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Bolzano, l'omaggio a Ötzi per il venticinquennale

Nel settembre 1991 il ritrovamento dell'Uomo di Similaun. Nel 2016, una carrellata di eventi in tutto l'Alto Adige, tra escursioni sul luogo dove l'antenato dell'Età del Rame fu rinvenuto alle mostre a tema
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La storia di Ötzi — l’uomo la cui mummia è stata fortunosamente ritrovata tra Val Senales e Ötztal — vi ha sempre colpito? Tra escursioni ed eventi a tema, questo 2016 fa per voi. A cominciare dall’Ötzi Glacier Tour, un’escursione guidata dagli alpinisti Tamara Lunger e Lino Zani che culmina nel sopralluogo al punto esatto di ritrovamento della mummia, a 3210 m. di quota, alla base del versante nord del Similaun. La "prima" si è tenuta a luglio, ma verrà ripetuta per altre quattro volte, a settembre, ed è uno dei must delle celebrazioni del 25° anniversario dello straordinario ritrovamento ad opera di due alpinisti tedeschi (info e iscrizioni: Associazione Turistica Val Senales, tel. 0473/679148).
  Era proprio il settembre del 1991, infatti, quando il ritiro dei ghiacci riportò alla luce quello che è diventato un dei più eccezionali reperti scientifici dell’Età del Rame e il cuore del visitatissimo e accuratissimo Museo Archeologico di Bolzano. Qui la mummia di Ötzi, l’Uomo del Similaun, è custodita in una teca che riproduce le condizioni climatiche che hanno garantito la straordinaria conservazione e che permette la visione al pubblico ma in un modo discreto, per ricordare anche ai più distratti vacanzieri che si è pur sempre davanti alla salma di una persona.
 
L’Archeologico di Bolzano è diventato da tempo uno dei siti più frequentati dell’Alto Adige, grazie all’allestimento che unisce rigore scientifico e impatto comunicativo. Il 25° avrà un momento ufficiale il prossimo 18 settembre con un giornata di “porte aperte” ma sin da ora (e sino a gennaio 2018) è possibile visitare la mostra temporanea “Heavy Metal – Come il rame cambiò il mondo” dedicata all’impatto che l’utilizzo del nuovo metallo ebbe sulla vita delle comunità umane preistoriche. Ötzi infatti visse in piena Età del Rame e proprio di quel metallo è fatta l’ascia che fa parte del suo ricco corredo, interamente esposto nel Museo.
 
Tornando agli appuntamenti legati ad Ötzi, non mancano le escursioni più facili e alla portata di tutti. Ogni primo giovedì del mese e sino ad ottobre si svolgono le escursioni tematiche Culturonda® Ötzi-Tour che iniziano con la visita al Museo e proseguono con il trasferimento all’ArcheoParc di Senales dove si entra nella ricostruzione del villaggio dell’epoca dell’Uomo del Similaun e si assiste ad attività tipiche di una comunità di Homo Sapiens. Non poteva mancare un pranzo “come ai tempi di Ötzi” a sancire un “pacchetto” che costa 58 € a persona e che include il trasferimento in minibus e l’assistenza di guide professioniste. Iscrizioni entro il martedì precedente presso l’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano. L’ArcheoParc di Senales sarà ad ingresso libero il 19 settembre — data esatta del ritrovamento — e nel mese si svolgeranno altre iniziative tra cui attività didattiche per i più piccoli.
Va poi ricordato che Bolzano è una delle città più “ciclabili” d’Italia e un’estensione della citata Mobilcard permette di aggiungere il noleggio di una bici per un giorno. Magari, ad esempio, per raggiungere Castel Firmiano, una delle cinque sedi del MMM, il Messner Mountain Museum. Ampia la scelta di strutture ricettive. In centro al capoluogo altoatesino, l’austero ed elegante Hotel Laurin, nei dintorni il Pfoesl a Nova Ponente, l’Alpiana Resort a Lana, in direzione di Merano, e, sulla stessa direttrice, ad Avelengo, il sorprendente San Luis, un complesso esclusivo di chalet in legno e casette poste sui rami degli alberi con un mix di lusso e natura che difficilmente Ötzi avrebbe potuto immaginare.
 
Info generali
http://www.iceman.it/it

www.bolzanodintorni.info
www.senales.it