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Salisburghese. Tra i laghi azzurri di Sissi

Il trenino che conduce in cima allo Schafberg 
In bici nella splendida regione austriaca. Tra il Fuschl, il Wolfgangsee, l'Atter e il Mondsee e le altre decine di specchi d'acqua dove è possibile (e piacevole) vivere una vera e propria stagione balneare
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La terza volta che il numero cambia durante le conversazioni sorge il dubbio: che nel Salzkammergut non sappiano contare? I laghi che costellano questa regione linda, verdissima e quieta sono 76 o 67? Una serie di domande successive, poste a tutte le guide che s’incontrano sul cammino, non dipana la questione. Sarà perché tra veri laghi, laghetti, specchi d’acqua e “appendici” ai bacini principali anche gli esperti nella conta vanno in confusione. Altre certezze, comunque, sono sotto gli occhi di tutti: le montagne fanno da corona a questo frammento d’Austria assai amato dall’imperatore Franz Josef e dalla mitica Sissi; la zona trae il suo nome (e la sua identità) dalle antiche miniere di sale e l’acqua che arriva dalle sorgenti sulle cime nutre i boschi e dà vita a “paesaggi da cartolina”. Belvedere salisburghesi che allietano gli occhi dei turisti arrivati qui con la voglia di pedalare (…
La terza volta che il numero cambia durante le conversazioni sorge il dubbio: che nel Salzkammergut non sappiano contare? I laghi che costellano questa regione linda, verdissima e quieta sono 76 o 67? Una serie di domande successive, poste a tutte le guide che s’incontrano sul cammino, non dipana la questione. Sarà perché tra veri laghi, laghetti, specchi d’acqua e “appendici” ai bacini principali anche gli esperti nella conta vanno in confusione. Altre certezze, comunque, sono sotto gli occhi di tutti: le montagne fanno da corona a questo frammento d’Austria assai amato dall’imperatore Franz Josef e dalla mitica Sissi; la zona trae il suo nome (e la sua identità) dalle antiche miniere di sale e l’acqua che arriva dalle sorgenti sulle cime nutre i boschi e dà vita a “paesaggi da cartolina”. Belvedere salisburghesi che allietano gli occhi dei turisti arrivati qui con la voglia di pedalare (7000 km di piste ciclabili e itinerari per mountain bike), fare trekking, prendere il sole sulle rive del Fuschl, del Wolfgang, dell’Atter e del Mondsee senza l’assillo della folla. L’estate balneare è piena. Basta imparare a fare il bagno nel lago tanto azzurro che sembra mare, tanto pulito da essere potabile (sì l’acqua è certificata come potabile). E soprattutto predisporsi all’attività fisica. In sella si attraversa Fuschl per arrivare - lungo Faistenau, Hintersee e Ebenau - al Castello di Schloss Fuschl diventato un resort di lusso di magnificente bellezza. In queste sale hanno girato, nel 1955, alcune scene di Sissi e a Elisabetta di Baviera è dedicato anche un piccolissimo museo-boutique con suppellettili della famiglia imperiale. La vista del lago è unica: si può fermare la bici per prendere un caffè sulla terrazza oppure scegliere di fare qualche centinaio di metri ancora e spingersi fino alla “dependance” dove risiede il consorzio dei pescatori che ha diritto di pesca sul Fuschl, affumica il pescato (trote, coregoni e altre 13 specie autoctone), lo vende e offre gustosi pranzetti in una oasi di pace composta da semplici tavoli di legno, vasche dove nuotano gli esemplari in attesa del fumo letale del forno e una lunga passerella sull’acqua.
Un'immagine di Salisburgo con la fortezza che la domina dal Festungsberg 
La passeggiata a pedali prosegue tranquilla. Si va verso St. Gilgen paesino che annovera tra le sue attrazioni la casa-museo di Mozart, un Cafè Dallmann - stracolmo di formine per il cioccolato e vetrine con dolci di rarissima bontà - e un centro da esplorare palmo a palmo. Perché a partire dal municipio ogni palazzo e gasthof decorato ha qualcosa da raccontare. Storie che fanno compagnia quando si risale in sella alla volta di St. Wolfgang (sull’omonimo lago). C’è un battello che aspetta e la bici è ben accolta. Non è lo stesso sullo storico trenino a cremagliera che lentamente porta al monte Schafberg. Il viaggio è così slow da indurre al sonno, la bici è rimasta al parcheggio, ma il paesaggio ipnotizza i più scettici: verde e ancora verde. Arrivati in cima mettete la sveglia: sotto c’è il Salzkammergut con i suoi laghi scintillanti.