Sorpresa Rio vista dalla favela. A 30 euro a notte
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A tre mesi dalle Olimpiadi, un reportage attraverso gli slum della metropoli brasiliana, dove un progetto del governo ha favorito la nascita di ostelli low cost in zone fino a ieri considerate off-limits. L'esperimento non è riuscito del tutto, ma ci sono delle oasi che offrono una visione nuova della città carioca
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Visioni mozzafiato dell'iconico Pan di Zucchero. Magari da una terrazza appollaiata sulle colline della foresta pluviale tropicale atlantica. Il tutto da una stanza che costa un decimo, se non un ventesimo, rispetto a quelle dei vicini alberghi. E' l'ultima offerta in materia di sistemazioni turistiche che Rio de Janeiro propone in particolare agli stranieri, in vista delle Olimpiadi, quando si stima arriveranno oltre 500 mila ospiti da oltreconfine. La si può trovare in molte delle oltre mille baraccopoli o favelas che fanno parte della municipalità di Rio ed ospitano un quinto della sua popolazione.
Rio. Ostelli a 30 dollari contro il caro-Olimpiadi
Una soluzione low cost, ma anche un modo per offrire ai turisti - o almeno ai più avventurosi di loro - un assaggio delle favelas, aree off-limits per antonomasia fino a ieri - e della loro cultura. I turisti nordamericani e europei, che hanno cominciato a palesarsi in queste settimane, danno responsi più che lusinghieri della loro esperienza: giornate scandite dal rumore dei richiami degli uccelli tropicali e dallo scorrazzamento dei ragazzini che giocano con gli aquiloni, ma per il resto quiete e relax. "Sono impressionata, va oltre la mia immaginazione - ha raccontato all'agenzia di stampa Reuters, autrice di un reportage in alcune di queste sistemazioni, la turista francese Sabrina Noblanc, ospite del Favelinha Hostel nella favela Pereira Da Silva -. Nè armi, né gang, almeno non piu".
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E' indubbio che ad oggi la maggior parte delle zone di favela siano infestate dalla violenza di strada. La mano pesante dell'ordine pubblico da un lato, la presenza delle gang della droga che combattono tra loro dall'altro sono un connubio che fa di Rio e del Brasile uno dei luoghi al mondo se non il primo in assoluto tra quelli dove è probabile morire di morte violenta. Nel 2008, il Governo ha varato un programma per "pacificare" le favela, spingendo le gang fuori dalle aree vicine ai siti di interesse olimpico. Il progetto ha avuto risultati contrastanti, ed è stato messo seriamente a rischio dal recente contraccolpo economico negativo del Paese, con annessa riduzione del budget destinato alla sicurezza.
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Ma ci sono comunque dei settori della città dove è possibile soggiornare a 25 euro a notte, contro i 200 necessari per una camera di un albergo a 3 stelle - prezzi ormai in linea con le più costose capitali europee, nordamericane e asiatiche - e scoprire una parte quasi sconoscitua ai più della metropoli carioca.
"E' difficile istituire un ostello dentro una favela, dati tutti gli annessi e connessi ben noti dell'ambiente - dice Solange dos Santos, manager del Favelinha - Ma io penso che tutto possa cambiare, perché le persone cominciano ad arrivare e a interagire con chi abita qui. E quando torna, racconta che qui c'è pace e tranquillità".