Viaggi

Vacanza in hotel. Staff promossi, pulizia meno

Le abitudini "alberghiere" nei divesi Paesi europei, in uno studio raccolto da Trivago su un campione di suoi utenti di Italia, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda, Germania e Austria. Si prenota all'ultimo, impiegando più di quattro ore per una vacanza lunga, una per i weekend...
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Vacanze prenotate con largo anticipo e possibilmente raggiungibili in auto. E appena si mette piede in camera? Si accende la televisione, l'aria condizionata e si controlla la connessione wi-fi. Sono queste le principali abitudini di viaggio secondo i dati che Trivago ha raccolto. Ma di cosa si lamentano i clienti? Bocciate sicuramente la pulizia, la struttura dell'hotel e la camera stessa; promosso invece lo staff, l'accoglienza alla reception e il rapporto qualità prezzo.
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Bocciati e promossi. Chi va in vacanza si vuole riposare e questo è un dato di fatto. Per questo ogni minimo dettaglio, dalla prenotazione alla struttura stessa, può stravolgere completamente l'intero soggiorno. Molto apprezzato lo staff - evidentemente competente, che sa consigliare e fornire indicazioni utili - ma la pulizia è il vero punto dolente. Generalmente l'esperienza in hotel viene valutata in maniera positiva sotto diversi aspetti. L'accoglienza della reception e il supporto dello staff soddisfa oltre l'80% degli intervistati, e anche la "convivenza" con gli altri ospiti non crea particolari problemi: a lamentarsi è solo l'8%. Più critici i giudizi sugli standard di pulizia all'interno dell'hotel, con uno su tre che esprime insoddisfazione. Anche le condizioni generali della struttura attirano feedback negativi nel 33% dei casi e in particolare a lasciare scontenti tre ospiti su dieci è la propria camera. Qui i punti deboli sono il bagno (28% gli insoddisfatti) e il letto (24%).

Lo studio. L'analisi si basa sulle risposte degli oltre 25mila utenti Trivago di sei Paesi europei: Italia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Spagna e Austria. Di solito, un po' per risparmiare, un po' perché è tanta la voglia di andare in vacanza, si prenotano con largo anticipo: il 64,3% dichiara di aver prenotato l'hotel oltre un mese prima, mentre un terzo lo ha fatto nelle quattro settimane precedenti quella della partenza. La prenotazione last-second sembra essere un'eccezione quando si parla di vacanze (3,2%), mentre è più comune nelle vacanze lampo durante il weekend  -  il soggiorno di due/tre notti - e raggiunge il 18,1%. E per prepararsi psicologicamente a quella settimana di relax prenotata con così tanto anticipo, la maggior parte delle persone prenota hotel per i city break durante il mese che precede il viaggio. Meno gettonate le prenotazioni oltre sei mesi dalla partenza per i weekend: solo il 5,1% lo fa.

Le tempistiche di prenotazione. Ma quanto ci mettono gli utenti a scegliere le strutture dove soggiornare? Due viaggiatori su 10 trovano l'hotel ideale per la propria vacanza estiva in più di quattro ore, mentre sembra destare meno interesse il weekend: il 62% impiega meno di un'ora. Stessa percentuale - e più esattamente il 62,8% - ma abitudine opposta per le vacanze: il tempo dedicato alla prenotazione supera di solito l'ora. Quasi nessuno (solo il 7,4%) dedica quattro ore alla preparazione del viaggio 'corto'.

I mezzi utilizzati. L'auto rimane il mezzo privilegiato per raggiungere la destinazione della propria vacanza o city break: un intervistato su due l'ha infatti utilizzata per l'ultimo viaggio (49,6%). Alta anche la percentuale di chi sceglie il treno (27,6%). Con grande sorpresa, l'aereo è utilizzato solo dal 18,9%. Per quanto riguarda invece il transfer da stazioni o aeroporti verso il proprio hotel si opta per i mezzi pubblici (45,7%), ma l'aver scelto strutture in posizioni limitrofe permette nel 32,6% dei casi di arrivare direttamente a piedi. Il taxi è usato invece da due viaggiatori su dieci.

Servizi preferiti in hotel. Televisione, internet, aria condizionata: sono questi i servizi più utilizzati nella propria camera. Ad accendere lo schermo è l'84,7% degli intervistati, che però si 'accontentà dei programmi della televisione tradizionale: le proposte Pay-TV interessano solo il 4,3% degli ospiti. Ma gli utenti non hanno veramente voglia di staccare la spina con la solita routine e con le mail di lavoro, e così, il primo pensiero che si ha quando si entra nell'hotel - già nell'atrio - è la ricerca spasmodica della rete internet, specialmente quando si viaggia all'estero. Il secondo, invece, è l'aria condizionata in camera: per il 60,6% ormai è inaccettabile una stanza senza condizionatori. Stranamente, sono meno interessati a fare una nuotata in piscina (11,3%) o a smaltire i pasti nella palestra offerta dall'albergo (5,5%).