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Un drone svela i segreti dei castelli alsaziani

(afp)
Francia. L'ultima proposta ai turisti della regione renana: al termine della visita del maniero, ci si siede in poltrona, si indossa un paio di occhiali attraverso i quali viene mostrata quasi live la prospettiva aerea del maniero e della zona che lo circonda
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Attraversare un ponte levatoio, passeggiare sui bastioni sospeso nel vuoto. E contemporaneamente, indulgere su una sedia a sdraio, con un casco un paio di occhiali addosso, con la sensazione più che reale di sorvolare un castello alsaziano. "Mi sento come un falcone pellegrino, mai volato sopra un castello a questo modo". E' il racconto di Suzanne, una delle guide del castelllo di Fleckenstein, nella splendida Alsazia, regione orientale francese situata ad Ovest del Reno, di fronte alla Germania. L'addetta ha appena sperimentato in anteprima un'escursione turistica del tutto particolare, del maniero, che poggia su un antico sito trogloditico: un tour immersivo effettuato grazie all'uso di un drone che trasmette immagini che l'ospite riesce a gustare praticamente live.  Una tecnologia proposta da un'azienda locale, Drone Alsace, che potrebbe venire presto impiegata con successo in molti siti. Almeno di questo è convinto Tristan Freville, fondatore dell'associazione. "Con il drone si possono cogliere e mostrare punti di vista che non sono raggiungibili con nessun altro punto di vista 'aereo', si tratti di aereo, elicottero o mongolfiera: è letteralmente possibile immergersi nella struttura", ha spiegato ad Afp. Il pacchetto funziona così: ai visitatori che si affacciano sul sito viene proposta, prima o dopo l'escursione tradizionale a piedi, di accomodarsi su un paio di sedie, dove, indossati gli occhiali, hanno la possibilità di scoprire punti di vista inediti del castello e dei suoi dintorni boscosi, tutto catturato dal velivolo automatico. Anche se le immagini sono 2D - e non 3D - l'effetto speciale è assicurato, data la sensazione grande schermo e la capacità di offrire l'illusione di tridimensionalità di una tradizionale fotocamera, quando viene sapientemente proiettata verso il basso. "Ci ha dato anche qualche brivido, quando era molto in alto - hanno detto Jeremy e Vincent, due ragazzini utilizzati come cave", palesemente deliziati dall'esperimento.

La strada dei castelli alsaziana, quella che costeggia a monte la Route du Vin, racchiude 15 siti e attira 550mila turisti l'anno, non è nuova all'uso dei droni a scopo promozionale. Un filmato promozionale a tema, girato di recente dalla Regione del Bas-Rhin di cui i siti fanno parte, è stato interamente girato mediante i velivoli teleguidati. "Sono siti isolati, non sempre di facile accesso, collocati in modo spettacolare: la prospettiva dal drone è l'ideale per questo tipo di scenario", ha spiegato Guillaume Maciel, animatore turistico della Route. "Oggi, in un mondo dove c'è sempre meno da scoprire", spiega Didier Arino, direttore di Protourisme, ufficio di studio e di promozione del turismo d'Oltralpe, "Per questo, ai turisti dobbiamo saper proporre qualcosa che scateni il 'wow'". Non più il sito in sé, ma la proiezione, l'installazione e quant'altro. Con l'obiettivo di scatenare nel pubblico il desiderio di una seconda, e magari di una terza visita di un sito già visitato.
(afp)
In Alsazia, e soprattutto lungo la sua Route des Chateaux che occupa la parte più elevata di un crinale nella cui valli dominano i vigneti inframmezzati da splendidi villaggi medievali tutti case a graticcio, la vista dal drone potrebbe essere una delle carte vincenti. Anche perché i castelli sono oltre un centinaio, non tutti in perfette condizioni, molti collocati in posizioni impervie, dove l'uso dei velivoli a guida automatica potrebbe anche essere impiegato per offrire le prospettive tradizionali, da terra o quasi, agli anziani e alle persone con mobilità ridotta, a chi in altre parole avrebbe difficoltà oggettive a portare a termine la visita con i propri mezzi. L'esperimento portato a termine nei giorni scorsi a Fleckenstein, non a caso, avrà un seguito: domenica 17 luglio si replicherà ad Haut-Koenigsbourg, il fiore all'occhiello dei castelli alsaziani.