Viaggi

Emozioni (quasi) bollenti. Nel cuore delle Terme

Tra Appennino Tosco-Emiliano e Maremma, tra Merano e la Calabria, alla scoperta dei migliori stabilimenti italiani, alcuni dei quali hanno cambiato l'economia dei territori che hanno attorno
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È in fondo dalla notte dei tempi che l'uomo cerca ostinatamente la Fonte della Giovinezza. Poco importa preferire la versione del mito narrata da Erodoto, in cui la sorgente sotterranea è nascosta in Etiopia, o il racconto dell'esploratore Juan Ponce de León che la cercò invece nei Caraibi per poi scoprire la Florida. Quella che garantisce l'immortalità, purtroppo, sembra proprio non esistere. Ci si deve dunque accontentare di un bagno di benessere, di una remise en forme radicale o dell'acqua più giusta per curare varie patologie. L'Italia è uno dei Paesi al mondo con la più antica tradizione termale e quello con una varietà straordinaria di destinazioni per poter scegliere una vasca con vista sulle montagne, in riva al mare o in centro città, come ben sapevano quegli edonisti dei romani già in epoca Imperiale.

Alcuni stabilimenti hanno cambiato definitivamente l'economia di un territorio, altri sono parti inesorabile del costume e della cultura nazional- popolare, molte custodiscono leggende che ammantano di mistero la loro nascita. Come quella del bue ammalato, ormai incapace di reggere l'aratro e per questo lasciato libero dal suo padrone, che si bagnò nelle acque salsobromoiodiche dell'Appennino Tosco-Emiliano e ritrovò il suo vigore. Da allora il bue guarito è l'emblema delle Terme di Porretta. Quelle di Saturnia hanno ovviamente a che fare con Saturno. Il Dio dell'abbondanza, adirato con gli uomini a causa delle loro continue guerre, scagliò una folgore sulla terra e fece zampillare un'acqua sulfurea e tiepida che pacificò il mondo. La temperatura costante di 37 gradi assomiglia tremendamente al grembo materno: motivo in più (oltre alla raffinata cucina del ristorante interno All'Acquacotta) per indugiare in qualche giorno di puro benessere nel Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, un buen retiro circondato dalle dolci colline vitate della Maremma. L'acqua dell'immensa piscina naturale esterna proviene dalle viscere del Monte Amiata e impiega circa 40 anni per compiere il suo percorso, arricchita di gas e minerali, e infine sgorgare al ritmo di 500 litri al secondo. È l'ideale per curare dermatiti e artrosi, per ridurre la pressione arteriosa, per depurare il fegato o anche solo per combattere lo stress.
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La Toscana vanta alcuni degli hotel termali più belli della Penisola. Nel cuore della Val d'Orcia c'è Fonteverde, che sorge su un portico mediceo fatto costruire nel 1607 dal Granduca Ferdinando I ed è affacciato sui calanchi delle terre senesi. I trattamenti disponibili sfruttano i benefici delle millenarie sorgenti termali di San Casciano dei Bagni: scoperte dagli Etruschi, valorizzate dai Romani e frequentate dalla nobiltà feudale nel Medioevo, raggiunsero l'apice della notorietà tra il Rinascimento e la metà del XVIII secolo. A disposizione degli ospiti del resort ci sono diverse piscine interne ed esterne, tra cui anche quella per i più piccoli e addirittura una dedicata agli ospiti a quattro zampe. Bagni di Pisa, a San Giuliano Terme, è un altro Eden, noto presso l'aristocrazia europea già dal 1743, quando il Granduca di Toscana Francesco Stefano di Lorena ne fece la propria residenza termale estiva. L'ala dell'hotel chiamata Bagni di Levante è interamente dedicata alla balneoterapia, ai fanghi e ai trattamenti, tra cui la Thalaquam (con acqua in soluzione salina al 18%) e il Bagno di Minerva con getti idromassaggio. A Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, da non perdere l'esperienza dentro la millenaria e fiabesca grotta scoperta casualmente nel 1849 dai braccianti del Cavalier Domenico Giusti: uno specchio cristallino di acque termali, tra stalattiti e stalagmiti, che con i suoi vapori terapeutici avvolge l'ospite in una sauna disintossicante. La villa ottocentesca di Grotta Giusti, con saloni affrescati e quadri d'epoca, ospita oggi 58 camere e 6 suite, un moderno centro benessere e una piscina all'aperto di 750 mq. Bastano pochi passi per entrare già nel territorio di Montecatini, una delle località italiane più famose al mondo. I tanti edifici e monumenti in stile Liberty ancora testimoniano i fasti della Belle Époque. A cavallo tra '800 e '900 la cittadina divenne il salotto dell'intellighenzia europea con ospiti illustri come Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e Vittorio Emanuele II.

Giuseppe Garibaldi curò invece le sue ferite, occorse nella battaglia dell'Aspromonte, più a Sud: a Casamicciola Terme, nel versante settentrionale dell'Isola d'Ischia, e più precisamente al Terme Manzi. Questa magnifica residenza, inaugurata nel 1863 da Luigi Manzi, è oggi un hotel di charme con 58 camere, un ristorante gastronomico (peccato per la recente partenza dell'ottimo chef Nino Di Costanzo) e una Spa che può contare sui poteri terapeutici della fonte del "Gurgitello", conosciuta fin dai tempi dell'antica Roma e poi apprezzata dai casamicciolesi, che diedero impulso a un turismo che oggi ha passaporto internazionale. Lo stabilimento storico per eccellenza era il Pio Monte della Misericordia, fondato nel 1610 dall'omonima congregazione di nobili napoletani: si tratta della prima opera di termalismo sociale che, per molti secoli, ha garantito i benefici delle cure alle classi meno abbienti di Napoli. Anche la Calabria vanta insediamenti antichi circondati da spiagge e da siti archeologici: Lamezia Terme è celebre per le acque sulfuree delle Terme di Caronte ma la più antica stazione della regione è quella delle Terme Luigiane, già citate da Plinio il Vecchio per il loro potere curativo.
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Spostandoci a Nord, ecco altre due destinazioni ideali per gli amanti del benessere con vista mare: Bibione Thermae, tra i profumi della pineta, offre bagni ipersalini alle erbe marine; il borgo friulano di Grado, con i suoi campielli, le case dei pescatori e gli ottimi piatti della tradizione lagunare, è bagnato da acque di particolare salinità dalle caratteristiche vitalizzanti, antibatteriche e rassodanti. Per visitare il più grande complesso termale d'Europa, però, bisogna spostarsi in provincia di Padova. Alle Terme Euganee ci si può rilassare in una delle 240 piscine oppure farsi coccolare dal fango "miracoloso" di Abano e Montegrotto, una miscela di argilla naturale, acqua minerale e micro- organismi che viene lasciata "maturare" in speciali vasche ubicate in tutti gli hotel del circuito. L'acqua delle Terme di Merano proviene invece dal Monte San Vigilio a Lana e il suo effetto benefico è dovuto al contenuto di radon, alla sua ionizzazione e alla presenza di sali minerali, caratteristiche ideali per combattere le malattie croniche delle vie respiratorie e delle articolazioni. Il design della struttura porta la firma di Matteo Thun e nei 52mila mq trovano spazio 25 piscine, di cui 15 aperte tutto l'anno, frequentate da 380mila persone durante le stagioni. Una vacanza all'insegna del piacere totale, in cui alternare una biosauna, una cena gourmet in una delle insegne stellate della zona, una visita ai mercatini di Bolzano e una degustazione al Merano Wine Festival, in programma dal 5 al 10 novembre.