I merli, le torri, il ponte, il laghetto, gli archi, i contrafforti, i cigni, i ciliegi in fiore, la bandiera che sventola sul pennone più alto, le ripide scale, le finestrelle a ogiva e il paesaggio da fiaba. C’è tutto ciò che avete sognato, magari ad occhi aperti, da bambine, al Castello di Leeds, ma il principe dovete proprio portarlo da voi. Nessuno dei rospi dello specchio d’acqua che circonda il maniero può trasformarsi in protagonista della romantica favola, neppure con il più appassionato dei baci. In compenso nel Kent potete arrivare con chiunque vogliate (mariti e amanti compresi), con un comodo aereo fino a Londra (meglio l’aeroporto di Gatwick che si trova a sud della City) e poi con un auto da parcheggiare – un paio d’ore dopo averla noleggiata nello scalo londinese – nell’area del magnifico castello.
In stile medioevale (e rinascimentale), è definito “il castello più bello del mondo” ma al di là dei record, l’imponenza del maschio (e degli annessi e connessi) lascia incantati, soprattutto in primavera quando la natura mostra il suo lato migliore.
Il laghetto, formato dallo sbarramento del fiume Len, accoglie le mura costruite nel 1100 dai Normanni e poi “rivisitate” a più riprese da una schiera di capi mastri al soldo di diverse casate. Qui hanno vissuto nobili di antichissimo lignaggio, ma sono state le donne a lasciare i segni più consistenti. Gran dame e regine del calibro di Eleonora di Castiglia, Isabella (sì, proprio quella di Cristoforo Colombo), Caterina di Valois e così via. Teste coronate (addirittura Enrico VIII) nonché ereditiere come la sofisticata Lady Baillie (anglo-americana) che nella magione visse fino al 1974, anno della sua morte. La fortunata signora ha lasciato (a una fondazione che lo gestisce) il Castello di Leeds nella forma in cui lo trovate oggi: la dressing room color crema con la vetrinetta delle scarpe, i salotti dai camini marmorei, la sala da pranzo verde acqua, le collezioni di stampe (e ceramiche) ornitologiche, la camera con il letto candido a baldacchino e le pareti azzurre. Lo spazio in 500 acri di tenuta non manca come non mancano le opere d’arte: Giovanni Battista Tiepolo, per esempio, o Cranach il Giovane convivono con vetri di Murano del Settecento e tappetti di raro pregio.
Quasi troppo bello per essere vivibile. Eppure, al di là delle innumerevoli visite turistiche, il castello nutre le sue “ali”, compresa la Gloriette (torre residenziale del 1200), di ricevimenti, concerti, banchetti e matrimoni. Certo, qui ci si può sposare: c’è una piccola cappella (di rito protestante) e una regale sala banchetti che affaccia su un giardino indimenticabile. Potete vedere i cigni neri (il simbolo di Leeds Castle) che nuotano placidi, affittare il romantico B&B che si trova nel parco e invitare alla festa nuziale una settantina di persone. Per15 mila sterline circa avrete un pranzo base e una giornata da” incorniciare”. Se, invece, vi basta una sana passeggiata, il piacere dell’occhio (e dello spirito) prenotate un tour completo del maniero e del giardino. La vostra giornata sarà comunque indimenticabile.
In stile medioevale (e rinascimentale), è definito “il castello più bello del mondo” ma al di là dei record, l’imponenza del maschio (e degli annessi e connessi) lascia incantati, soprattutto in primavera quando la natura mostra il suo lato migliore.
Il laghetto, formato dallo sbarramento del fiume Len, accoglie le mura costruite nel 1100 dai Normanni e poi “rivisitate” a più riprese da una schiera di capi mastri al soldo di diverse casate. Qui hanno vissuto nobili di antichissimo lignaggio, ma sono state le donne a lasciare i segni più consistenti. Gran dame e regine del calibro di Eleonora di Castiglia, Isabella (sì, proprio quella di Cristoforo Colombo), Caterina di Valois e così via. Teste coronate (addirittura Enrico VIII) nonché ereditiere come la sofisticata Lady Baillie (anglo-americana) che nella magione visse fino al 1974, anno della sua morte. La fortunata signora ha lasciato (a una fondazione che lo gestisce) il Castello di Leeds nella forma in cui lo trovate oggi: la dressing room color crema con la vetrinetta delle scarpe, i salotti dai camini marmorei, la sala da pranzo verde acqua, le collezioni di stampe (e ceramiche) ornitologiche, la camera con il letto candido a baldacchino e le pareti azzurre. Lo spazio in 500 acri di tenuta non manca come non mancano le opere d’arte: Giovanni Battista Tiepolo, per esempio, o Cranach il Giovane convivono con vetri di Murano del Settecento e tappetti di raro pregio.
Quasi troppo bello per essere vivibile. Eppure, al di là delle innumerevoli visite turistiche, il castello nutre le sue “ali”, compresa la Gloriette (torre residenziale del 1200), di ricevimenti, concerti, banchetti e matrimoni. Certo, qui ci si può sposare: c’è una piccola cappella (di rito protestante) e una regale sala banchetti che affaccia su un giardino indimenticabile. Potete vedere i cigni neri (il simbolo di Leeds Castle) che nuotano placidi, affittare il romantico B&B che si trova nel parco e invitare alla festa nuziale una settantina di persone. Per15 mila sterline circa avrete un pranzo base e una giornata da” incorniciare”. Se, invece, vi basta una sana passeggiata, il piacere dell’occhio (e dello spirito) prenotate un tour completo del maniero e del giardino. La vostra giornata sarà comunque indimenticabile.