Foreste, vulcani antichi e meditazione. Inedita Bali
di GIUSEPPE ORTOLANO
Il tempio di Tanah Lot, letteralmente in balia del mare
Indonesia. Tra l'isola e la limitrofa Giava, alla scoperta del loro volto meno conosciuto. Lontano da soliti mix spiaggia-resort alla moda, un ambiente di foresta, risaie e templi indù popolati di scimmie
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Foreste color smeraldo, rigogliose risaie, cave di zolfo e luoghi mistici dove meditare. È il volto meno turistico e più vero delle isole di Bali e Giava, lontano dai grandi complessi alberghieri e dalle spiagge alla moda. Il viaggio può iniziare da Alas Kedaton, piccola e suggestiva foresta pluviale circondata da risaie, nei pressi del villaggio di Kutuh, 25km a nordest da Denpasar.
Mare, zolfo e luoghi sacri. Meraviglie da Bali
Qui, in mezzo ad antichi templi indù, vivono libere centinaia di docili scimmie, tra le quali i macachi Macaca fascicularis. Si può poi proseguire sulla costa ovest dell'isola fino a raggiungere lo spettacolare tempio di Tanah Lot, dedicato alla divinità del mare e costruito sulla cima di uno scoglio circondato dalle acque. Con la bassa marea è raggiungibile a piedi, mentre con l'alta marea si deve utilizzare la barca. Nei pressi di Pekutatan, sull'estremità nord-occidentale di Bali, si incontra il Taman Nasional Bali Barat, ovvero il Parco Nazionale Bali Barat. Una grande oasi naturalistica con foreste di mangrovie, le cime di antichi vulcani spenti che toccano i 1400 metri d'altezza e rare specie di uccelli, tra i quali il Bali Starling, purtroppo a serio rischio di estinzione. Si visita percorrendo diversi sentieri dedicati ai turisti, tra i quali il Tegal Bunder Trail, il più interessate per il birdwatching.
Parco nazionale Bali Barat
Nei pressi della cittadina di Ubud si visitano alcuni dei templi induisti più belli di Bali, come quelli che si ammirano nel sito archeologico del Goa Gajah, risalenti all'XI secolo. Particolarmente interessanti le fontane e la Grotta dell'Elefante, alla quale si accede attraverso una bocca demoniaca raffigurante il dio indù Bhoma. Da vedere, nelle vicinanze, anche il tempio di Tirta Empul, dove i balinesi fanno bagni purificatori nelle grandi vasche, e il Lago Batur con sullo sfondo il vulcano attivo Agung. Sulle rive del lago si trova il tempio Ulun Danu Batur, circondato dalle acque. Una breve escursione sulla vicina isola di Giava, raggiungibile in traghetto dal porto di Gilimanuk conduce all'impressionante complesso vulcanico della Ijen Mountain, con l'enorme cratere in gran parte occupato dalle acque e la cava da dove si estrae lo zolfo, trasportato a valle sulle spalle dei portatori. Un paesaggio particolarmente impressionante che incanta il visitatore.
Cava di zolfo sulla Ijen Mountain
Il viaggio alla scoperta del volto meno turistico di Bali è facilmente effettuabile per conto proprio o noleggiando un'auto con autista in loco, chi vuole prendersela comoda può affidarsi al tour Bali Surprise studiato da Exotic Tour, operatore del Quality Group.