Ghiacciaio Aletsch, colosso delle Alpi in ritirata
E' il più lungo, ampio, voluminoso e imponente ghiacciaio delle Alpi, l'Aletschergletscher (ghiacciaio del Monte Aletsch). Si trova in Svizzera, immenso raccordo naturale, infinito curvone tra la Valle del Rodano e le Alpi Bernesi da cui prende vita. Come la stragrande maggioranza degli ammassi di neve perenne del pianeta, sta perdendo terreno a ritmi che si vanno via via accelerando. Ad oggi, misura 23 km (e in un punto raggiunge uno spessore di addirittura 900 metri) ma ne ha persi 3 dal 1870, e il passo della ritirata va via via accelerando. Eccolo in alcune immagini, compreso un confronto dal satellite tra il 1987 e il 2014. Per chi volesse assaporare uno spettacolo della natura che rimane maestoso, l'Aletsch si può raggiungere facilmente da Sud, attraverso la Valle del Rodano, fino a Fiesch, il paese da cui si può arrivare a sovrastare la parte a valle del ghiacciaio anche con la funivia dell'Eggishorn (da dove sono scattate le immagini che lo riprendono dall'alto, compresa quella del crocifisso). Da Milano, Novara o Vercelli, la soluzione migliore è il Sempione (220 km e 3 ore e un quarto circa), mentre dalla parte Nord-Orientale della Lombardia può essere meglio sconfinare nel Canton Ticino e raggiungere la Valle del Rodano da Est, via Nufenen Pass o Furka. Dal Piemonte occidentare e dalla Val d'Aosta, invece, meglio passare dal Gran San Bernardo e, ancora, imboccare la Valle del Rodano verso Est, da Martigny. L'altro modo per scoprire l'Aletsch è andarlo a vedere "a monte", dall'alto dei 3.454 metri dello Jungfraujoch, la stazione terminale della mitica ferrovia a cremagliera della Jungfrau, dove la parte alta della distesa bianca appare attorniata da spettacolari "quattromila" come lo stesso Aletschhorn, la Jungfrau, il Monch e il Finsteraarhorn. In questo caso, però, i chilometri salgono, e le catene montuose da scavalcare sono due (Alpi Bernesi, oltre a quelle Centro-Occidentali di confine): e quella che, almeno per chi abita nel Nord-ovest della penisola, può anche essere una gita da un giorno, diventa un piccolo viaggio. Eccolo come appare in questo scorcio finale della stagione mite