California. La febbre delle sequoie
Immagini da Visalia, Sequoia National Park, dove la biologa Wendy Baxter dell'University of California Berkeley è impegnata (anche fisicamente) nel monitoraggio dei giganteschi alberi. La studiosa ha installato dei sensori per misurare la temperatura e l'umidità sugli alberi più grandi del pianeta. Il tutto ha lo scopo di verificare se e quanto il grande caldo e la siccità dell'estate scorsa (e delle ultime stagioni) abbia nuociuto ai giganteschi alberi, alcuni dei quali misurano più di 100 metri e hanno oltre 3mila anni di età, il che li rende tra gli organismi viventi più "anziani" in assoluto del pianeta. Situato all'interno della California, a Nord di Los Angeles e a Sud di San Francisco, circa 350 chilometri da Monterey e Carmel, che sono alla sua stessa latitudine, il Sequoia National Park è uno dei pochi luoghi dove è ancora possibile trovare i giganteschi alberi, che sono di due tipi: la Sequoiadendron giganteum, quella che appare nelle immagini, vive in aree montane ad altitudini di 1500-2000 metri (l'altro sito elettivo è il parco Nazionale di Yosemite). Quella costale (Sequoia Sempervirens) si trova perlopiù nelle aree marine californiane a Nord di San Francisco (Redwood National Park) fino al Sud dell'Oregon