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Ksiaz, il castello polacco tra splendore e misteri nazisti

È il più grande maniero della Slesia. Risale al XIII secolo. Due anonimi "cercatori d'oro" hanno detto di aver scoperto un treno blindato con all'interno un carico prezioso. Sarebbe seppellito nel labirintico tunnel sotterraneo costruito dai nazisti per nascondere Hitler
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Un tunnel segreto dentro un castello polacco mozzafiato che potrebbe nascondere un tesoro. Non proprio l'Arca dell'alleanza di Indiana Jones, ma un carico prezioso che risalirebbe alla Seconda guerra mondiale. Dunque sempre di nazisti "trafugatori" si tratta. Il tutto, insabbiato o meglio, interrato, sotto decine di metri di una collina boscosa della Slesia sopra la quale sorge questa gigantesca residenza di cinque piani e 400 stanze.
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La storia del castello di Ksiaz, (Furstenstein in tedesco) immerso nel bosco di Walbrzych nella Polonia sud-occidentale, risale al tredicesimo secolo: fu distrutto e ricostruito più volte, passò di proprietà in proprietà, austriache e prussiane, infine restò nelle mani della famiglia aristocratica Hochberg fino al 1941, quando fu sequestrato dai nazisti come residenza futura per Hitler. I nazisti poi cominciarono a costruire un bunker a circa 50 metri sottoterra con lo scopo di proteggere il Führer dalle bombe alleate. Il labirinto di tunnel e bunker è stato costruito utilizzando il lavoro forzato dal vicino campo di concentramento di Gross-Rosen, ma il complesso non è stato completato entro la fine della guerra e la storia ufficiale non dice molto sul suo destino. I nazisti avevano rinominato il progetto di tunnel "Riese", che significa "gigante", tanto per ribadire la grandiosità dell'impresa, almeno in potenza.

Una leggenda, alimentata negli anni Settanta da un minatore in pensione, Tadeusz Slowikowski, e recentemente da due esploratori, racconta di un treno blindato carico d'oro e di oggetti di valore che i nazisti avrebbero nascosto in questo bunker per proteggerlo dall'invasione dell'Armata Rossa nel 1945. Due cercatori di tesori hanno contattato, anonimamente, uno studio legale polacco dicendo di aver localizzato il leggendario bottino ma il ministero della Cultura ha esortato gli appassionati a non mettersi a cercare il treno da soli. «Ci sono parecchie probabilità che il treno sia protetto da esplosivi» ha detto alla Bbc. Il tunnel infatti avrebbe dovuto diventare, secondo alcuni storici, il quartier generale del comando nazista (ma Hitler gli preferì la celebre e sempre polacca “Wolfsschanze”, o Tana del Lupo, a Rastenburg) oppure avrebbe potuto ospitare una fabbrica di armi se non un laboratorio nucleare. Molti cunicoli restano inesplorati.
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I due, un cittadino tedesco e uno polacco, avrebbero chiesto di poter ricevere il 10% dei proventi che potranno ricavarsi da questo treno appartenuto alla Wermacht. Il convoglio sarebbe lungo circa 150 metri e trasporterebbe oro, gemme, armi, materiali industriali e altro ancora. Le autorità polacche appaiono scettiche in merito e ancora non si sa molto di questa scoperta. Già negli anni Sessanta furono fatti alcuni scavi nella zona, infatti, ma alla fine era stata trovata solo qualche vecchia moneta.

Il palazzo, tesoro o no, resta una meta turistica gettonata: poggia su uno sperone roccioso sito a ridosso di un'ansa del fiume Pelcznica, che qui scava nel tereno una profonda gola. Dall’imponente complesso, raccolto attorno a due cortili interni, svettano tra gli alberi il maschio e due grandi torri laterali. Il castello ospita attualmente un albergo a quattro stelle, con ristorante e sale per varie iniziative. Nell'ala aggiunta da corrado Massimiliano di Hochberg nel Settecento si apre l'elegante sala di Massimiliano, decorata da preziosi stucchi di Ramelli e oggi sede periodica di seguitissimi concerti. L'ampio parco di 15 ettari, sistemato nel Settecento, si compone soprattutto di querce e macchie di rododendri.

Per chi fosse interessato, il Castello di Ksiaz si trova a Walbrzych, Bassa Slesia, Polonia, a circa 350 chilometri da Berlino e a 450 da Varsavia. Orario visite: 10-15 dal lunedì al venerdì, 10-16 nel weekend.