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Wi-Fi, ecco le compagnie più connesse dei cieli

È la piccola Scoot di Singapore l’unica a offrire l’accesso a internet per tutte le miglia volate. Sul podio anche Virgin America e Icelandair. In termini assoluti però la copertura più massiccia è proposta da Delta, United e American
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A breve, e qualche novità fioccherà dal prossimo Air Transport di Sita, il summit europeo della supercooperativa delle compagnie aeree in programma a fine maggio a Barcellona che farà il punto sugli sviluppi hi-tech del comparto, il salto in avanti sulla connettività in volo si farà più sostanzioso. Ciononostante ci vorranno ancora parecchi anni prima che tutti i velivoli del mondo siano equipaggiati per consentirci un accesso a internet veloce e, se non gratuito, almeno economico nonché uniforme, cioè disponibile per ogni velivolo della flotta e ogni rotta servita. Al momento il servizio è sostanzialmente assente per le tratte medio-brevi europee e comunque la sua diffusione non è coerente: solo il 36% dei voli internazionali ne dispone. Abbiamo cioè appena un’opportunità su tre di poterci sedere in un mezzo connesso. Ma ci sono alcune compagnie in questo senso all’avanguardia. Business Insider Intelligence ha pubblicato una classifica piuttosto interessante. Aggiornata a febbraio 2016, dà il quadro delle compagnie che volano più connesse. In altre parole, un elenco dei migliori vettori del mondo quanto a disponibilità di copertura Wi-Fi in percentuale rispetto al totale dei posti offerti per ogni volo moltiplicati per il numero delle miglia volate. Fa insomma riferimento a uno dei complicati parametri chiave dell’aviazione commerciale, quell’“available seat miles” in grado di dare il polso della capacità di carico complessiva di una compagnia. Ebbene, sotto questo punto di vista ce n’è una sola che possa fregiarsi di un risultato pari al 100%. Si chiama Scoot ed è una low-cost di Singapore, di fatto controllata dal colosso Singapore Airlines.

Secondo i numeri, raccolti da Routehappy, è proprio il vettore bianco e giallo, che opera voli di lungo raggio low-cost dall’aeroporto di Singapore-Changi verso Australia, Cina, Giappone, Taiwan e Corea del Sud, l’unico a poter offrire sempre e comunque la connessione ai suoi passeggeri. D’altronde la flotta è piuttosto ridotta, una dozzina di Boeing fra 777 e 787, anche se ne sono stati ordinati altri venti. Alla seconda piazza spunta invece Virgin America, da sempre fra le più attive sotto il profilo hi-tech (dallo scorso autunno si possono perfino seguire le proprie serie preferite a 10mila metri grazie all’accordo con Netflix) con una copertura del 96%, pressoché totale. Manca solo qualche tratta da e per le Hawaii che dovrebbe essere coperta entro l’anno. Il dato è per certi versi perfino più significativo del precedente visto che la flotta della compagnia di Richard Branson conta una sessantina di apparecchi. Terzo posto, in realtà a pari merito sempre col 96%, per la Icelandair, la più grande compagnia islandese anche questa comunque avvantaggiata da una flotta piuttosto ridotta costituita da poco più di venti aerei.

In termini di distribuzione delle compagnie, il 71% delle statunitensi offre ormai la connessione a bordo. Discorso diverso per quelle non a stelle e strisce: il 76% non consente alcun genere di possibilità, non ha modificato i propri aerei e, stando ai numeri di Routehappy, non è in corso alcun riallestimento in questo senso, come invece sta avvenendo per un altro 11%. Dal punto di vista assoluto, cioè del numero di posti moltiplicati per la distanza volata, si piazzano invece al vertice tre statunitensi: Delta, United e American, che si avvicinano ai 500 milioni di “asm” servite, tallonate da Emirates, Southwest ed Etihad. La prima europea è Lufthansa alla settima piazza. Sono loro, per così dire, i maggiori “service provider dei cieli”.
Un velivolo della singaporegna Scoot, la compagnia che offre il miglior Wi-Fi 
Tornando tuttavia alle compagnie più complete, quelle cioè che al netto delle dimensioni della propria flotta, ristretta o pachidermica che sia, offrono una copertura vicina alla totalità delle tratte, sbucano dopo il podio alcune di quelle già citate nella classifica assoluta come Delta, Southwest ed Etihad. Scorrendo l’elenco si rimane ampiamente al di sopra del 50% di copertura per tutte le miglia volate anche con United, Emirates, Norwegian (fra le prime a scommetterci), American Airlines, Alaska (da poco acquistata da Virgin America), JetBlue, Lufthansa e Japan Airlines.

Ma quali sono le rotte sulle quali, senza dubbio o almeno con grande probabilità, potreste imbarcarvi su un aereo dotato di connessione a internet? La più servita è la Dubai-New York (Jfk) con il 100%. Buone possibilità anche per la Los Angeles-Tokyo (74%) e la Londra-Singapore (69%). Prendendo infine in considerazione solo i voli di lungo raggio sono Lufthansa, Aeroflot e la compagnia di bandiera indonesiana Garuda a strappare lo scettro delle più connesse.