Vacanze prenotate con largo anticipo e possibilmente raggiungibili in auto. E appena si mette piede in camera? Si accende la televisione, l'aria condizionata e si controlla la connessione wi-fi. Sono queste le principali abitudini di viaggio secondo i dati che Trivago ha raccolto. Ma di cosa si lamentano i clienti? Bocciate sicuramente la pulizia, la struttura dell'hotel e la camera stessa; promosso invece lo staff, l'accoglienza alla reception e il rapporto qualità prezzo.
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Bocciati e promossi. Chi va in vacanza si vuole riposare e questo è un dato di fatto. Per questo ogni minimo dettaglio, dalla prenotazione alla struttura stessa, può stravolgere completamente l'intero soggiorno. Molto apprezzato lo staff - evidentemente competente, che sa consigliare e fornire indicazioni utili - ma la pulizia è il vero punto dolente. Generalmente l'esperienza in hotel viene valutata in maniera positiva sotto diversi aspetti. L'accoglienza della reception e il supporto dello staff soddisfa oltre l'80% degli intervistati, e anche la "convivenza" con gli altri ospiti non crea particolari problemi: a lamentarsi è solo l'8%. Più critici i giudizi sugli standard di pulizia all'interno dell'hotel, con uno su tre che esprime insoddisfazione. Anche le condizioni generali della struttura attirano feedback negativi nel 33% dei casi e in particolare a lasciare scontenti tre ospiti su dieci è la propria camera. Qui i punti deboli sono il bagno (28% gli insoddisfatti) e il letto (24%).
Lo studio. L'analisi si basa sulle risposte degli oltre 25mila utenti Trivago di sei Paesi europei: Italia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna e Austria. Di solito, un po' per risparmiare, un po' perché è tanta la voglia di andare in vacanza, si prenotano con largo anticipo: il 64,3% dichiara di aver prenotato l'hotel oltre un mese prima, mentre un terzo lo ha fatto nelle quattro settimane precedenti quella della partenza. La prenotazione last-second sembra essere un'eccezione quando si parla di vacanze (3,2%), mentre è più comune nelle vacanze lampo durante il weekend - il soggiorno di due/tre notti - e raggiunge il 18,1%. E per prepararsi psicologicamente a quella settimana di relax prenotata con così tanto anticipo, la maggior parte delle persone prenota hotel per i city break durante il mese che precede il viaggio. Meno gettonate le prenotazioni oltre sei mesi dalla partenza per i weekend: solo il 5,1% lo fa.
Le tempistiche di prenotazione. Ma quanto ci mettono gli utenti a scegliere le strutture dove soggiornare? Due viaggiatori su 10 trovano l'hotel ideale per la propria vacanza estiva in più di quattro ore, mentre sembra destare meno interesse il weekend: il 62% impiega meno di un'ora. Stessa percentuale - e più esattamente il 62,8% - ma abitudine opposta per le vacanze: il tempo dedicato alla prenotazione supera di solito l'ora. Quasi nessuno (solo il 7,4%) dedica quattro ore alla preparazione del viaggio 'corto'.
I mezzi utilizzati. L'auto rimane il mezzo privilegiato per raggiungere la destinazione della propria vacanza o city break: un intervistato su due l'ha infatti utilizzata per l'ultimo viaggio (49,6%). Alta anche la percentuale di chi sceglie il treno (27,6%). Con grande sorpresa, l'aereo è utilizzato solo dal 18,9%. Per quanto riguarda invece il transfer da stazioni o aeroporti verso il proprio hotel si opta per i mezzi pubblici (45,7%), ma l'aver scelto strutture in posizioni limitrofe permette nel 32,6% dei casi di arrivare direttamente a piedi. Il taxi è usato invece da due viaggiatori su dieci.
Servizi preferiti in hotel. Televisione, internet, aria condizionata: sono questi i servizi più utilizzati nella propria camera. Ad accendere lo schermo è l'84,7% degli intervistati, che però si 'accontentà dei programmi della televisione tradizionale: le proposte Pay-TV interessano solo il 4,3% degli ospiti. Ma gli utenti non hanno veramente voglia di staccare la spina con la solita routine e con le mail di lavoro, e così, il primo pensiero che si ha quando si entra nell'hotel - già nell'atrio - è la ricerca spasmodica della rete internet, specialmente quando si viaggia all'estero. Il secondo, invece, è l'aria condizionata in camera: per il 60,6% ormai è inaccettabile una stanza senza condizionatori. Stranamente, sono meno interessati a fare una nuotata in piscina (11,3%) o a smaltire i pasti nella palestra offerta dall'albergo (5,5%).
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Bocciati e promossi. Chi va in vacanza si vuole riposare e questo è un dato di fatto. Per questo ogni minimo dettaglio, dalla prenotazione alla struttura stessa, può stravolgere completamente l'intero soggiorno. Molto apprezzato lo staff - evidentemente competente, che sa consigliare e fornire indicazioni utili - ma la pulizia è il vero punto dolente. Generalmente l'esperienza in hotel viene valutata in maniera positiva sotto diversi aspetti. L'accoglienza della reception e il supporto dello staff soddisfa oltre l'80% degli intervistati, e anche la "convivenza" con gli altri ospiti non crea particolari problemi: a lamentarsi è solo l'8%. Più critici i giudizi sugli standard di pulizia all'interno dell'hotel, con uno su tre che esprime insoddisfazione. Anche le condizioni generali della struttura attirano feedback negativi nel 33% dei casi e in particolare a lasciare scontenti tre ospiti su dieci è la propria camera. Qui i punti deboli sono il bagno (28% gli insoddisfatti) e il letto (24%).
Lo studio. L'analisi si basa sulle risposte degli oltre 25mila utenti Trivago di sei Paesi europei: Italia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna e Austria. Di solito, un po' per risparmiare, un po' perché è tanta la voglia di andare in vacanza, si prenotano con largo anticipo: il 64,3% dichiara di aver prenotato l'hotel oltre un mese prima, mentre un terzo lo ha fatto nelle quattro settimane precedenti quella della partenza. La prenotazione last-second sembra essere un'eccezione quando si parla di vacanze (3,2%), mentre è più comune nelle vacanze lampo durante il weekend - il soggiorno di due/tre notti - e raggiunge il 18,1%. E per prepararsi psicologicamente a quella settimana di relax prenotata con così tanto anticipo, la maggior parte delle persone prenota hotel per i city break durante il mese che precede il viaggio. Meno gettonate le prenotazioni oltre sei mesi dalla partenza per i weekend: solo il 5,1% lo fa.
Le tempistiche di prenotazione. Ma quanto ci mettono gli utenti a scegliere le strutture dove soggiornare? Due viaggiatori su 10 trovano l'hotel ideale per la propria vacanza estiva in più di quattro ore, mentre sembra destare meno interesse il weekend: il 62% impiega meno di un'ora. Stessa percentuale - e più esattamente il 62,8% - ma abitudine opposta per le vacanze: il tempo dedicato alla prenotazione supera di solito l'ora. Quasi nessuno (solo il 7,4%) dedica quattro ore alla preparazione del viaggio 'corto'.
I mezzi utilizzati. L'auto rimane il mezzo privilegiato per raggiungere la destinazione della propria vacanza o city break: un intervistato su due l'ha infatti utilizzata per l'ultimo viaggio (49,6%). Alta anche la percentuale di chi sceglie il treno (27,6%). Con grande sorpresa, l'aereo è utilizzato solo dal 18,9%. Per quanto riguarda invece il transfer da stazioni o aeroporti verso il proprio hotel si opta per i mezzi pubblici (45,7%), ma l'aver scelto strutture in posizioni limitrofe permette nel 32,6% dei casi di arrivare direttamente a piedi. Il taxi è usato invece da due viaggiatori su dieci.
Servizi preferiti in hotel. Televisione, internet, aria condizionata: sono questi i servizi più utilizzati nella propria camera. Ad accendere lo schermo è l'84,7% degli intervistati, che però si 'accontentà dei programmi della televisione tradizionale: le proposte Pay-TV interessano solo il 4,3% degli ospiti. Ma gli utenti non hanno veramente voglia di staccare la spina con la solita routine e con le mail di lavoro, e così, il primo pensiero che si ha quando si entra nell'hotel - già nell'atrio - è la ricerca spasmodica della rete internet, specialmente quando si viaggia all'estero. Il secondo, invece, è l'aria condizionata in camera: per il 60,6% ormai è inaccettabile una stanza senza condizionatori. Stranamente, sono meno interessati a fare una nuotata in piscina (11,3%) o a smaltire i pasti nella palestra offerta dall'albergo (5,5%).