Viaggi

Musica, arte e la solita Bellezza. Idee dal Sud della Francia

Nimes, Maison Carrée 
Dalla lirica al Tour de France, dagli spettacolari Carrières de Lumière del borgo di Baux alle celebrazioni per il 450mo anniversario della morte di Nostradamus, un viaggio tra la Provenza e il Languedoc-Roussillon
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Ci sono molte ragioni quest’anno per visitare la Provenza, e il Sud della Francia, una destinazione ben conosciuta dagli italiani, per molte ragioni: dalla storia all’arte, dalla cultura alla buona tavola, senza dimenticare lo sport. Non sono soltanto le partite degli europei di calcio che si giocheranno a Marsiglia tra giugno e luglio o l’arrivo del tour de France in vetta al Mont Ventoux in occasione della festa nazionale del 14 luglio: il calendario degli eventi della prossima stagione estiva comprende le celebrazioni del 450 anniversario della morte di Nostradamus, nato a Saint-Rémy e morto a Salon-de-Provence, il 70-esimo anniversario del festival teatrale di Avignone, che si tiene nella suggestiva cornice del trecentesco palazzo fortificato dei Papi, il festival internazionale della Lirica di Aix-en-Provence, dal 1948 ospitato nel cortile del palazzo dell’arcivescovado. Proprio da Aix conviene partire per una scoperta di questo territorio solare dove i francesi coltivano l’arte del bien vivre. Non lontana da Marsiglia, Aix è la porta della Provenza per chi arriva dall’Italia: città universitaria attiva e dinamica, ricca di belle fontane, in cui la gente ama vivere all’aperto e frequentare ristoranti e bar, ha origini romane e importanti edifici medioevali come la cattedrale di San Salvatore e la chiesa di San Giovanni di Malta dell’epoca in cui fu capitale di tutta la regione. Al centro d’arte Caumont, elegante palazzo settecentesco, quest’estate si tiene un’esposizione sul pittore inglese Turner. Ma Aix è nota anche per le testimonianze del suo più celebre personaggio, il pittore Paul Cézanne: la sua casa, il museo Granet dove sono esposte una decina di sue opere, la sommità della collina da dove dipingeva la montagna della sua ossessione, la Saint-Victoire ritratta in oltre una cinquantina di celebri tele, l’atelier dove lavorava, rimasto intatto dal 1906, anno della sua scomparsa.

La grande pittura postimpressionista è la chiave che lega Aix con Arles, sulla riva sinistra del fiume Rodano, altra meta che non si può mancare in un viaggio in Provenza: ad Arles passò gli ultimi anni della sua vita Vincent Van Gogh, affascinato dalla luce e dai colori della natura. Un itinerario unisce i luoghi a lui legati, ma Arles è città che conserva anche molti monumenti di epoca romana che ben si integrano nel tessuto cittadino. Anche la vicina Nîmes (nel dipartimento del Gard, regione del Languedoc-Roussillon) è colonia romana con l’anfiteatro utilizzato ancora oggi per spettacoli in estate e con la Maison Carré, un tempio romano colonnato dalla perfette proporzioni su un piedestallo sovrastante l’antica piazza del foro. A pochi chilometri si trova Pont du Gard: iscritto nella lista del patrimonio dell’umanità dell’Unesco, è il più imponente e meglio conservato acquedotto romano, con tre ordini di archi per 360 metri di lunghezza con un’altezza di 48 metri che sorpassa con slancio il corso cristallino del fiume Gardon in un parco naturale a macchia mediterranea da oltre 100 ettari.
Avignone, Palazzo dei Papi 
Le distanze sono modeste, con escursioni in giornata è possibile coprire tutto il territorio, dalle foci del fiume Rodano nella zona umida della Camargue di grande interesse naturalistico alle città d’arte e alla catena montuosa delle Alpilles: qui sono stati rinvenuti i primi giacimenti di bauxite, minerale che ha preso il nome dal sito di Les Baux-de-Provence. Con le sue case di pietra arroccate sulla cima di una collina e i resti del castello medioevale a strapiombo sulla vallata, les Baux costituisce una delle attrazioni turistiche più visitate della regione. Nelle antiche cave di pietra va in scena lo spettacolo Carrières de lumières, un’esperienza immersiva di arte e musica molto tecnologica e coinvolgente sul tema dei dipinti di Chagall.

A Aix per dormire l’albergo più esclusivo è Villa Gallici, di proprietà italiana; inaugurato da poco, moderno e funzionale il Renaissance ospita numerose opere d’arte ai piani e nelle sale comuni; la Maison d’Aix è una sistemazione di charme di solo 4 suite in un elegante palazzo nel settecentesco quartiere Mazzarino. Chi preferisce soggiornare fuori città e in mezzo al verde può scoprire due indirizzi non lontani da Avignone: la Bastide d’Eygalières e l’Auberge de Noves. Due piccoli ristoranti da provare per la loro cucina creativa e l’atmosfera informale già nel nome sono Le Poivre d’Ane (pepe d’asino) a Aix e L’Imprevu (l’imprevisto) a Nîmes. Ma una visita meritano anche due bar storici: Les Deux Garçons ad Aix, frequentato abitualmente da Cézanne, Picasso, Zola, Churchill, Alain Delon, Edith Piaf e altri celebrità e Le Café Van Gogh nella piazza del Foro ad Arles, con veranda e tavolini ancora oggi proprio identici a una delle più celebri e indimenticabili tele del pittore olandese.

LINK UTILI
Ente Turismo Aix
Ente Turismo Nîmes
Ente Turismo Pont du Gard
www.france.com