Viaggi

Parigi. Le mille sorprese dai tetti

La Place de la Concorde dalla terrazza dello storico Hotel de la Marine 
La Ville Lumière è una delle città da cartolina per antonomasia. Ma dall'alto, specialmente di sera offre ancor di più. E le opzioni per avere la prospettiva aerea sono numerosissime. Dalla "solita" Eiffel a Notre Dame, da Montmarte a Montparnasse, sino a un ex albergo trasformati in museo e a quelli che ancora ospitano i grandi viaggiatori
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Parigi dall’alto regala panorami indimenticabili, anche perché il centro cittadino ha una notevole unità architettonica fatta di palazzi di altezza simile, al di sopra dei quali la vista è aperta. Per chi la vuole scoprire ci sono luoghi frequentati dai turisti e luoghi meno noti, ma è giusto cominciare da quello più famoso, i 300 metri della Tour Eiffel sulla riva sinistra cella Senna, dove alla sommità, raggiungibile con due ascensori trasparenti o percorrendo 1665 scalini, si trova lo studiolo che fu di Gustave Eiffel e dove il tempo sembra essersi fermato dal 1889, anno di inaugurazione della torre.
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Per cogliere nella sua interezza l’imponenza della bizzarra costruzione diventata icona dalla città dopo essere stata simbolo dell’Expò tenuta per celebrare il centenario della Rivoluzione francese, il punto migliore è certamente la spianata del Trocadero  appena oltre il fiume sulla sua riva destra, accanto al Palais de Chaillot dove si trova un museo interessante e poco noto, la Cité de l’Architecture et du Patrimoine. Ancor più popolare, anche perché non richiede un biglietto d’ingresso, la collina di Montmartre alta 130 metri è  raggiungibile a piedi dalle viuzze che salgono da place Pigalle oppure con un breve tratto della funicolare costruita già nel 1900 e rifatta nel 1991. Gli scorci dall’alto della “butte” Montmartre come la chiamano i parigini sono tutti pittoreschi, ma il panorama migliore si gode proprio dalla scalinata ai piedi della basilica tardo ottocentesca del Sacro Cuore in pietra calcarea bianca; Montmartre va vista anche l’attigua chiesa romanica di Saint-Pierre, meno nota ma indubbiamente più bella con transetto del XII secolo. Scendendo da Montmartre nel cuore della riva destra il Centro nazionale d'arte e di cultura Georges Pompidou chiamato anche Beaubourg dal nome della via, progettato da Renzo Piano va visto non solo per le sue collezioni, ma anche per l’architettura originale con grandi tubi coloratissimi sulla facciata che svetta sopra gli edifici del quartiere e dall’alto offre un bel panorama sul quartiere delle Halles.
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Il terzo punto che a 209 metri di altezza offre una prospettiva diversa presa da sud è la Tour Montparnasse, l’unica organizzata come i grattacieli delle città americane. Un servizio di ascensori veloci con scala di accesso separata porta in 56esimo piano, dove le vetrate spaziano a 360 gradi con un bar e una sala che può essere affittata per riunioni o feste in un ambiente inconsueto. Si può salire alla terrazza esterna sovrastante per uno spettacolo dominato dai boulevard della riva sinistra, dalla cupola dorata della chiesa des Invalides nella cripta della quale riposa il sarcofago di Napoleone e dai due sottili campanili della chiesa di Saint-Sulpice. L’ora migliore per visitare la torre è poco prima del tramonto, per ammirare le luci della città che si accendono a poco a poco illuminando gli edifici e punteggiando le strade. Ai piedi della torre si estende un quartiere vivace di locali frequentati la sera anche dai parigini.

Alcune delle prospettive più scenografiche dall’alto si possono scoprire dai due grandi archi allineati, l’Arco di Trionfo ottocentesco e il moderno Grande Arche che alla Defense chiude il quartiere di grattacieli sede di molte delle più grande aziende francesi. L’Arco di Trionfo voluto da Napoleone e istoriato dai nomi delle sue battaglie, ai piedi del quale brucia la fiamma del Milite Ignoto,  è costruito sulla spianata di una piccola collina trasformata in enorme piazza rotatoria con il nome di Etoile. Per raggiungere l’Arco bisogna passare sotto la piazza: dalle sue terrazze la vista sui viali della riva destra e soprattutto sull’ampia discesa degli Champs Elysées è spettacolare di giorno come di notte. Per unire invece il fascino del panorama con quello della storia la scelta è una sola: il percorso che si snoda sulla facciata e sui campanili di Notre Dame. Si sale con tortuose scale a chiocciola entrando dal fianco sinistro della spettacolare chiesa gotica nel cuore dell’Ile de la Cité; il percorso è a senso unico perché piuttosto stretto, ma il colpo d’occhio tanto sugli edifici vicini, come la Prefettura, la Saint Chapelle e la Conciergerie, quanto su quelli lontani, vale certamente la fatica e il cammino sulla facciata e tra i campanili è sovrastato passo dopo passo dalle grottesche figure in pietra dei gargoyles.
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Uno dei punti di osservazione meno alti, infine, ma spettacolare con tutta place de la Concorde ai piedi, è il terrazzo dei ricchi saloni dorati al primo piano dell’Hôtel de la Marine, già sede dell’ammiragliato francese e acquisito a inizio 2016 per essere aperto alle visite da Monuments Nationaux, un’organizzazione che gestisce alcuni dei monumenti più visitati di Parigi e di Francia. E per restare in tema, molti alberghi parigini dispongono di suite all’ultimo piano, spesso con terrazzino, con vista su qualcuno degli scorci più amati della città: la tour Eiffel dall’alto dell’hotel Le Littré alla sommità di rue de Rennes, l’Arc de Triomphe dai terrazzini dell’Hotel Splendid Etoile all’inizio dell’avenue Carnot, Montmartre dall’ultimo piano dell’hotel Astor Saint Honoré vicino a boulevard Haussman.

Info:  www.rendezvousenfrance.com