Nell'antica Pannonia si beve frizzante, ma soprattutto si beve dolce. Come gli Eiswine che scandiscono le decine di degustazioni possibili in Burgenland, angolo dell'Austria colmo di vigne, castelli, cultura e chef di primo ordine. E del "freddo" dei vini - ottenuti dalla fermentazione di grappoli naturalmente congelati e vendemmiati tardivamente all'inizio dell'inverno - resta solo il ricordo nell'etichetta. Perché sono loro a scaldare il corpo (e l'anima) prima della camminata tra i campi segnati dai filari o dopo la visita (sorprendente) del Castello Esterhàzy di Eisenstadt, capoluogo di questa terra al confine con Ungheria e Slovacchia. C'è parecchio da scoprire nelle pregevoli bottigliette di vino "venuto dal freddo", ma bisogna arrivare in Burgerland un po' prima di Natale. Vale la pena farsi prendere per la gola da Michael Rabina del Henrici - ristorante nelle ex scuderie di Palazzo Esterhàzy (Tel.0043-268262819) - e provare i suoi piatti di cervo, i dolci tradizionali eppure fusion.
Poi, una volta che ci si è alzati da tavola, è bene farsi condurre da una buona guida per le scale (tante) di questo castello maestoso dove si susseguono stupefacenti collezioni d'argenteria, ritratti della nobile dinastia, statue di Canova e quadri della principessa Sissi. Per smaltire i Trockenbeetenauslese (altri nettari da dessert) si può, quindi, arrivare alla stranissima chiesa del Monte Calvario dove troneggia l'organo su cui si esercitava il più illustre cittadino di Eisenstadt, Joseph Haydn. Il genio della musica è il mito culturale del Burgenland dove trascorse trent'anni come maestro di cappella di casa Esterhàzy. Qui è rimasto il mausoleo e la casa, con tutto quello che ci si può aspettare di Haydn e dei suoi amici: Wolfgang Amadeus Mozart, per esempio.
La musica è, insomma, nell'aria. E quando non c'è la musica la quiete tra le strade è assoluta. Distese verdi e tantissimi alberi di ciliegio (adesso spogli) accompagnano lo sguardo che vira verso il lago. Eh sì, perché la vera ricchezza naturale del Burgeland è il Neusiedler See, grande come un mare e responsabile del clima tiepido che rende il vino speciale. È un lago quasi tutto austriaco (settanta chilometri quadrati sono ungheresi) e d'estate regala domeniche di relax. Nella stagione in cui il sole si fa desiderare, invece, offre una vista spettacolare. Si può godere al meglio dal Mole West (Tel.0043-216720205) che propone piatti di lucioperca, luccio e altri pesci di lago. Tra gli indirizzi che provocano una serie (quasi) interminabile di peccati di gola vanno segnalate le vinoteche come Haus am Kellerplatz nel cuore della piccola Purbach: 64 vini in degustazione grazie una card elettronica (di vario prezzo) che ti permette di spillare dalle teche di bianchi, rossi e frizzanti.
E pure la Weinwerk, a Neusiedl, dove è possibile acquistare anche rari aceti di mosto. Ogni tappa è una festa che regala l'incontro con succhi di ciliegia squisiti e marmellate di ben otto tipi di cerase. A qualche chilometro da Purbach, c'è da esplorare Rust: villaggio barocco Patrimonio Mondiale Unesco. Mostra una piazza dai romantici palazzi color pastello, protetta da tre chiese (una cattolica, una abbandonata, l'altra protestante), ospita meno di 2000 residenti ed enormi nidi di cicogna piazzati sui tetti delle case storiche. Le cicogne arrivano qui dal Sudafrica a marzo, fanno nascere i piccoli e migrano a fine agosto. Le coppie "abituali" sono 17, altre se ne attendono.
Poi, una volta che ci si è alzati da tavola, è bene farsi condurre da una buona guida per le scale (tante) di questo castello maestoso dove si susseguono stupefacenti collezioni d'argenteria, ritratti della nobile dinastia, statue di Canova e quadri della principessa Sissi. Per smaltire i Trockenbeetenauslese (altri nettari da dessert) si può, quindi, arrivare alla stranissima chiesa del Monte Calvario dove troneggia l'organo su cui si esercitava il più illustre cittadino di Eisenstadt, Joseph Haydn. Il genio della musica è il mito culturale del Burgenland dove trascorse trent'anni come maestro di cappella di casa Esterhàzy. Qui è rimasto il mausoleo e la casa, con tutto quello che ci si può aspettare di Haydn e dei suoi amici: Wolfgang Amadeus Mozart, per esempio.
La musica è, insomma, nell'aria. E quando non c'è la musica la quiete tra le strade è assoluta. Distese verdi e tantissimi alberi di ciliegio (adesso spogli) accompagnano lo sguardo che vira verso il lago. Eh sì, perché la vera ricchezza naturale del Burgeland è il Neusiedler See, grande come un mare e responsabile del clima tiepido che rende il vino speciale. È un lago quasi tutto austriaco (settanta chilometri quadrati sono ungheresi) e d'estate regala domeniche di relax. Nella stagione in cui il sole si fa desiderare, invece, offre una vista spettacolare. Si può godere al meglio dal Mole West (Tel.0043-216720205) che propone piatti di lucioperca, luccio e altri pesci di lago. Tra gli indirizzi che provocano una serie (quasi) interminabile di peccati di gola vanno segnalate le vinoteche come Haus am Kellerplatz nel cuore della piccola Purbach: 64 vini in degustazione grazie una card elettronica (di vario prezzo) che ti permette di spillare dalle teche di bianchi, rossi e frizzanti.
E pure la Weinwerk, a Neusiedl, dove è possibile acquistare anche rari aceti di mosto. Ogni tappa è una festa che regala l'incontro con succhi di ciliegia squisiti e marmellate di ben otto tipi di cerase. A qualche chilometro da Purbach, c'è da esplorare Rust: villaggio barocco Patrimonio Mondiale Unesco. Mostra una piazza dai romantici palazzi color pastello, protetta da tre chiese (una cattolica, una abbandonata, l'altra protestante), ospita meno di 2000 residenti ed enormi nidi di cicogna piazzati sui tetti delle case storiche. Le cicogne arrivano qui dal Sudafrica a marzo, fanno nascere i piccoli e migrano a fine agosto. Le coppie "abituali" sono 17, altre se ne attendono.