Trekking tra mare e monti. L'altra Maiorca, in primavera
di PAOLO RIBICHINI
Verso Puig des Teix (foto Zeppelin)
Alla scoperta della più grande delle Isole Baleari, nella stagione che precede il fatidico boom estivo (ma anche nelle due che lo seguono). Un inatteso - per molti - eden paesaggistico da attraversare a piedi, fino ai 1.300 metri delle cime più elevate
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Affollata e divertente d'estate. Nostalgica e selvaggia nelle altre stagioni. Maiorca, la principale isola delle Baleari, offre molto, nel "resto" dell’anno. Niente spiagge affollate, niente tintarella, discoteche chiuse. Ma la sua natura incontaminata e le sue montagne, che toccano i 1.300 metri sul livello del mare, offrono la possibilità di praticare trekking di facile e media difficoltà in un paesaggio a tratti surreale, dove i pini coesistono con gli ulivi e e i monti con il mare. La "Tres Miles", la "Sa Costera" e l'isola Cabrera sono i luoghi ideali per scoprire una Maiorca insolita, soprattutto in primavera e in autunno, quando il turismo di massa è assente e la temperatura è ideale.
Maiorca fuori stagione
Non solo mare. Maiorca è conosciuta – almeno in Italia – solo per il mare, le discoteche e il divertimento estivo. Eppure, già oggi, dei 10 milioni di turisti che ogni anno raggiungono l’isola, 500mila preferiscono scoprire i luoghi più nascosti, tra le montagne e dove queste si gettano veloci nel mare. Sono essenzialmente tedeschi, scandinavi, olandesi e francesi. Infatti, è una delle isole del Mediterraneo – nonostante le sue modeste dimensioni – in grado di offrire tantissime alternative. È amata da giovani e anziani, dagli sportivi e dagli amanti dell’ombrellone, dai milionari e dai turisti low cost.
Arrivare è facile. Maiorca dispone di un grande aeroporto (il 3° per volumi di traffico in Spagna e il 15° in Europa) che consente di raggiungere l’isola agilmente, sia con voli diretti, sia con rapidi scali a Barcellona o a Madrid. Facile da raggiungere con un volo diretto da Milano (Orio al Serio) e Roma (Ciampino) grazie a Ryanair che offre il servizio anche fuori stagione a prezzi più che concorrenziali.
Il silenzio della Serra de Tramuntana. «A Maiorca il silenzio è più profondo che in qualunque altro posto», scriveva un secolo e mezzo fa la drammaturga francese George Sand. È quel silenzio che non può conoscere chi visita l’isola durante l’estate, spostandosi esclusivamente lungo le ordinatissime spiagge dell’Arenal e tra i locali in stile October Fest dove la birra scorre a fiumi. Ma è un silenzio che a Maiorca ancora c’è. È quel rumore dei tuoi passi lungo i sentieri selciosi della Serra de Tramuntana, mentre il vento fischia nelle orecchie e sulla giacca, e il tuo fiato, appesantito dalla salita, vibra dentro di te. Ora i campi e i prati che d’estate sono arsi dal sole, sono verdi e impreziositi da fiori selvatici, mentre i torrenti sono vivi e scrosciano tra le pietre.
Port de Soller dalle "Tres Miles" (foto Paolo Ribichini) Sulle cime più alte, le “Tres Miles”. Uno degli itinerari di trekking più affascinanti è quello circolare che dal lago Cùber sale sui i Tres Miles (letteralmente “tre mille”, cioè tre montagne che superano i mille metri sul livello del mare) Per raggiungere il lago di Cùber dalla città di Maiorca si guida lungo la strada statale 11 verso la cittadina di Soller. Da qui si svolta sulla strada 10 che si inerpica sulle montagne come un lungo e liscio serpente. Lasciata l’auto, non resta che costeggiare a piedi il lago fino alla diga. Una volta attraversata, si prosegue lungo il sentiero verso ovest che sale ruotando verso la prima cima: Puig de L’Ofre (1.090 m). Da qui si gode probabilmente del paesaggio più bello. Dalla cima, infatti, si domina Soller, la sua valle, il suo porto. Da Puig de L’Ofre si raggiunge la vetta di Na Franquesa (1.067 m) dopo aver percorso una leggera discesa e poi di nuovo una ripida salita sul pietrisco. Si giunge infine sulla Sa Rateta (1.113 m). Da qui, invece, si può ammirare tutta l’isola, volgendo lo sguardo verso sud-est. Non resta che ridiscendere lungo sentieri di ghiaia, fino al lago di Cùber, dopo aver affrontato un dislivello di ±600 metri. Il percorso – non adatto a principianti – si può affrontare in circa cinque ore, incluse pause per foto e un po’ di relax. Non ci sono sul percorso punti di ristoro o assistenza.
Dalle montagne al mare, "Sa Costera”. Altro suggestivo trekking di una giornata, decisamente più facile di quello delle Tres Miles ma altrettanto piacevole è il percorso “Sa Costera”. Da Sóller si raggiunge Mirador de ses Barques lungo la strada 10, la stessa che conduce al lago di Cùber. Dal parcheggio, si prosegue lungo un sentiero segnato. Il primo tratto – relativamente pianeggiante – si snoda tra le terrazze di ulivi. Ci si può rifocillare presso l’agriturismo Bàlitx d'Avall, famoso per le ottime spremute d’arancia. Da Bàlitx, attraversato un torrente inizia la salita in un bosco di querce. Si tratta di un dislivello di circa 200 metri anche se piuttosto ripido. È l’ultima salita del percorso. In cima al Coll de Biniamar inizia la lenta discesa. Il mare è di fronte, di un blu intenso che penetra tra il verde della macchia mediterranea. Il sentiero prosegue verso nord-est, lungo la costa, tra scorci meravigliosi. Dopo circa 30-45 minuti di cammino, si giunge al ristorante Es Vergeret, unico punto di ristoro. Da lì, con meno di 5 minuti di cammino si arriva a Cala Tuent. Dopo una lunga camminata, cosa c’è di meglio di un bagno nelle tranquille acque dell’insenatura, se la temperatura lo consente? L’itinerario non può che concludersi al Port de Soller, che si raggiunge da Cala Tuent attraverso un piccolo traghetto che attracca sul porticciolo posto sul limite nord-est della spiaggia. Port de Soller è davvero un luogo magico. È probabilmente la cittadina più ricca di Maiorca, rifugio preferito da milionari che utilizzano il suo porto come sicuro approdo per i loro yacht. Qui troverete i negozi e i locali più lussuosi, affacciati sul delizioso lungomare.
La valle del lago Cuber da Puig de L’Ofre (foto di Paolo Ribichini) Le altre escursioni. Altro luogo dove si può unire l’amore per il trekking alla passione per il mare è l’Isola di Cabrera. Da Colonia de Sant Jordi un traghetto vi condurrà lì. L’isola è inserita nell’omonimo parco nazionale (terrestre e marittimo) ed è ricca di sentieri che conducono alle varie magnifiche calette. Gli amanti del trekking più duro, potranno invece arrampicarsi sul Puig des Teix, ovvero il Picco dei Tassi. Il Puig si raggiunge da Valldemossa. La cima, un tempo, era ricoperta da tanti tassi. Oggi ne rimangono solo pochi esemplari. Percorriamo il delizioso e scenografico “Camí de S’Arxiduc”, costruito sulla cresta alla fine del XIX secolo, e commissionato dal principe di Toscana e Arciduca d’Austria Luigi Salvatore d'Asburgo-Lorena. Qui il dislivello accumulato è pari a quasi ±1000 metri, per un totale di 14 km da percorrere in circa 5 ore.
Muoversi con le guide. Le escursioni presentate hanno un livello di difficoltà medio-facile. Alcuni itinerari possono non essere adatti a principianti. Tuttavia, se si è dotati di una discreta condizione fisica, si possono percorrere in tutta sicurezza con guide locali. Il tour operator italiano Zeppelin – specializzato in vacanze attive e slow – organizza escursioni con guida sull’isola di Maiorca “tutto incluso” (clicca qui per info. Così anche se non siete esperti escursionisti, potrete avventurarvi sulle Tre Miles, in tutta sicurezza e godere di un paesaggio senza eguali. Esiste, tuttavia, la possibilità anche di rivolgersi a guide locali per singoli trekking rivolgendosi al Consorzio della Sierra de Tramuntana per maggiori info.