti di ristoro (tra cibo e vini, dal Chianti a Montalcino, c'è solo l'imbarazzo della scelta).
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E se tutto questo è la sfida di un giorno, può diventare molto più facilmente il sogno dolce di una vacanza in bici. Sulle stesse strade bianche e su vie asfaltate e silenziose. Dividendo quei 205 chilometri in più parti, portando le proprie bici o trovandole sul posto. Tutto garantito da chi della bicicletta e della sua terra ha fatto la propria passione e dai cartelli che segnano il percorso.
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A partire da Gaiole in Chianti (che al centro del paese ha  -  nemmeno a dirlo  -  la bottega-officina dell'Eroica con tante bici d'epoca e consigli sui percorsi). Per dirigersi verso Siena, le cui torri spuntano all'improvviso in mezzo ai vigneti. E da qui verso la Valdarbia. Ma prima, sosta obbligata al castello di Brolio, in mezzo ai cipressi e che affonda la sua storia fino all'XI secolo per poi divenire il regno di Bettino Ricasoli e del suo vino: visita al Castello e panorama mozzafiato.
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Quindi si apre lo scenario delle Crete senesi, seguendo la Val di Merse, fino alla salita verso Montalcino, tra i vigneti del Brunello. Per riscendere - in uno dei tratti più belli delle strade bianche, fino a Lucignano d'Asso - costeggiando la Val d'Orcia . E si risale ancora, a quella "terrazza panoramica" di fronte a Montalcino che è il borgo di Pieve a Salti, trasformato in una nota azienda agricola biologica con agriturismo che risponde a tutte le esigenze per chi vuole una vacanza in bici. A pochi passi (e molti metri più in basso) la storica Buonconvento, un borgo affascinante risalente al 1200 ancora chiuso dalle antiche mura, perfettamente conservato e con un museo della mezzadria imperdibile (anche per i bambini). Quindi, sulle tracce della via Francigena, si torna nelle Crete, passando per Asciano fino a Castelnuovo Berardenga, porta d'ingresso nel Chianti.
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L'avventura verso il punto di partenza è quasi conclusa, ma bisogna salire ancora: fatica premiata dalla bomboniera del centro storico di Radda in Chianti, con i palazzi perfettamente conservati (in quello del Comune visita obbligata alle prigioni che hanno sui muri ancora le testimonianze dei prigionieri politici del regime fascista). Un ultimo caffè, e non resta che scendere a Gaiole. Il giro è finito.
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