Elba, sorprese dalla Costa del Sole
di GUIDO ANDRUETTOIl mare cristallino come ci si può immaginare, ma anche montagna e persino un santuario delle farfalle. Una terra tutta da esplorare, nell'isola al largo della Toscana
Ci sono angoli del paesaggio elbano in cui il sole sembra posarsi sul mare per osservare più da vicino la riva. Ed è così che i suoi raggi rilasciano al suo calare una luce ambrata, leggera, che inonda le spiagge, i piccoli porti e le scogliere granitiche che sprofondano nelle acque blu. Non c’è un nome più appropriato che la Costa del Sole per questa porzione di terra di natura incontaminata dove la mano degli isolani ha modificato il territorio per agevolare il turismo ma nel rispetto della storia e della bellezza selvaggia dell’Isola d’Elba. La macchia mediterranea con i suoi boschi di lecci e l’erica, le piante di mirto, i massi di granito disseminati un po’ ovunque, i terrazzamenti sulle pendici dei colli, la forza e la presenza del mare nei colori e nei profumi. Con un breve tragitto in automobile da Portoferraio si giunge facilmente al golfo di Procchio, una meravigliosa baia baciata dal sole che già in pri…
Ci sono angoli del paesaggio elbano in cui il sole sembra posarsi sul mare per osservare più da vicino la riva. Ed è così che i suoi raggi rilasciano al suo calare una luce ambrata, leggera, che inonda le spiagge, i piccoli porti e le scogliere granitiche che sprofondano nelle acque blu. Non c’è un nome più appropriato che la Costa del Sole per questa porzione di terra di natura incontaminata dove la mano degli isolani ha modificato il territorio per agevolare il turismo ma nel rispetto della storia e della bellezza selvaggia dell’Isola d’Elba. La macchia mediterranea con i suoi boschi di lecci e l’erica, le piante di mirto, i massi di granito disseminati un po’ ovunque, i terrazzamenti sulle pendici dei colli, la forza e la presenza del mare nei colori e nei profumi. Con un breve tragitto in automobile da Portoferraio si giunge facilmente al golfo di Procchio, una meravigliosa baia baciata dal sole che già in primavera regala l’illusione dell’estate con l’arenile che forma qui una lunga striscia di sabbia dorata più o meno quarzosa lambita da un mare cristallino e turchese.
Un tempo in queste aree si lavoravano il ferro ed il rame, come testimoniato da alcuni ritrovamenti di eccezionale valore fra cui un’antica nave romana carica di anfore perfettamente conservate e un forno di fusione. Seguendo la costa si arriva poi a Marciana Marina di cui si nota immediatamente la bella Torre del Porto risalente al tardo Cinquecento e di forma cilindrica, la cui funzione nel lontano passato era quella di avvistamento e di difesa della costa settentrionale dell’Isola d’Elba. Da questa parte dell’isola è un piacere oggi poter ammirare in lontananza la sagoma dell’isola di Capraia, riuscendo perfino ad intravedere Bastia. Il sole intanto apre con la sua luce finestre, sentieri, mondi, accendendo il cielo, la terra e il mare. Un itinerario lungo la Costa del Sole passa anche attraverso quello che la natura e l’ambiente offrono grazie a una forte densità boschiva e a temperature miti: per esempio molte erbe aromatiche e piante selvatiche, capperi, rosmarino, il finocchietto, la maggiorana, ginepro. Molti sono poi gli appezzamenti di terreno adibiti a uliveti con una predominanza del frantoio come cultivar di punta insieme al moraiolo, al leccino e al pendolino, senza contare la ricca produzione di mieli che spazia dal millefiori di macchia mediterranea a quello di eucalipto o castagno. Il mare è lì a due passi ed è uno dei più puliti d’Italia.
Anche quest’anno la Fondazione internazionale per l’educazione ambientale ha confermato la Bandiera Blu per la spiaggia della Fenicia e l’Approdo Turistico di Marciana Marina, dove il turismo continua ad essere sostenibile perché coniuga sapientemente la tutela ambientale e gli standard di alto livello nei servizi per i visitatori. Ovviamente l’Elba e la sua Costa del Sole non sono soltanto il mare. C’è anche tanta montagna da vivere e da esplorare nella più completa quiete. Il Monte Perone è la vetta più orientale della catena del Monte Capanne e raggiunge un’altitudine di circa 630 metri. È qui che si trova il Santuario delle Farfalle Ornella Casnati che si può raggiungere da Marciana Marina seguendo la direzione Poggio. Si tratta di un sito naturalistico molto visitato che presenta una esaustiva panoramica di numerose specie di farfalle. Lo stesso Monte Capanne, 1019 metri sul livello del mare, è una delle mete più visitate dell’Elba soprattutto dagli amanti del trekking che sono attratti da questo massiccio di roccia la cui vetta è la più alta dell’isola e dell’intera provincia di Livorno. A breve distanza da qui si trova Capo Sant’Andrea, piccolo agglomerato di case basse perlopiù immerse nel verde che si affaccia su una striscia di sabbia e su una teoria di scogli di granito e cristalli di ortoclasio che evocano un paesaggio lunare ed un’atmosfera quasi irreale con questi massi giganti conficcati in mezzo al verde delle piante e all’azzurro del mare. Salendo una stradina, dalla spiaggia, si arriva al Giardino delle Osmunde che è stato ricavato da Cristiano Anselmi, il proprietario, all’interno del suo Hotel Cernia: diecimila metri quadrati di parco che ospita la più incredibile collezione di felci regali dell’isola e non solo, oltre a innumerevoli piante di limoni e palme che creano zone di ombra in tutte le fasi della giornata. Un posto speciale anche per chi cerca il buon cibo e le migliori tradizioni culinarie elbane rivisitate in chiave moderna. Una tappa consigliata prima di riprendere il viaggio proseguendo sull’altro versante dell’isola alla scoperta di spiagge su cui è bello anche solo camminare di prima mattina, come quelle di Chiessi, Fetovaia e Cavoli, che d’estate diventano il punto di riferimento per chi fa windsurf o snorkeling.
Un tempo in queste aree si lavoravano il ferro ed il rame, come testimoniato da alcuni ritrovamenti di eccezionale valore fra cui un’antica nave romana carica di anfore perfettamente conservate e un forno di fusione. Seguendo la costa si arriva poi a Marciana Marina di cui si nota immediatamente la bella Torre del Porto risalente al tardo Cinquecento e di forma cilindrica, la cui funzione nel lontano passato era quella di avvistamento e di difesa della costa settentrionale dell’Isola d’Elba. Da questa parte dell’isola è un piacere oggi poter ammirare in lontananza la sagoma dell’isola di Capraia, riuscendo perfino ad intravedere Bastia. Il sole intanto apre con la sua luce finestre, sentieri, mondi, accendendo il cielo, la terra e il mare. Un itinerario lungo la Costa del Sole passa anche attraverso quello che la natura e l’ambiente offrono grazie a una forte densità boschiva e a temperature miti: per esempio molte erbe aromatiche e piante selvatiche, capperi, rosmarino, il finocchietto, la maggiorana, ginepro. Molti sono poi gli appezzamenti di terreno adibiti a uliveti con una predominanza del frantoio come cultivar di punta insieme al moraiolo, al leccino e al pendolino, senza contare la ricca produzione di mieli che spazia dal millefiori di macchia mediterranea a quello di eucalipto o castagno. Il mare è lì a due passi ed è uno dei più puliti d’Italia.
Anche quest’anno la Fondazione internazionale per l’educazione ambientale ha confermato la Bandiera Blu per la spiaggia della Fenicia e l’Approdo Turistico di Marciana Marina, dove il turismo continua ad essere sostenibile perché coniuga sapientemente la tutela ambientale e gli standard di alto livello nei servizi per i visitatori. Ovviamente l’Elba e la sua Costa del Sole non sono soltanto il mare. C’è anche tanta montagna da vivere e da esplorare nella più completa quiete. Il Monte Perone è la vetta più orientale della catena del Monte Capanne e raggiunge un’altitudine di circa 630 metri. È qui che si trova il Santuario delle Farfalle Ornella Casnati che si può raggiungere da Marciana Marina seguendo la direzione Poggio. Si tratta di un sito naturalistico molto visitato che presenta una esaustiva panoramica di numerose specie di farfalle. Lo stesso Monte Capanne, 1019 metri sul livello del mare, è una delle mete più visitate dell’Elba soprattutto dagli amanti del trekking che sono attratti da questo massiccio di roccia la cui vetta è la più alta dell’isola e dell’intera provincia di Livorno. A breve distanza da qui si trova Capo Sant’Andrea, piccolo agglomerato di case basse perlopiù immerse nel verde che si affaccia su una striscia di sabbia e su una teoria di scogli di granito e cristalli di ortoclasio che evocano un paesaggio lunare ed un’atmosfera quasi irreale con questi massi giganti conficcati in mezzo al verde delle piante e all’azzurro del mare. Salendo una stradina, dalla spiaggia, si arriva al Giardino delle Osmunde che è stato ricavato da Cristiano Anselmi, il proprietario, all’interno del suo Hotel Cernia: diecimila metri quadrati di parco che ospita la più incredibile collezione di felci regali dell’isola e non solo, oltre a innumerevoli piante di limoni e palme che creano zone di ombra in tutte le fasi della giornata. Un posto speciale anche per chi cerca il buon cibo e le migliori tradizioni culinarie elbane rivisitate in chiave moderna. Una tappa consigliata prima di riprendere il viaggio proseguendo sull’altro versante dell’isola alla scoperta di spiagge su cui è bello anche solo camminare di prima mattina, come quelle di Chiessi, Fetovaia e Cavoli, che d’estate diventano il punto di riferimento per chi fa windsurf o snorkeling.